<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Lo Sgamato &#187; londra</title>
	<atom:link href="http://www.losgamato.it/tag/londra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.losgamato.it</link>
	<description>Muoversi a Milano, ma anche starci fermi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Jun 2013 16:05:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Multiculturalismo: impressioni londinesi</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2012/10/14/multiculturalismo-impressioni-londinesi/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2012/10/14/multiculturalismo-impressioni-londinesi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 15:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Vegetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[multiculturalismo]]></category>
		<category><![CDATA[multietnico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=13867</guid>
		<description><![CDATA[Tra le cose per cui Londra è indubbiamente nota, e ne avrete sicuramente sentito parlare, c&#8217;è la sua capacità di racchiudere un mix vastissimo e complesso di diverse culture, di persone provenienti da ogni angolo di quello che fu l&#8217;Impero Britannico e del mondo. Ma cosa davvero comporta questa capacità, come si esprime, da cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.losgamato.it/2012/10/14/multiculturalismo-impressioni-londinesi/4973289609_4b6d7b31d2_z/" rel="attachment wp-att-13875"><img class="alignleft size-full wp-image-13875" title="Multiculturalismo: impressioni londinesi" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2012/10/4973289609_4b6d7b31d2_z.jpeg" alt=" Multiculturalismo: impressioni londinesi" width="640" height="480" /></a>Tra le cose per cui Londra è indubbiamente nota, e ne avrete sicuramente sentito parlare, c&#8217;è la sua capacità di racchiudere un <strong>mix vastissimo e complesso di diverse culture</strong>, di persone provenienti da ogni angolo di quello che fu l&#8217;Impero Britannico e del mondo. Ma cosa davvero comporta questa capacità, come si esprime, da cosa la si nota?</p>
<p>LoSgamato parla di Milano e un confronto con la nostra città, anche quando a Londra si passano pochi giorni, mi viene naturale. Non vuole essere e non può essere questo un confronto esaustivo dal punto di vista &#8220;scientifico&#8221; ovvero economico, sociologico e antropologico; piuttosto si basa su forti e precise sensazioni che non si possono nascondere, quando si passeggia per le street londinesi o si prende &#8220;the tube&#8221;.</p>
<p>Sono le sensazioni inusuali di vedere come tra i businessman o le businesswoman vestiti di tutto punto non ci siano solo &#8220;bianchi&#8221;, occidentali, ma anche uomini di colore, Mediorientali, caraibici. Certo<strong> Londra come principale capitale economico-finanziaria d&#8217;Europa attrae &#8220;il meglio&#8221; da ogni angolo del globo</strong>.</p>
<p>Che dire allora delle persone &#8220;normali&#8221;, quelle che si incontrano sulla underground con l&#8217;aria di studenti e giovani lavoratori, dei gestori e commessi dei negozi, dagli sterminati stores di abbigliamento di Oxford street, all&#8217;opulento Harrods, fino alle bancarelle di Camden Town? Quello che si nota, io lo dico senza ipocrisie, è la totale fusione tra le varie etnie e culture in ogni ruolo all&#8217;interno della società.</p>
<p>Vorrei poterlo negare, ma <strong>a Milano è difficile trovare una ragazza con il velo in uno dei grandi negozi &#8220;cool&#8221; del centro</strong>, non siamo abituati a vedere completamente mescolati tra loro, in ogni angolo della città, ristoranti thai, messicani, cinesi, pub inglesi, eccetera. I gruppi di ragazzi che affollano le strade la sera sono egualmente composti di inglesi e giovani orientali, mediorientali, ecc. vestiti alla moda, con accessori cool e costosi.</p>
