<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Lo Sgamato &#187; movimento 5 stelle</title>
	<atom:link href="http://www.losgamato.it/tag/movimento-5-stelle/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.losgamato.it</link>
	<description>Muoversi a Milano, ma anche starci fermi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Jun 2013 16:05:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Il tesoriere del partito che non c’e&#8217;</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2012/06/26/il-tesoriere-del-partito-che-non-ce/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2012/06/26/il-tesoriere-del-partito-che-non-ce/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 13:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratori occasionali ma non troppo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[antipartitismo]]></category>
		<category><![CDATA[antipolitica]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Belsito]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[crisi politica]]></category>
		<category><![CDATA[immunità parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[luigi lusi]]></category>
		<category><![CDATA[Lusi]]></category>
		<category><![CDATA[margherita]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo madama]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[rutelli]]></category>
		<category><![CDATA[senato]]></category>
		<category><![CDATA[senato della repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[tesoriere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=10969</guid>
		<description><![CDATA[Per il ciclo “l’antipolitica dove meno te l’aspetti” è andata in onda qualche giorno fa (20 giugno ndr) dai banchi di Palazzo Madama la tragedia all’italiana: “Il capro espiatorio di tutti sono io”. Protagonista Luigi Lusi, fuoriclasse dell’arraffo partitico; tra le guest star Francesco “ero il segretario di partito ma non sapevo niente” Rutelli. Tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.losgamato.it/2012/06/26/il-tesoriere-del-partito-che-non-ce/lusi_senato_voto/" rel="attachment wp-att-10970"><img class="alignleft size-full wp-image-10970" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2012/06/lusi_senato_voto.jpg" alt="lusi senato voto Il tesoriere del partito che non c’e" width="738" height="462" title="Il tesoriere del partito che non c’e" /></a><strong>Per il ciclo “l’antipolitica dove meno te l’aspetti” è andata in onda qualche giorno fa (20 giugno ndr) dai banchi di Palazzo Madama la tragedia all’italiana: “Il capro espiatorio di tutti sono io”</strong>. Protagonista <strong>Luigi Lusi</strong>, fuoriclasse dell’arraffo partitico; tra le guest star Francesco “ero il segretario di partito ma non sapevo niente” Rutelli. Tra le comparse anche Sergio “settimana scorsa hanno salvato me, vedrai che salvano anche te” De Gregorio e Alberto “hanno salvato persino me con l’accusa di associazione a delinquere, figurati se non salvano te” Tedesco.<br />
In altre parole, oggi si votava al Senato per l’autorizzazione all’arresto dell’Onorevole Lusi, ex tesoriere della Margherita, partito che peraltro non esiste nemmeno più e di cui, francamente, non sentivamo la mancanza. Il tribunale di Roma ha ritenuto necessario emettere un’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti, in quanto reo di aver sottratto almeno una ventina di milioni di euro dai rimborsi elettorali, e la questione, per legge, deve essere votata dalla Camera in cui siede il deputato, affinché i suoi colleghi si oppongano in caso di una persecuzione politica da parte della magistratura.<br />
Sia ben chiara la condizione che i deputati sono tenuti a verificare: la presenza di fumus persecutionis. Questo significa che non sono loro a dover decidere se il loro pari debba essere incarcerato, perché questo creerebbe un’anomalia di giudizio, dove chi non è un parlamentare deve essere giudicato dagli organi giudiziari mentre chi lo è può permettersi di essere giudicato dai propri pari. La rilevazione di una persecuzione politica dovrebbe essere l’eccezione, una situazione particolare dalla quale si evinca che a essere perseguiti non sono gli atti criminosi del politico bensì le sue idee. Una garanzia del genere permette a chi fa politica di esprimere le proprie posizioni senza timore di essere incarcerato o giudicato ingiustamente. La libertà di espressione, del resto, è uno dei fondamenti di una sana democrazia.<br />
Ben altra questione si ha quando, anche di fronte ad atti che nulla hanno a che vedere con le idee politiche ma solo con le ruberie, i parlamentari si salvano tra di loro al coro di “tutti per uno, uno per tutti”. Così è successo col Senatore Tedesco e con De Gregorio per esempio.<br />
Ma non questa volta. <strong>Questa volta il Senato vota compatto per l’arresto. O almeno quello che ne rimane, visto che il Pdl, con una grande storia di dubbi salvataggi alle spalle (loro lo chiamano “garantismo”), non ha partecipato al voto</strong>. Questioni di coscienza? Magari volevano evitare di dover giustificare davanti agli italiani un altro atto di “garantismo”, visto che stavolta c’erano ben pochi motivi per giustificarlo? Sta di fatto che i sì all’arresto sono stati 155, 13 i no e un astenuto. Purtroppo per Lusi, nonostante lui abbia lottato come un leone per il voto segreto, quest’ultimo era invece pubblico. Lusi infatti sapeva che lo scrutinio segreto nel tempo ne ha salvati tanti nelle sue condizioni, perché evitava ai parlamentari l’imbarazzo delle giustificazioni di voto, permettendogli di scaricare le colpe di un salvataggio impopolare sugli altri.<br />
È arrivato persino ad affermare che, se fosse mancata una delle venti firme necessarie all’approvazione dello scrutinio segreto, avrebbe firmato lui. Che poi è una cosa geniale: l’imputato che vota su una questione che riguarda la sua carcerazione, aiutando gli altri ad aiutarlo, permettendogli di votare segretamente e non compromettersi. Ma niente da fare: scrutinio pubblico da cui emergono alcuni interessanti nomi da coloro che hanno votato no. Abbiamo ad esempio: <strong>Marcello Dell’Utri</strong> (PDL), condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, giudizio poi annullato dalla Cassazione e quindi processo da rifare; ha patteggiato 2 anni e 3 mesi per frode fiscale nella gestione di Publitalia ’80; è inoltre indagato per associazione a delinquere nell’ambito dell’inchiesta sulla P3.<br />