<p>E cosa dire infine delle numerose coppie &#8220;mixate&#8221; che si incontrano dappertutto? I capelli rossi e le lentiggini di un irlandese in coppia con le labbra carnose e gli occhi scuri di una ragazza di colore. <strong>La sensazione a Milano è di una &#8220;suddivisione dei ruoli&#8221; implicitamente definita</strong> (e forse accettata), che diviene piuttosto chiara non appena si incontrano realtà molto differenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>(foto di <strong id="yui_3_5_1_3_1350207477136_1057"><a id="yui_3_5_1_3_1350207477136_1056" href="http://www.flickr.com/photos/zongo/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.flickr.com/photos/zongo/?referer=');">David Holt London</a>)</strong></em></p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/09/03/bikemi-bike-sharing-confronto-europa/" title="BikeMi e i suoi fratelli. Bike Sharing a confronto">BikeMi e i suoi fratelli. Bike Sharing a confronto</a><br /><small>
BIKE SHARING A CONFRONTO - VAI ALL'INFOGRAFICA
L'estate a Milano è diventata il cantiere di prova di un progetto di implementazione del servizio di Bike Sharing cittadino. Tra l'installazione delle...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/06/11/il-secondo-round-di-lucha-libre-la-posteria/" title="Il secondo round di Lucha Libre @ La Posteria">Il secondo round di Lucha Libre @ La Posteria</a><br /><small>

Lucha Libre è una rivista autoprodotta, creata nel 2012 da persone che gravitano attorno a Milano. Tutto ruota attorno al mondo dell'illustrazione e della narrativa critica, un magazine contenitor...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/05/23/studio-in-triennale-sit13/" title="Studio in Triennale #SIT13">Studio in Triennale #SIT13</a><br /><small>La seconda edizione di Studio in Triennale vi aspetta per discutere di rivoluzione digitale, cultura e media. ...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2012/10/14/multiculturalismo-impressioni-londinesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BikeMi e i suoi fratelli. Bike Sharing a confronto</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2012/09/03/bikemi-bike-sharing-confronto-europa/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2012/09/03/bikemi-bike-sharing-confronto-europa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 13:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Z.Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[area c]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[berlino]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[bike sharing]]></category>
		<category><![CDATA[bike sharing a confronto]]></category>
		<category><![CDATA[bike sharing barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[bike sharing berlino]]></category>
		<category><![CDATA[bike sharing copenhagen]]></category>
		<category><![CDATA[bike sharing europa]]></category>
		<category><![CDATA[bike sharing londra]]></category>
		<category><![CDATA[bike sharing milano]]></category>
		<category><![CDATA[bike sharing parigi]]></category>
		<category><![CDATA[bike sharing roma]]></category>
		<category><![CDATA[bikemi]]></category>
		<category><![CDATA[Copenhagen]]></category>
		<category><![CDATA[costo bike sharing]]></category>
		<category><![CDATA[diffusione bike sharing]]></category>
		<category><![CDATA[infografica]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[stazioni bike sharing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=12317</guid>
		<description><![CDATA[BIKE SHARING A CONFRONTO &#8211; VAI ALL&#8217;INFOGRAFICA L&#8217;estate a Milano è diventata il cantiere di prova di un progetto di implementazione del servizio di Bike Sharing cittadino. Tra l&#8217;installazione delle nuove dock station, che finalmente escono dalla cerchia dei Bastioni, e gli esperimenti di prolungamento del servizio fino a toccare la fascia oraria notturna nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;"><a href="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2012/09/Il-Bike-Sharing-in-Europa.png" target="_blank">BIKE SHARING A CONFRONTO &#8211; VAI ALL&#8217;INFOGRAFICA</a></h3>