<strong>Alberto Tedesco</strong> (ex PD), indagato dalla procura antimafia di Bari con l&#8217;ipotesi di reato di associazione per delinquere e corruzione per gli affari conclusi con l&#8217;azienda della moglie durante il suo mandato di assessore alla Sanità della regione Puglia; i magistrati disposero un mandato di cattura nei suoi confronti, ma il 20 luglio 2011 il Senato ha negato l&#8217;autorizzazione all&#8217;arresto.<br />
Sergio De Gregorio (PDL), imputato per associazione a delinquere, truffa e appropriazione indebita; il suo socio Walter Lavitola è in carcere mentre il suo mandato di cattura è rimasto inattuabile in virtù dell&#8217;immunità parlamentare decretata dal voto di 169 senatori durante la seduta del 6 giugno del Senato.<br />
<strong>Piergiorgio Stiffoni</strong> (Lega), segretario amministrativo del gruppo parlamentare Lega Nord-Padania al Senato, è indagato per frode e peculato nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sui fondi neri della Lega gestiti dal tesoriere <strong>Belsito</strong>.<br />
<strong>Diana De Feo</strong> (PDL), moglie di <strong>Emilio Fede</strong> (quello imputato per induzione alla prostituzione minorile), la senatrice è proprietaria della storica Villa Lucia nel quartiere collinare del Vomero a Napoli. Il 4 maggio 2006, su denuncia di Italia Nostra, i vigili antiabusivismo del Comune di Napoli appongono i sigilli alla villa, scoprendo e bloccando lavori abusivi in corso e aprendo un procedimento penale nei suoi confronti.<br />
Antonio Del Pennino (PDL), da 41 anni in Parlamento, è stato coinvolto negli scandali di Tangentopoli della prima repubblica. Ha subìto tre processi, uno per finanziamento illecito Enimont, uno per finanziamenti illeciti alla S.p.A. Metropolitana di Milano e uno per tangenti sulle forniture di autobus dell&#8217;ATM, dove ha sempre patteggiato condanne di pochi anni di carcere.<br />
Purtroppo la presenza di questi illustri “garantisti” non è bastata e in serata il Senatore Lusi si è presentato a Rebibbia, raggiungendo Totò Cuffaro, ex Presidente della Regione Sicilia e ex Senatore (questo Senato sforna davvero parecchi talenti!) che si è preso 7 anni per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio.<br />
Ma la questione non sembra affatto finita, dato che Lusi promette nuove rivelazioni e documenti che riguarderebbero anche altri ex Margherita (ma non poteva tirarli fuori prima?). Insomma, la magia della politica italiana va in scena ancora una volta: il segretario di un partito che non c’è dirotta 20 milioni di rimborsi elettorali, aboliti con un referendum, nelle proprie tasche e si presenta davanti al Senato convinto che per l’ennesima volta la solidarietà degli altri suoi pari, con l’aiuto di un discreto voto segreto, lo salverà. Non ha però fatto i calcoli con le preoccupazioni interne ed esterne a Palazzo Madama: all’interno hanno fatto tanto i giochi politici di Rutelli, all’esterno è stata determinante la pressione dell’opinione pubblica, ora focalizzata sulle storture della classe politica italiana, che non permetteva un ennesimo, plateale salvataggio. E così questa volta gli è toccato andare a Rebibbia. <strong>Sacrificarne uno per salvarne 315.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di Antonio Grifò</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/04/23/anti-politica-e-anti-politici/" title="Anti-politica e anti-politici">Anti-politica e anti-politici</a><br /><small>Ok forse siamo alla resa dei conti. A breve ci saranno le Amministrative in molti comuni d’Italia che potrebbero sancire il malcontento comune nei confronti della classe politica in generale.

Certo...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/04/16/tra-lega-e-movimento/" title="Tra Lega e Movimento">Tra Lega e Movimento</a><br /><small>Di questi tempi rischia di consumarsi, per la seconda volta in meno di trent'anni, un terribile errore, dovuto al disgusto generato da quanto quotidianamente emerge dalle tante inchieste che stanno sm...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/12/10/meno-male-che-silvio-ce-2/" title="Meno male che Silvio c&#8217;e&#8217;">Meno male che Silvio c&#8217;e&#8217;</a><br /><small>I maligni ci avevano creduto, i comunisti ci avevano sperato, ma il Cavaliere no, non morirà mai.

Più forte della ragione, più potente della decenza, più coriaceo del più naturale senso di responsa...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2012/06/26/il-tesoriere-del-partito-che-non-ce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo sbroffo della settimana 2</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2012/05/13/lo-sbroffo-della-settimana-2/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2012/05/13/lo-sbroffo-della-settimana-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 May 2012 15:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratori occasionali ma non troppo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sproloquio]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[grillo]]></category>
		<category><![CDATA[grillo cita lenin]]></category>
		<category><![CDATA[grillo mafioso]]></category>
		<category><![CDATA[grillo offende napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[grillo sulla mafia]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[napolitano su grillo]]></category>
		<category><![CDATA[vittime della mafia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=9607</guid>