<p><a href="http://www.losgamato.it/2012/09/03/bikemi-bike-sharing-confronto-europa/velib/" rel="attachment wp-att-12334"><img class="alignleft size-full wp-image-12334" title="BikeMi e i suoi fratelli. Bike Sharing a confronto" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2012/09/velib.jpeg" alt=" BikeMi e i suoi fratelli. Bike Sharing a confronto" width="600" height="419" /></a>L&#8217;estate a Milano è diventata il cantiere di prova di un progetto di <a title="Milano che cambia, la rassegna sgamata #1" href="http://www.losgamato.it/2012/08/29/rassegna-stampa-milano-1/" target="_blank">implementazione del servizio di Bike Sharing cittadino</a>. Tra l&#8217;installazione delle <strong>nuove dock station</strong>, che finalmente escono dalla cerchia dei Bastioni, e gli esperimenti di <strong>prolungamento del servizio</strong> fino a toccare la fascia oraria notturna nel week end, BikeMi cresce e si presenta sempre di più come un&#8217;alternativa valida, che riscuote il favore dei cittadini. Nei due mesi di sperimentazione di “<strong>BikeMi by Night</strong>”, durante i quali è stato possibile usufruire del servizio <strong>tutte le notti fino alle 2.00 e venerdì e sabato per l&#8217;intera nottata, Atm ha registrato, nella sola fascia notturna più di 16.000 utilizzi</strong>.</p>
<p>Ormai è passato molto tempo dall&#8217;inaugurazione del servizio, nel novembre del 2008, e abbiamo pensato di guardarci un po&#8217; intorno e capire come e quanto sono presenti servizi analoghi in altre città europee (<a href="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2012/09/Il-Bike-Sharing-in-Europa.png" target="_blank">clicca qui per visualizzare l&#8217;infografica</a>). <strong>Come campione, oltre a Milano, abbiamo analizzato Parigi, Berlino, Barcellona, Londra, Copenhagen e Roma</strong> (per vedere un po&#8217; come vanno le cose anche nella Capitale).</p>
<h3 style="text-align: center;"><a href="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2012/09/Il-Bike-Sharing-in-Europa.png" target="_blank">BIKE SHARING A CONFRONTO &#8211; VAI ALL&#8217;INFOGRAFICA</a></h3>
<p>Va anzitutto evidenziato subito che le città analizzate sono molto diverse tra loro, sia in termini di dimensioni che in termini di popolazione; nonostante ciò, è però possibile confrontarle su alcuni aspetti fondamentali del servizio.</p>
<p><strong>La città che, in assoluto, può vantare il maggior numero di dock station è Parigi</strong> (dove il Bike Sharing si chiama Velib&#8217;), con le sue <strong>1202 stazioni</strong>. Tuttavia il numero delle stazioni non può essere l&#8217;unico indicatore da considerare per valutare l&#8217;effettiva efficienza del servizio: bisogna guardare anche al numero di cittadini che ogni stazione deve virtualmente gestire e all&#8217;effettiva diffusione sul territorio delle stesse stazioni. In ogni caso <strong>Parigi si riconferma come la migliore d&#8217;Europa, decisamente un esempio a cui guardare, con i suoi 1858 cittadini per stazione e una diffusione tale da non poter essere nemmeno raffigurata in un&#8217;unica mappa</strong> (sul sito ufficiale di Velib&#8217; la mappa è divisa in ben otto parti).</p>
<p><strong>Ma i numeri non bastano per dirci quali sono i servizi di Bike Sharing veramente efficienti, e due casi in particolare possono dimostrarcelo</strong>. Si tratta, in particolare, dei Bike Sharing di Londra (Barclays Cycle Hire) e Barcellona (Bicing): <strong>nonostante l&#8217;elevato numero di dock station, Londra (400 stazioni) e Barcellona (428) non riescono a fornire un servizio adeguato e soddisfacente</strong>. Se a Londra pare sia <strong>praticamente impossibile trovare delle stazioni libere</strong> per depositare le biciclette già in utilizzo (con annesso aumento del costo del singolo noleggio, su cui scatta una sovrattassa ogni tot minuti di utilizzo ulteriore a quello previsto dal servizio), a Barcellona, invece, sembra che le biciclette siano spesso soggette ad <strong>atti di vandalismo</strong> o, in ogni caso, di <strong>scarsa manutenzione e cura</strong>.</p>
<p>Un caso, invece, di evidenza numerica (purtroppo negativa) ce lo fornisce <strong>Roma: solo 29 stazioni</strong> (di cui tre a Ostia), <strong>con un rapporto di 95792 cittadini per ogni stazione</strong>, è un risultato a dir poco deludente (<a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_aprile_30/stallo-bike-sharing-roma-salvaiciclisti-desantis-2004275019604.shtml" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_aprile_30/stallo-bike-sharing-roma-salvaiciclisti-desantis-2004275019604.shtml?referer=');">per saperne di più clicca qui</a>).</p>