		<description><![CDATA[DISCLAIMER: Si definisce “Sbroffo” quell’elemento della società che è riuscito a costruire intorno a sé, nel suo ambiente, un ruolo di finto rispetto e fondamentale antipatia. Individuo di base solitario, comunica poco con le parole e molto con i gesti; difficile dire se creda davvero all’importanza della sua persona o sia in realtà un insicuro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><strong><a href="http://www.losgamato.it/2012/05/13/lo-sbroffo-della-settimana-2/sbroffo-professionale/" rel="attachment wp-att-9608"><img class="alignleft size-medium wp-image-9608" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2012/05/Sbroffo-Professionale-300x200.jpg" alt="Sbroffo Professionale 300x200 Lo sbroffo della settimana 2" width="300" height="200" title="Lo sbroffo della settimana 2" /></a>DISCLAIMER</strong>: <em>Si definisce “Sbroffo” quell’elemento della società che è riuscito a costruire intorno a sé, nel suo ambiente, un ruolo di finto rispetto e fondamentale antipatia. Individuo di base solitario, comunica poco con le parole e molto con i gesti; difficile dire se creda davvero all’importanza della sua persona o sia in realtà un insicuro cronico. Probabilmente né l’uno né l’altro: lo sbroffo è il risultato dell’emarginazione e della disgregazione sociale e, in quanto tale, non ci pensa.</em></p>
<p><strong><br />
</strong>Riguardo al protagonista del secondo appuntamento con questa rubrica non abbiamo avuto dubbi: un solo uomo questa settimana le ha sparate tanto grosse da meritarsi il titolo onorifico che è il vessillo di questo angolino sullo sgamato. Egli è <strong>Beppe Grillo</strong>.<br />
Tutto comincia lunedì 30 aprile quando il leader-che-non-vuole-essere-definito-tale si presenta a Palermo per sostenere il candidato sindaco del suo poliedrico Movimento stellato, Riccardo Nuti. Durante la conferenza stampa <a href="http://www.ilpost.it/2012/04/30/beppe-grillo-sulla-mafia/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ilpost.it/2012/04/30/beppe-grillo-sulla-mafia/?referer=');">la spara davvero grossa</a>, enorme, gigante, ma proprio sbroffa: <em>“La mafia non ha mai strangolato il proprio cliente, la mafia prende il pizzo, il 10 per cento. Qui siamo nella mafia che ha preso un’altra dimensione, strangola la propria vittima”</em> afferma riguardo alla politica di prelievo fiscale del governo. Per di più, caso vuole che l’infelicissima “battuta” capiti proprio in concomitanza con il trentesimo anniversario dell’assassinio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, entrambi uccisi da Cosa Nostra.<br />
<img class="alignleft" src="http://valentinagiannicchi.files.wordpress.com/2012/04/beppe-grillo-movimento-5-stelle-grillini.jpg" alt="beppe grillo movimento 5 stelle grillini Lo sbroffo della settimana 2" width="300" height="294" title="Lo sbroffo della settimana 2" />Ovviamente è il putiferio. Fiorello, Claudio Fava &#8211; figlio del giornalista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Fava" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Fava?referer=');">Pippo</a>, assassinato nel 1984 -, la vedova di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libero_Grassi" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Libero_Grassi?referer=');">Libero Grassi</a> &#8211; imprenditore ucciso nel 1991 proprio perchè strenuo oppositore del racket delle estorsioni -, la sorella di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serafino_Ogliastro" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Serafino_Ogliastro?referer=');">Ogliastro</a> - vittima del clan Brancaccio -; solo per citare alcuni di coloro che hanno contestato le parole del politicomico.<br />
Ma la sbroffaggine di Grillo va oltre e, dopo il boom elettorale del M5S alle amministrative, si lascia davvero andare contro Napolitano e la sua miopia:<em> &#8220;Grillo, non vedo nessun boom! Ricordo quello degli anni &#8217;60, altri boom non ne vedo&#8221;</em> sono le parole del Presidente della Repubblica, alle quali il nostro sbroffo della settimana risponde sul suo blog:<br />
<em>&#8220;Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l&#8217;unità nazionale&#8221; (articolo 87 della Costituzione). Rappresenta anche il MoVimento 5 Stelle e anche, dopo queste elezioni, i suoi circa 250 consiglieri comunali e regionali scelti dai cittadini. Il boom del M5S non si vede, ma si sente. Boom, boom, Napolitano!</em><br />
Una sbroffaggine al vetriolo che viene ripresa da diversi blogger e gruppi in sostegno al M5S, tanto da far <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_12/napolitano-offese_4aa4179e-9c5e-11e1-a2f4-f4353ea0ae1a.shtml" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.corriere.it/cronache/12_maggio_12/napolitano-offese_4aa4179e-9c5e-11e1-a2f4-f4353ea0ae1a.shtml?referer=');">drizzare le orecchie</a> del Procuratore di Nocera, che apre un’indagine contro ignoti per vilipendio al Capo dello Stato.<br />
Tanto per non farsi mancare proprio nulla, l’ultima perla è apparsa sul suo blog giusto ieri a mezzogiorno. Grillo, tutto gasato dai seggi ottenuti e dall’autorevole posizione ottenuta del suo movimento nei sondaggi, alza il tiro e cita il re di tutti i vagoni piombati, il padre della rivoluzione, nientepopòdimeno che Vladimir Il&#8217;ič Ul&#8217;janov, per gli amici Lenin.<br />
<em>[...] “il nostro obiettivo, quello di scalare la montagna della democrazia, non è mai cambiato. Una nuova parete, un istante per rifiatare e poi ancora avanti.”</em><br />
Con tutto il rispetto, io lascerei in pace certi morti&#8230;</p>
<p>Magog (&amp; Gog)</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/04/16/tra-lega-e-movimento/" title="Tra Lega e Movimento">Tra Lega e Movimento</a><br /><small>Di questi tempi rischia di consumarsi, per la seconda volta in meno di trent'anni, un terribile errore, dovuto al disgusto generato da quanto quotidianamente emerge dalle tante inchieste che stanno sm...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/03/27/marco-travaglio-do-you-remember-giornalista-libero-fatto-quotidiano/" title="Do you remember &#8220;giornalista libero&#8221;?">Do you remember &#8220;giornalista libero&#8221;?</a><br /><small>Recentemente è apparso sull'Espresso un articolo firmato da Marco Travaglio, con il titolo "Do you remember costola della sinistra?": tre colonne in cui si fanno sapientemente le pulci al Partito Demo...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/04/23/anti-politica-e-anti-politici/" title="Anti-politica e anti-politici">Anti-politica e anti-politici</a><br /><small>Ok forse siamo alla resa dei conti. A breve ci saranno le Amministrative in molti comuni d’Italia che potrebbero sancire il malcontento comune nei confronti della classe politica in generale.

Certo...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2012/05/13/lo-sbroffo-della-settimana-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anti-politica e anti-politici</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2012/04/23/anti-politica-e-anti-politici/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2012/04/23/anti-politica-e-anti-politici/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 14:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratori occasionali ma non troppo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
		<category><![CDATA[antipolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Belsito]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[casini]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento dei partiti]]></category>
		<category><![CDATA[grillo]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[Lusi]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[movimento cinque stelle]]></category>
		<category><![CDATA[seconda tangentopoli]]></category>
		<category><![CDATA[v-day]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=9069</guid>
		<description><![CDATA[Ok forse siamo alla resa dei conti. A breve ci saranno le Amministrative in molti comuni d’Italia che potrebbero sancire il malcontento comune nei confronti della classe politica in generale. Certo, non è che loro &#8211; i politici di professione &#8211; si stiano impegnando per arginare il fenomeno, anzi, sembrano scavarsi la fossa con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok forse siamo alla resa dei conti. A breve ci saranno le Amministrative in molti comuni d’Italia che potrebbero sancire il malcontento comune nei confronti della classe politica in generale.</p>
<p>Certo, non è che loro &#8211; i politici di professione &#8211; si stiano impegnando per arginare il fenomeno, anzi, sembrano scavarsi la fossa con le loro mani. Con buona pace di Grillo che, col primo V-Day del 2007 chiedeva l’eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti (o rimborso elettorale se preferite), le pagine dei giornali sono monopolizzate da fantomatici tesorieri di partito che gestiscono milioni di euro (dei cittadini) in giro per il mondo, il tutto all’insaputa dei segretari del partito stesso. E se Bossi si indigna per Belsito che accumula lingotti d’oro e diamanti (ma via Bellerio è la sede della Lega o il covo dei pirati?!), Rutelli si imbufalisce per Lusi che sottrae 20 milioni di euro dalle casse della Margherita &#8211; un partito che non esiste nemmeno più! Se poi guardiamo alla Regione Lombardia si rimane sbigottiti: ormai conviene che nella nuova sede mettano direttamente le sbarre alle finestre. O che la spostino a San Vittore.<br />
<a href="http://www.losgamato.it/2012/04/23/anti-politica-e-anti-politici/belsito-bossi/" rel="attachment wp-att-9070"><img class="alignleft size-medium wp-image-9070" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2012/04/belsito-bossi-300x215.jpg" alt="belsito bossi 300x215 Anti politica e anti politici" width="300" height="215" title="Anti politica e anti politici" /></a><br />
Le parole di Bersani e Vendola, nonché di vari giornalisti riguardo a quelli che loro definiscono “movimenti di protesta e non di proposta”, come il MoVimento 5 Stelle, sono il campanello d’allarme che sancisce il cambiamento di atteggiamento nei confronti dei nuovi fenomeni politici che si stanno sviluppando (ormai da qualche anno) nel nostro paese. Se prima ci si limitava a ignorarli ora iniziano a preoccupare i leader di partito, che temono già alle Amministrative dei prossimi giorni di vedere ufficializzata la loro perdita di appeal sugli italiani. Ormai sono gli unici ad avere bisogno di una conferma, ma loro ci sperano ancora.</p>
<p>Questa seconda Tangentopoli che stiamo vivendo, a vent’anni dalla prima, sta facendo da catalizzatore del fenomeno; resta da capire se, dopo la tempesta, ci ritroveremo come vent’anni fa, con una mano di vernice fresca sopra i soliti tristi faccioni, oppure avremo risolto almeno uno dei tanti problemi italiani.</p>
<p>Sia ben chiaro, il problema non è un nome piuttosto che un altro o un sistema di voto più alla tedesca o che so io. L‘impressione (o la certezza?) è che non sarà Vendola a salvarci da Bersani, né Alfano da Berlusconi. Qui ci si riferisce innanzitutto a una classe politica formata tout-court da inetti e inadeguati, quando non condannati.<br />
Alimentata da un perverso sistema di finanziamenti pubblici camuffati e mantenuta al potere grazie a vari favori elargiti sul territorio, a partire dagli appalti per piccole o grandi opere.</p>
<p>In secondo luogo,e in modo più profondo, la crisi politica italiana è da far risalire al vero e proprio sistema partitico. Purtroppo la tendenza in questi decenni è stata quella di far coincidere la democrazia col sistema dei partiti, cosicché quando si attaccano i secondi per le inefficienze, si viene tacciati di una deriva autoritaria. Ma cosa c’era di democratico nella distribuzione di prebende e tangenti nella Prima Repubblica? E in questa Seconda? Il fatto che la Lega investa 6 milioni di euro in Tanzania va ricondotto alla malafede di Belsito o c’è qualcosa di sistemico in questo utilizzo di soldi pubblici per mantenere e far prosperare i partiti? E poi, più partiti vuol dire più democrazia? Nella storia politica italiana stiamo assistendo a un’esplosione di sigle e siglette ma direi che si può con certezza affermare che l’italiano medio ha sempre meno peso nelle decisioni pubbliche.</p>
<p>I partiti sono utili nel momento in cui si fanno organi di diffusione della cultura politica in generale e delle scelte dei poteri legislativo ed esecutivo in particolare. Hanno una funzione di rappresentanza dei cittadini, ne raccolgono le richieste e le elaborano. Ma tutti questi compiti attualmente sono svolti male, e potrebbero essere garantiti in altri modi probabilmente più efficienti, come la e-democracy. Questo minerebbe la democrazia? No, minerebbe la partitocrazia.</p>
<p>Il vero problema di Alfano, Bersani e Casini non è quindi l‘anti-politica ma l’anti-politici: finita la vacanza con il governo Monti che si prende tutte le responsabilità, come sopravvivere nonostante la presa di coscienza della gente sul fatto che stiamo diventando superflui se non dannosi?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di Antonio Grifò</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/06/26/il-tesoriere-del-partito-che-non-ce/" title="Il tesoriere del partito che non c’e&#8217;">Il tesoriere del partito che non c’e&#8217;</a><br /><small>Per il ciclo “l’antipolitica dove meno te l’aspetti” è andata in onda qualche giorno fa (20 giugno ndr) dai banchi di Palazzo Madama la tragedia all’italiana: “Il capro espiatorio di tutti sono io”. P...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/05/03/il-silenzio-dei-colpevoli/" title="Il silenzio dei colpevoli">Il silenzio dei colpevoli</a><br /><small>Uno dei meriti indiscussi del cambio di governo e dell’arrivo dei tecnici (così li chiamano) è senza dubbio la cura dalla grave infezione di politichese acuto che debilitava uno scenario politico già ...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/05/27/rassegna-stampa-della-domenica-3/" title="Rassegna stampa della domenica #3">Rassegna stampa della domenica #3</a><br /><small>Un comico gioca a fare il politico ed i politici gli vanno dietro.