<h3 style="text-align: center;"><a href="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2012/09/Il-Bike-Sharing-in-Europa.png" target="_blank">BIKE SHARING A CONFRONTO &#8211; VAI ALL&#8217;INFOGRAFICA</a></h3>
<p align="LEFT"><a href="http://www.losgamato.it/2012/09/03/bikemi-bike-sharing-confronto-europa/bikemi-1/" rel="attachment wp-att-12337"><img class="alignleft size-full wp-image-12337" title="BikeMi e i suoi fratelli. Bike Sharing a confronto" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2012/09/Bikemi-1.jpeg" alt=" BikeMi e i suoi fratelli. Bike Sharing a confronto" width="640" height="427" /></a>Si coglie <strong>maggior omogeneità tra le diverse città, se si guarda, invece, alle modalità di utilizzo e pagamento</strong>. In tutte le città è prevista una modalità di pagamento di base (abbonamento giornaliero, mensile o annuale) che consente un utilizzo gratuito per mezz&#8217;ora, allo scadere della quale scatta una sovrattassa per ogni tot di minuti di utilizzo ulteriore. Il tutto con <strong>qualche distinzione a Roma, dove il pagamento avviene, invece, attraverso una sorta di carta prepagata, e Berlino, dove il pagamento viene calcolato al singolo minuto (precisamente € 0,08/min)</strong>. Completamente diverso è invece il sistema adottato <strong>a Copenhagen, dove l&#8217;accesso a Bycyklen, il Bike Sharing locale, è possibile versando un deposito di 20 corone</strong>. <strong>Copenhagen è inoltre l&#8217;unica tra le città analizzate che ha deciso di tracciare una sorta di zona Bike Sharing</strong>, oltre la quale è vietato guidare le biciclette in condivisione.</p>
<p align="LEFT">Visti questi esempi, Milano, con il suo BikeMi, garantisce un servizio buono ed efficiente. <strong>Con le sue 205 stazioni</strong> (comprese quelle già progettate e attualmente in via di allestimento) <strong>e con un rapporto di 6548 cittadini per stazione, Milano è senza dubbio su una buona strada</strong>.</p>
<p align="LEFT">Si può, però, migliorare ulteriormente, imparando da esempi altrettanto e anche più virtuosi del nostro, anzitutto allargando ulteriormente la diffusione di BikeMi oltre l&#8217;area centrale della città e spingendosi fino alle periferie. Inoltre, per rendere davvero accessibile e praticabile l&#8217;alternativa del Bike Sharing a Milano, è indispensabile proseguire con ancor più decisione nell&#8217;opera di ampliamento della rete di piste ciclabili.</p>
<p align="LEFT">Per concludere (e approfondire), consigliamo di dare un&#8217;occhiata a uno studio pubblicato recentemente da ACI, nel quale si mettono a confronto diversi servizi di Bike Sharing in Europa basandosi sui giudizi di chi ne usufruisce (<a href="http://www.aci.it/fileadmin/immagini/Notizie/Eventi/EuroTest_2012_Bikesharing.pdf" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.aci.it/fileadmin/immagini/Notizie/Eventi/EuroTest_2012_Bikesharing.pdf?referer=');">clicca qui per visualizzarlo</a>). Una buona notizia: Milano si classifica ottimamente anche qui (la cattiva è che Roma non viene neanche presa in considerazione).</p>
<h3 style="text-align: center;" align="LEFT"><a href="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2012/09/Il-Bike-Sharing-in-Europa.png" target="_blank">BIKE SHARING A CONFRONTO &#8211; VAI ALL&#8217;INFOGRAFICA</a></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Altri articoli che potrebbero interessarti:</strong></p>
<p><a title="Permalink to Milano che cambia, la rassegna sgamata #1" href="http://www.losgamato.it/2012/08/29/rassegna-stampa-milano-1/" rel="bookmark">Milano che cambia, la rassegna sgamata #1</a> - di Francesco Zaffarano</p>
<p><a title="Permalink to Il trasformismo delle due ruote: bici che diventano altro" href="http://www.losgamato.it/2012/08/31/il-trasformismo-delle-due-ruote-bici-che-diventano-altro/" rel="bookmark">Il trasformismo delle due ruote: bici che diventano altro</a> - di Miriam Goi</p>
<p><a title="Permalink to Il futuro di Area C. Intervista a Enrico Fedrighini (Verdi Milano)" href="http://www.losgamato.it/2012/08/06/blocco-area-c-milano-enrico-fedrighini/" rel="bookmark">Il futuro di Area C. Intervista a Enrico Fedrighini (Verdi Milano)</a> - di Francesco Zaffarano</p>