Non rido e mi sento solo.
È un po' l'effetto cinepanettone.
Funziona più o meno così: sei da solo a casa. Gli amici hanno tutti un...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2012/04/23/anti-politica-e-anti-politici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tra Lega e Movimento</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2012/04/16/tra-lega-e-movimento/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2012/04/16/tra-lega-e-movimento/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 18:09:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Z.Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[antipolitica]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[craxi]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[orgoglio padano]]></category>
		<category><![CDATA[padania]]></category>
		<category><![CDATA[paese senza memoria]]></category>
		<category><![CDATA[prima repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[seconda repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[trend topic]]></category>
		<category><![CDATA[TT]]></category>
		<category><![CDATA[umberto bossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=8999</guid>
		<description><![CDATA[Di questi tempi rischia di consumarsi, per la seconda volta in meno di trent&#8217;anni, un terribile errore, dovuto al disgusto generato da quanto quotidianamente emerge dalle tante inchieste che stanno smontando pezzo per pezzo il sistema politico della Seconda Repubblica. In realtà si dovrebbe parlare di diversi errori, e non di uno solo, perché si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.losgamato.it/2012/04/16/tra-lega-e-movimento/movimentosolealpi1/" rel="attachment wp-att-9000"><img class="alignleft  wp-image-9000" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2012/04/movimentosolealpi1.jpeg" alt=" Tra Lega e Movimento" width="476" height="310" title="Tra Lega e Movimento" /></a>Di questi tempi rischia di consumarsi, per la seconda volta in meno di trent&#8217;anni, un terribile errore, dovuto al disgusto generato da quanto quotidianamente emerge dalle tante inchieste che stanno smontando pezzo per pezzo il sistema politico della Seconda Repubblica.</p>
<p>In realtà si dovrebbe parlare di diversi errori, e non di uno solo, perché si sa che siamo un popolo complicato e che quindi ci piace sbagliare compiendo dei veri e propri doppi carpiati. Sto parlando delle tante forme in cui si sta ripresentando il trend topic (per dirla con Twitter) dell&#8217;anti-politica. Ma andiamo per gradi.</p>
<p>Qualche giorno fa, mentre si svolgeva la pietosa manifestazione dell&#8217;Orgoglio Padano, <a href="http://www.losgamato.it/2012/04/11/la-lega-in-verde-lutto/" target="_blank">ho avuto modo di parlare delle origini della Lega Nord</a> ed è proprio da qui che vorrei ripartire ma, questa volta, per parlare di un altro Movimento.</p>
<p>Infatti, come la Lega Nord (allora Lega Lombarda, anno 1982) è sorta nell&#8217;opposizione alla degenerazione della Prima Repubblica, il Movimento 5 Stelle è sorto e si sta nutrendo della fine della Seconda. E, <a href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE83C02S20120413" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.reuters.com/article/topNews/idITMIE83C02S20120413?referer=');">stando a quanto riporta l&#8217;agenzia di stampa britannica Reuters</a>, a subire i danni di questa ascesa del M5S sarebbe proprio la Lega. Pare infatti che da recenti sondaggi il M5S, con il 7,2%, sia il terzo partito del Paese.</p>
<p>Tanto entusiasmo si può facilmente spiegare con l&#8217;evidente crollo di fiducia nei partiti (<a href="http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/asp/visualizza_sondaggio.asp?idsondaggio=5353" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.sondaggipoliticoelettorali.it/asp/visualizza_sondaggio.asp?idsondaggio=5353&amp;referer=');">secondo un recente sondaggio ISPO</a>, il 49% degli elettori si vuole astenere o non sa per chi votare) a seguito del quale i grillini hanno avuto modo di allargare la propria base elettorale.</p>
<p>Ma fuggire nelle braccia di Grillo sarà davvero la scelta giusta? Alla fine degli anni &#8217;80, quando ha cominciato a prendere voti, la Lega non era un partito ma un movimento popolare, né di destra né di sinistra, che si opponeva al sistema corrotto e al malgoverno. Allo stesso modo Forza Italia, un altro movimento che rifuggiva con forza anche la semplice definizione di partito, con Berlusconi che &#8220;scendeva in campo&#8221; contro i comunisti ma era amico dei socialisti (in particolare di Craxi) e si alleava con gli ex-democristiani. Ebbene allora, i suffragi del popolo andarono a Bossi e Berlusconi. Il desiderio primo, infatti, era di voltar pagina il più in fretta possibile, col risultato che le grandi “pulizie primaverili” della politica corrotta si risolsero sbrigativamente nell&#8217;emblematico occultamento dello sporco sotto il tappeto. E mentre ci si illudeva di aver risolto i tanti problemi di questo Paese solo cambiando casacca e bandierina, il marcio riprendeva ad avanzare silenziosamente. Sono passati vent&#8217;anni da Mani Pulite e ci troviamo, più o meno, al punto di partenza. Questa volta a offrirci la magica soluzione è Beppe Grillo, e il popolino, che sta già stirando la nuova casacca, non vede l&#8217;ora di prendere parte alla nuova rassettata politica, facendo finta di non aver mai votato i partiti che adesso tanto strenuamente contesta.</p>
<p>Ebbene, è proprio vero quello che diceva la De Gregorio, ovvero che <strong>siamo un Paese senza memoria</strong>. Infatti non impariamo mai dagli errori e piuttosto che pretendere un reale cambiamento, una vera svolta, ci nascondiamo ancora una volta dietro lo slogan dell&#8217;anti-politica, illudendoci che basti non pronunciare la parola “partito” per cambiare le regole del gioco. Ed è così che ci affidiamo nuovamente a un grande capo carismatico, che ci propone una politica migliore per il semplice fatto che è una politica diversa da quella precedente. Nuovo è meglio! Ma guardandoci indietro e anche un po&#8217; in faccia, riflettendo su quanto è successo in questi ultimi anni, abbiamo davvero il coraggio di riproporre questo fallimentare sillogismo per il semplice fatto che siamo troppo pigri per fare qualcosa di davvero sensato al fine di un reale cambiamento?</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/04/11/la-lega-in-verde-lutto/" title="La Lega in verde lutto">La Lega in verde lutto</a><br /><small>&nbsp;