<p><a title="Permalink to Parigi-Londra in bicicletta, si puo’ fare" href="http://www.losgamato.it/2012/07/20/parigi-londra-in-bicicletta-si-puo-fare/" rel="bookmark">Parigi-Londra in bicicletta, si puo’ fare</a> - di Lorenzo di Stasi</p>
<p><a title="Permalink to VENTO, la ciclabile che unisce l’Italia" href="http://www.losgamato.it/2012/06/13/vento-la-ciclabile-che-unisce-litalia/" rel="bookmark">VENTO, la ciclabile che unisce l’Italia</a> - di Francesco Zaffarano</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/11/11/pums-milano-piano-urbano-mobilita-sostenibile/" title="Che cos&#8217;e&#8217; il PUMS e come cambiera&#8217; Milano?">Che cos&#8217;e&#8217; il PUMS e come cambiera&#8217; Milano?</a><br /><small>Martedì 9 novembre, la Giunta comunale ha approvato un documento di cui si parla ormai da molto tempo.

Stiamo parlando del PUMS, ovvero del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Vi ricordate i m...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/10/03/rassegna-notizie-milano-2/" title="Milano che cambia #2">Milano che cambia #2</a><br /><small>Settembre è appena passato ed è quindi il momento giusto per fare un po' il punto di quello che è successo nel corso di quest'ultimo mese. Se siete soliti dare un'occhiata alla pagina milanese dei quo...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/09/16/settimana-europea-della-mobilita-sostenibile-le-iniziative-a-milano/" title="Settimana Europea della Mobilita&#8217; Sostenibile, le iniziative a Milano">Settimana Europea della Mobilita&#8217; Sostenibile, le iniziative a Milano</a><br /><small>Da domenica 16 settembre a sabato 22, torna la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. Nata nel 2002 con lo scopo di promuovere modelli di mobilità alternativa e per sensibilizzare la popolazion...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2012/09/03/bikemi-bike-sharing-confronto-europa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ZARRI VERSUS PREDATOR: &#8220;ATTACK THE BLOCK&#8221;, LA RECENSIONE</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2012/06/10/zarri-versus-predator-attack-the-block-la-recensione/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2012/06/10/zarri-versus-predator-attack-the-block-la-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Jun 2012 18:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O.Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[attack the block]]></category>
		<category><![CDATA[chav]]></category>
		<category><![CDATA[ciaffe agli alieni]]></category>
		<category><![CDATA[et hai rotto il cazzo]]></category>
		<category><![CDATA[joe cornish]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[rubare i motorini]]></category>
		<category><![CDATA[zarri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=10402</guid>
		<description><![CDATA[Bentornati, sgamati cinefili, dal vostro raccattabile Gigi Proiettile! In queste giornate in cui già si avverte l&#8217;ombra minacciosa degli esami, sia di maturità che universitari, non sono esenti dalla nostra compagnia sgamata. In effetti, pare che non vi lasceremo neanche quest&#8217;estate! Cosa bolle in pentola? Vedrete, vedrete. Di sicuro il vostro recensore non ci tiene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bentornati, sgamati cinefili, dal vostro raccattabile<strong> Gigi Proiettile</strong>!<br />
In queste giornate in cui già si avverte l&#8217;ombra minacciosa degli esami, sia di maturità che universitari, non sono esenti dalla nostra compagnia sgamata. In effetti, pare che non vi lasceremo neanche quest&#8217;estate! Cosa bolle in pentola? Vedrete, vedrete. Di sicuro il vostro recensore non ci tiene a vedervi scappare dalla concorrenza, perciò oggi vi propone una bella review con la quale bullarvi con gli amici e fare colpo sulle squinzie (è risaputo che tutte le belle gnoccone indie leggono losgamato: quindi se ci state leggendo o siete gnoccone o state per diventarlo, buon per voi).<br />
Sigla!</p>
<p><strong>“Attack The Block”</strong>, <em>regia di Joe Cornish </em></p>
<p><img src="http://basementrejects.com/wp-content/uploads/2011/12/attack-the-block-alien-2.jpg" alt="attack the block alien 2 ZARRI VERSUS PREDATOR: ATTACK THE BLOCK, LA RECENSIONE"  title="ZARRI VERSUS PREDATOR: ATTACK THE BLOCK, LA RECENSIONE" /></p>
<p>Non sono al corrente delle statistiche riguardanti i visitatori del nostro sito (in effetti se ne occupa mio cugino Pitagora Proiettile), ma non penso di sbagliare se ipotizzo che la maggior parte di voi abbia il proprio domicilio in quel di Milano e hinterland.<br />
Chi abita a Milano conosce il Dòm, la Scala e San Siro, i grattacieli e le chiese, ma sa anche che basta volgere lo sguardo un pochino più in là e trovare quartieri leggermente diversi: sono noti per fare bbrutto e non essere molto accoglienti, e anche volendo non c&#8217;è mai un cazzo da fare. Ci credo che poi uno va a rubare motorini.<br />
Comunque, la pellicola in questione è ambientata a <strong>Londra</strong>, ma se la giravano in uno di questi quartieri-tipo non cambiava niente: la vera differenza è che, se da noi imperversa un certo tipo di gioventù bruciata, da loro a farla da padrone è il <em>chav</em>, lo zarro metropolitano che quando parla sembra abbia ingoiato un porcospino e che ti mena se gli dici che ha una scarpa slacciata. Ora che ci penso, forse da noi si sta un po&#8217; meglio.<br />
Il colpo di scena chepoinonloè sta scritto nel titolo; a proposito, i distributori italiani sono dei fottuti geni: non solo lo mettono in sala uno zillione di anni dopo, ma ci ficcano un &#8216;<em>invasione aliena</em>&#8216; nel titolo che toglie ogni dubbio sul tema della pellicola; se questa gente avesse distribuito <em>Il Padrino</em>, avrebbe aggiunto <em>- Mafiosi allo sbaraglio</em>.<br />
Tornando al film, avrete capito che dal nulla gli alieni arrivano e come al solito hanno voglia di menar le mani: solo che questi bimbi sono abituati a menare più di loro, e quindi via di ciaffe in faccia e morti truculente.<br />
Diciamo che la gang protagonista del nostro filmone non brilla di novità: già avevamo visto in <strong>Eden Lake</strong> un gruppo di bimbi <a title="cook" href="http://www.youtube.com/watch?v=651-vLaO82w&amp;feature=g-hist" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=651-vLaO82w_amp_feature=g-hist&amp;referer=');">esagitati</a> che tra un coppino e l&#8217;altro ammazzavano la gente, anche se questi tendono più al gangsta-wannabe, tra rap, maria e tanta zarraggine. La sceneggiatura, tra l&#8217;altro, è un po&#8217; indecisa se presentarceli come eroi per caso oppure come cazzoni che figa oh, cadono gli alieni e voi li menate, come state zii.<br />
Detto questo, se incominciando questi mini 50 cent ci stanno ambiguamente sulle palle, basta vedere come in poco tempo si coalizzano contro gli invasori da rendere semplice e naturale mettere da parte il moralismo, il sottotesto, la critica sociale e dire: “Massì, date pure fuoco a stì Aliens che io prendo i pop-corn.”<br />
Il budget è misero, e <a title="challenge" href="http://www.youtube.com/watch?v=Nepysk5rOf4&amp;feature=g-vrec" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=Nepysk5rOf4_amp_feature=g-vrec&amp;referer=');">il regista lo sa</a>, tant&#8217;è che l&#8217;unico vero dettaglio degli alieni sono stì <strong>dentoni fluorescenti</strong> che, oltre ad essere abbastanza improbabili anatomicamente (ma tanto sò alieni), li trasforma in un esercito di dentiere assassine: a quel punto però uno è già preso dal ritmo della pellicola, effettivamente invidiabile, e non è che gliene freghi più di tanto. In un paio di scene sembravano identici alle scimmie mutanti di Temple Run, ma forse è una mia impressione.<br />
Conclusioni: cosa abbiamo imparato da questo film? Che gli inglesi sono come al solito braverrmi a sfruttare i nuovi talenti, che un budget basso non pregiudica il divertimento, e che se arriva E.T. col suo ditino magico rompicoglioni bisogna fargli il portafoglio. Bella zio.</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2010/09/30/screen-addicted/" title="SCREEN ADDICTED">SCREEN ADDICTED</a><br /><small>Signori, signore e ibridi, BENVENUTI dal vostro Gigi Proiettile!