Si assiste in questi giorni a quella che potrebbe essere l'inglorioso tramonto della Lega Nord. Populista, qualunquista, razzista, rozza, sono alcuni degli aggettivi con cui ci si è riferiti...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/06/26/il-tesoriere-del-partito-che-non-ce/" title="Il tesoriere del partito che non c’e&#8217;">Il tesoriere del partito che non c’e&#8217;</a><br /><small>Per il ciclo “l’antipolitica dove meno te l’aspetti” è andata in onda qualche giorno fa (20 giugno ndr) dai banchi di Palazzo Madama la tragedia all’italiana: “Il capro espiatorio di tutti sono io”. P...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/05/13/lo-sbroffo-della-settimana-2/" title="Lo sbroffo della settimana 2">Lo sbroffo della settimana 2</a><br /><small>DISCLAIMER: Si definisce “Sbroffo” quell’elemento della società che è riuscito a costruire intorno a sé, nel suo ambiente, un ruolo di finto rispetto e fondamentale antipatia. Individuo di base solita...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2012/04/16/tra-lega-e-movimento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riponiamo Annibale ed i suoi elefanti in un cassetto, a patto che ci stiano</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2011/06/26/riponiamo-annibale-ed-i-suoi-elefanti-in-un-cassetto-a-patto-che-ci-stiano/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2011/06/26/riponiamo-annibale-ed-i-suoi-elefanti-in-un-cassetto-a-patto-che-ci-stiano/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 12:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>D.Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[democracia real ya]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[indignados]]></category>
		<category><![CDATA[madrid]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=5933</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;è un altro orizzonte che prova a darci speranza, una voce fuori dal coro in tutti i sensi. Dalla ormai passata primavera in tutte le principali città spagnole decine di migliaia di giovani e non, si ritrovano nelle piazze delle penisola iberica per esprimere il proprio disappunto per un sistema economico, politico e sociale che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-5934" href="http://www.losgamato.it/2011/06/26/riponiamo-annibale-ed-i-suoi-elefanti-in-un-cassetto-a-patto-che-ci-stiano/indignados/"><img class="alignleft size-full wp-image-5934" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2011/06/indignados.jpg" alt="indignados Riponiamo Annibale ed i suoi elefanti in un cassetto, a patto che ci stiano" width="430" height="286" title="Riponiamo Annibale ed i suoi elefanti in un cassetto, a patto che ci stiano" /></a>C&#8217;è un altro orizzonte che prova a darci speranza, una voce fuori dal coro in tutti i sensi. Dalla ormai passata primavera in tutte le principali città spagnole decine di migliaia di giovani e non, si ritrovano nelle piazze delle penisola iberica per esprimere il proprio disappunto per un sistema economico, politico e sociale che ha fallito. Il movimento spontaneo “<a href="http://www.democraciarealya.es/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.democraciarealya.es/?referer=');">Democracia Real Ya</a>” si è già diffuso a macchia d&#8217;olio in altre grandi città europee arrivando persino in Italia, ed è stato già etichettato dai principali media tradizionali come “lesivo” nei confronti delle ormai passate elezioni amministrative spagnole.</p>
<p>L&#8217;Italia e l&#8217;Europa intera stanno vivendo, chi in maniera più accentuata chi di meno, gli stessi problemi che stanno vivendo gli indignados spagnoli. Gli “<a href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/403300/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/403300/?referer=');">Indignados</a>” vogliono semplicemente denunciare un sistema politico che, indipendentemente dalla classificazione con etichette propria del secolo scorso, fa della rappresentanza un semplice mezzo per chiudersi a riccio e difendere uno status quo che dura ormai da troppo tempo.</p>
<p>Per Democrazia Reale si intende un movimento di non esclusiva denuncia ma anche di proposte, volto a riportare i cittadini a partecipare attivamente alla vita politica del proprio paese e che vada a modificare i rapporti di forza tra eletti ed elettori; la volontà è quella di annullare questo tipo di rapporto che non funziona più, ogni singolo cittadino si fa rappresentante di se stesso e delle proprie idee. In Spagna l&#8217;età media dei partecipanti a queste assemblee di piazza è molto bassa, una della probabili cause è sicuramente la disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni) che nella penisola iberica raggiunge il 44,4% (primo paese europeo in questa classifica negativa)</p>
<p>Partecipazione significa anche presa di coscienza, controllo diretto e continua spina nel fianco in senso propositivo nei confronti dei terminali di una rete di cittadini e non di punti più alti di una piramide, il concetto di leader fa parte ormai della preistoria. Credo che sia giunto il momento di chiudere Annibale ed i suoi elefanti in un cassetto, a patto che ci stiano.</p>