Ringraziamo la direzione dello Sgamato per averci offerto questo spazio, in cui -a rigor di logica- si parla di cinema.
Ma quale cine...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/06/17/cattivo-e-piu-cattivo-vicious-la-recensione/" title="Cattivo e piu&#8217; cattivo: &#8220;Vicious&#8221;, la recensione">Cattivo e piu&#8217; cattivo: &#8220;Vicious&#8221;, la recensione</a><br /><small>Bentrovati, lettori sgamati, dal vostro Gigi Proiettile!

L'abbondante scorpacciata di ignoranza regalataci da Una Notte Da Leoni e Fast & Furious ci ha inebriato, ma il languorino di qualità ormai ...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/06/09/fa-ridere-perche-e-ppanzone-una-notte-da-leoni-3-la-recensione/" title="Il branco colpisce ancora: &#8220;Una Notte Da Leoni 3 &#8220;, la recensione">Il branco colpisce ancora: &#8220;Una Notte Da Leoni 3 &#8220;, la recensione</a><br /><small>Bentrovati e bentrovate, cinefili sgamati/e, dal vostro Gigi Proiettile!
Là fuori il cinema indipendente, statunitense e non, ogni anno sforna gioielli di delicata bellezza, e so quanto voi siate aff...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2012/06/10/zarri-versus-predator-attack-the-block-la-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storie di mezzi urbani europei</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2012/05/22/storie-di-mezzi-urbani-europei/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2012/05/22/storie-di-mezzi-urbani-europei/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 May 2012 14:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>D.Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bizzarrie]]></category>
		<category><![CDATA[autobus]]></category>
		<category><![CDATA[corone]]></category>
		<category><![CDATA[danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[Lisbona]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[metro]]></category>
		<category><![CDATA[Oxford]]></category>
		<category><![CDATA[pipì]]></category>
		<category><![CDATA[tram]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=9891</guid>
		<description><![CDATA[Negli ultimi anni, mi è capitato di viaggiare di frequente. Andare in giro per città europee avendo in testa percorsi organizzati, o girando per caso tra labirinti di strade, non avendo una direzione precisa, vagando. Londra non è una città che puoi girare a piedi. Dieci milioni di persone non si stipano in quattro palazzine. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, mi è capitato di viaggiare di frequente. Andare in giro per città europee avendo in testa percorsi organizzati, o girando per caso tra labirinti di strade, non avendo una direzione precisa, vagando.</p>
<p><strong><img class="alignleft  wp-image-9906" title="Storie di mezzi urbani europei" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2012/05/londra.jpg" alt="londra Storie di mezzi urbani europei" width="480" height="356" />Londra </strong>non è una città che puoi girare a piedi. Dieci milioni di persone non si stipano in quattro palazzine. A Londra, la metropolitana è parte dell&#8217;esperienza londinese tanto quanto mangiare uova strapazzate e bacon di prima mattina. La prima persona che ho incontrato a Londra è stata una ragazza di Boston. Mentre parlava con un accento fortissimo americano &#8211; e io faticavo ad ascoltarla, per l&#8217;obrobio che provo per questa brutta versione dell&#8217;inglese &#8211; mi disse che a lei non piaceva dover cambiare linea della metropolitana. La trovai alquanto pretenziosa, ma non ero ancora entrata nella stazione di Victoria. Effettivamente, il tempo che si impiega per cambiare