<p>L&#8217;esperienza spagnola è stata accolta con molto entusiasmo dal Movimento 5 Stelle, esperienza nata anch&#8217;essa da internet, attiva in Italia ormai da qualche anno all&#8217;interno delle istituzioni comunali e regionali. Movimento di cittadini incensurati che denunciano l&#8217;intero sistema politico italiano che pare proprio non essere cambiato da tangentopoli. In Italia la disoccupazione giovanile è del 28,5%, la corruzione e il potere dei partiti certamente più radicati che in Spagna, ma c&#8217;è Beppe Grillo. Un bel problema direi. Accusato dalla maggior parte dei politici nostrani di essere populista, demagogo, strillone di “andare contro tutto e tutti”. La cultura italiana degli ultimi vent&#8217;anni pervasa dalla spettacolarizzazione e dalla politica urlata dei talk-show televisivi e dovrebbe averci abituati a questo tipo di personaggi. Proprio così: lui il comico genovese, che continua a fare il comico parlando di politica è un personaggio. Per quanto tempo ancora singole persone dovranno essere considerate uniche destinatarie di critiche o elogi a prescindere? A parer mio Grillo esprime esclusivamente una maschera, una superficie che troppo spesso abusa del suo ruolo offuscando il lavoro dei veri protagonisti del movimento, semplici persone della società civile che mettono a disposizione le proprie competenze (c&#8217;è chi è insegnante, chi medico, chi ingegnere, chi programmatore informatico&#8230;.). Di fatto egli non è né candidabile né vertice estremo di una piramide partitica vecchio stile. I media preferiscono intervistare ovviamente lui, perchè è lui che fa ascolti, lui che attira l&#8217;attenzione ma i programmi veri e le idee vere stanno da un altra parte.</p>
<p>Intanto la Spagna si prepara ad essere attraversata da una cinquantina di indignados che raccoglieranno per strada altri aderenti all&#8217;iniziativa, da Barcellona a Madrid 652 kilometri a piedi. Una volta raggiunta la capitale saranno abbastanza &#8220;incazzados&#8221;? E noi italiani che dovremmo già esserci, quando faremo nostra questa speranza?</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/05/13/lo-sbroffo-della-settimana-2/" title="Lo sbroffo della settimana 2">Lo sbroffo della settimana 2</a><br /><small>DISCLAIMER: Si definisce “Sbroffo” quell’elemento della società che è riuscito a costruire intorno a sé, nel suo ambiente, un ruolo di finto rispetto e fondamentale antipatia. Individuo di base solita...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/04/16/tra-lega-e-movimento/" title="Tra Lega e Movimento">Tra Lega e Movimento</a><br /><small>Di questi tempi rischia di consumarsi, per la seconda volta in meno di trent'anni, un terribile errore, dovuto al disgusto generato da quanto quotidianamente emerge dalle tante inchieste che stanno sm...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/03/27/marco-travaglio-do-you-remember-giornalista-libero-fatto-quotidiano/" title="Do you remember &#8220;giornalista libero&#8221;?">Do you remember &#8220;giornalista libero&#8221;?</a><br /><small>Recentemente è apparso sull'Espresso un articolo firmato da Marco Travaglio, con il titolo "Do you remember costola della sinistra?": tre colonne in cui si fanno sapientemente le pulci al Partito Demo...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2011/06/26/riponiamo-annibale-ed-i-suoi-elefanti-in-un-cassetto-a-patto-che-ci-stiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Simone Locatelli, candidato nel Consiglio di Zona 2 per il Partito Democratico</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2011/04/25/intervista-a-simone-locatelli-candidato-nel-consiglio-di-zona-2-per-il-partito-democratico/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2011/04/25/intervista-a-simone-locatelli-candidato-nel-consiglio-di-zona-2-per-il-partito-democratico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 08:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Z.Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[comunali]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni comunali]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[pisapia]]></category>
		<category><![CDATA[simone locatelli]]></category>
		<category><![CDATA[zona 2]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=4903</guid>
		<description><![CDATA[Cosa ti ha spinto a entrare in politica? Mi ha spinto la convinzione che, per poter cambiare qualcosa, non serve portare avanti critiche distruttive ma bisogna invece essere propositivi ed entrare dove soprattutto i giovani hanno paura e timore ad entrare. Mi ha spinto il desiderio di poter fare qualcosa anch’io per poter cambiare e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4904" href="http://www.losgamato.it/2011/04/25/intervista-a-simone-locatelli-candidato-nel-consiglio-di-zona-2-per-il-partito-democratico/217731_1992862149554_1483427790_2291197_5587680_n/"><img class="alignleft size-full wp-image-4904" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2011/04/217731_1992862149554_1483427790_2291197_5587680_n.jpg" alt="217731 1992862149554 1483427790 2291197 5587680 n Intervista a Simone Locatelli, candidato nel Consiglio di Zona 2 per il Partito Democratico" width="368" height="341" title="Intervista a Simone Locatelli, candidato nel Consiglio di Zona 2 per il Partito Democratico" /></a><strong>Cosa ti ha spinto a entrare in politica?</strong></p>
<p>Mi ha spinto la convinzione che, per poter cambiare qualcosa, non serve portare avanti critiche distruttive ma bisogna invece essere propositivi ed entrare dove soprattutto i giovani hanno paura e timore ad entrare. Mi ha spinto il desiderio di poter fare qualcosa anch’io per poter cambiare e migliorare la zona e la città in cui viviamo. La politica non è l’unico modo per poter cambiare le cose; molti scelgono vie diverse di impegno sociale. Io ho scelto la politica perché ritengo che sia quella più adatta a me.</p>
<p><strong>Sei nato e cresciuto in Zona 2. Di cosa ha bisogno chi si trova a vivere in un contesto così particolare e variegato?<br />
</strong><br />
È una zona culturalmente molto ricca e varia che abbraccia realtà profondamente diverse, da piazza della Repubblica a via Padova. Proprio per questo suo tratto variegato, la zona 2 ha bisogno di gente che conosca e sia in grado di dare risposte alle diverse esigenze. Ciò di cui si ha davvero bisogno è di qualcuno che sappia coordinare le diverse realtà, come fosse un direttore d’orchestra.</p>
<p><strong>Nel tuo volantino parli delle tue attività nel sociale, specialmente come educatore. Come pensi di poter sfruttare queste esperienze in politica?</strong></p>
<p>Il fatto di essere educatore mi ha permesso, seppur su un piano differente, di prendermi cura di una comunità, anch’essa molto variegata. Le competenze di un educatore devono essere quelle di conoscere il gruppo, saperlo ascoltare, comprendere le esigenze dei vari ragazzi e, alla luce di questo, proporre attività adeguate ai loro bisogni. Questo penso sia il ruolo anche di un consigliere che deve conoscere la zona ed essere in grado di individuare soluzioni sulla base dell’ascolto delle persone e delle associazioni.</p>
<p><strong>Cosa può offrire un 20enne a un Paese che si è dimenticato della sua generazione?</strong></p>
<p>“Dimenticato” penso che non sia la parola giusta. Penso invece che non si abbia fiducia nella nuove generazioni e si abbia paura di delegare temendo di perdere il proprio spessore. Ciò che può offrire un ventenne è l’occasione di affidare poteri anche ai giovani e in questo modo riacquistare la fiducia che dovrebbe essere riposta nelle nuove generazioni di oggi e di domani.</p>
<p><strong>Tra i tuoi progetti parli anche della costituzione di luoghi di aggregazione giovanile. Come si tramuta nella pratica quest&#8217;idea?</strong></p>
<p>Questo punto l’ho inserito pensando soprattutto alle aree dismesse dagli usi ferroviari (gli spazi sotto la ferrovia di Milano Centrale per intenderci). Quest’ area ha un enorme potenziale mai a pieno sfruttato, in cui possono sorgere mostre, locali, sale concerti, sale conferenze, bar, circoli, teatri. Questa non è tuttavia l’unica zona in cui possono sorgere luoghi di aggregazione giovanile. Anche in questo caso c’è bisogno di gente che creda nei giovani, dia loro fiducia e decida, prima di costruire nuove aree, di recuperare spazi abbandonati o poco utilizzati e affidarli all’uso sociale per i giovani, sottolineando in questo modo l’importanza di valorizzare gli spazi della città e i giovani che la abitano.</p>
<p><strong>Come sono stati recepiti dal territorio gli interventi del Comune sul fronte integrazione?</strong></p>
<p>Secondo la mia esperienza non sono stati recepiti in modo positivo, il che significa che questi tipi di interventi non sono stati adeguati. Da un lato chi si lamentava della presenza degli immigrati e dei rom continua a lamentarsi perché sono ancora lì; dall’altro c’è chi si oppone fermamente a questa politica della paura, insoddisfatto dalla mancanza di progetti di integrazione. Ciò che questa amministrazione è riuscita a fare è stato semplicemente aumentare la paura senza portare avanti un vero progetto. In una realtà come via Padova, ad esempio, è mancata una collaborazione con mediatori culturali e tutte queste realtà sentono di essere state abbandonate dalla centralità di un&#8217;amministrazione che si sta preoccupando, sempre più, solo del centro. I pochi interventi che sono stati fatti sul fronte integrazione erano caratterizzati da una mancanza di attenzione, sono stati per la maggior parte interventi distratti e confusi.</p>
<p><strong>Il tuo slogan è: “La città dal volto solidale”. Milano ne ha ancora uno? </strong></p>
<p>Si, e di questo sono convintissimo. Limitandoci alla zona 2 possiamo citare, prima per notorietà, la Casa della Carità, senza dimenticarci delle scuole di italiano, degli scout, delle realtà religiose e di tutte le altre numerose associazioni impegnate nel sociale. Tutte queste associazioni, movimenti e persone testimoniano che un volto solidale, anche se tenuto nascosto, esiste. Purtroppo non se ne sente parlare perché non fa rumore o perché non finisce sulle prime pagine dei giornali. Il volto solidale della città è il volto di tutte quelle persone che non credono nella politica della paura e che decidono invece di aiutare e costruire con chi si trova in una condizione di maggiore difficoltà rispetto alla loro.</p>
<p><strong>In questo periodo i giovani spesso guardano al “Movimento 5 Stelle” come risposta alla crisi della politica che sta vivendo il nostro Paese. Tu, un po&#8217; contro corrente, hai scelto il PD. Perché? Il sistema partitico ha un futuro davanti a sé?</strong></p>
<p>Il Movimento 5 Stelle è nato, come hai detto anche tu, in risposta all’attuale crisi politica. Ritengo tuttavia che la soluzione della crisi non stia nell’abbandonare i partiti quanto invece nel renderli vicini alle persone. La Lega Nord ha successo perché si presenta come voce del popolo; lo stesso linguaggio che usa è molto vicino al parlato comune. La soluzione di questa crisi politica è farsi vicini alla gente, a cercarla e ascoltarla, come sta facendo Pisapia in questa campagna elettorale. La scelta provocatoria del “Movimento” di candidare a sindaco di Milano un ventunenne porta verso un altro “estremismo”. Un vero cambiamento si può avere e verificare solo con una base di consensi più ampia possibile. Leggendo il libro “Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” si parla di due strati della società: uno superficiale esposto a numerosissimi cambiamenti, uno più profondo e molto più solido e avverso ai cambiamenti. Ciò che condivido nel PD è il tentativo di cambiare questo strato profondo della società senza “violentarlo”, come invece spesso si tenta di fare. Nell’atto di governare c’è bisogno di posizioni forti e decise, non estreme e rigide.</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/11/11/pums-milano-piano-urbano-mobilita-sostenibile/" title="Che cos&#8217;e&#8217; il PUMS e come cambiera&#8217; Milano?">Che cos&#8217;e&#8217; il PUMS e come cambiera&#8217; Milano?</a><br /><small>Martedì 9 novembre, la Giunta comunale ha approvato un documento di cui si parla ormai da molto tempo.

Stiamo parlando del PUMS, ovvero del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Vi ricordate i m...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/09/24/giornate-del-riuso-temporaneo-milano-temporiuso/" title="Giornate del Riuso, di Milano non si butta niente">Giornate del Riuso, di Milano non si butta niente</a><br /><small>Già in passato abbiamo parlato di spazi urbani e soprattutto di spazi da riutilizzare. Quest'anno inoltre, per chi avesse la memoria corta, il tema aveva avuto largo spazio di trattazione in seguito a...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/09/22/primarie-ha-senso-lalbo-degli-elettori/" title="Primarie: ha senso l&#8217;Albo degli Elettori?">Primarie: ha senso l&#8217;Albo degli Elettori?</a><br /><small>Le primarie portano sempre tempesta. Ma pongono anche problematiche serie, che non si possono archiviare con troppa facilità. Una di queste è quella dell'Albo degli Elettori. Non è la prima volta che,...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2011/04/25/intervista-a-simone-locatelli-candidato-nel-consiglio-di-zona-2-per-il-partito-democratico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