linea, è lo stesso che io impiego per fare la spesa. E vorrei aggiungere che mi guardo tutti gli scaffali. Centinaia di metri rimanendo sempre nella stessa stazione, per arrivare ad un&#8217;uscita completamente diversa, e se hai sbagliato la direzione, bhè la puntualità si andrà a far benedire. Le scale mobili sono lunghissime.Prima di arrivare al piano di sotto passano minuti interi, se non decidi di camminare sui gradini in movimento. Sui muri ci sono decine di pubblicità che sponsorizzano libri con copertine accattivanti e colorate. Poi entrando finalmente nel vagone comprendo. Tutti, apparte i posh londinesi con l&#8217;ipad o quelli che giocano a tetris sull&#8217;Iphone, hanno un libro in mano. Io in mano non ho nulla e mi sento un&#8217;idiota, ma più di tutto, sento che questo viaggio in metropolitana potrebbe durare ore, e io sono l&#8217;unica che non lo sa.</p>
<p>In <strong>Danimarca</strong> le banche non possono essere derubate. Il motivo è semplice: non ci sono contanti nelle banche. Tutti pagano con la carta di credito. Sei uscito di casa senza accendino? Carta di credito. Una birra da 2 euro al bar? Carta di credito. Devi pagare il conto alla mensa dell&#8217;università? Inserisca qui il suo codice,grazie. Così, su tutti gli autobus ci sono le macchinette per comprare i biglietti, che accettano anche le carte di credito. Mi trovo su un autobus danese, il controllore passa e chiede il biglietto ad un ragazzo.Lui non ce l&#8217;ha: non è che non volesse pagarlo, ma non ha soldi in moneta ed la sua carta di credito non viene letta dalla macchinetta perchè è rotta. Il controllore analizza la macchinetta, vede che non funziona, va dal ragazzo e si scusa per l&#8217;inconveniente, la multa non gliela fa, l&#8217;errore non è suo. Qualche momento prima la sottoscritta frugava nella sua borsa, alla ricerca di monetine di qualsiasi valore, pur di raggiungere le 20 corone richieste, facendo affidamento alle 50 øre &#8211; metà centesimo- sparse sul fondo della borsa.</p>
<p><a href="http://www.losgamato.it/2012/05/22/storie-di-mezzi-urbani-europei/285396_10150250487154011_589159010_7569208_1015309_n/" rel="attachment wp-att-9895"><img class="alignleft size-medium wp-image-9895" title="Storie di mezzi urbani europei" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2012/05/285396_10150250487154011_589159010_7569208_1015309_n-300x200.jpg" alt="285396 10150250487154011 589159010 7569208 1015309 n 300x200 Storie di mezzi urbani europei" width="300" height="200" /></a>A <strong>Lisbona</strong> il biglietto del tram non ha una valenza oraria. Scendi dal mezzo dopo una fermata? Ebbene si, il tuo biglietto è scaduto. Per raggiungere la casa del mio amico a Lisbona, dall&#8217;aereoporto, che è praticamente dentro la città, ho dovuto cambiare due autobus. Et voilà, il viaggio durato circa 20 minuti ha avuto il costo di circa 3 euro. Questo vale anche per i tram, gialli e datati. Sicchè ci capita di vedere qualche ragazzo che invece di pagare, si fa dare un passaggio dal tram, rimanendo attaccato al di fuori di esso.</p>
<p><strong>Oxford</strong> è una tranquilla cittadina dove tutti sono in orario, gli autobus se arrivano qualche minuto prima di quanto c&#8217;è scritto sulla timetable, si fermano e aspettano. Mi stavo dirigendo in centro durante un pomeriggio di luglio. U bambino di quattro anni in prima fila inizia ad piagnucolare: &#8220;Daaad, daaad. Pee!&#8221;. Ad un certo punto, senza che vi sia una fermata, l&#8217;autobus si ferma. L&#8217;autista di corsa esce dalla sua cabinetta, prende il bambino di circa quattro anni,seduto in prima fila, ed esce di corsa dirigendosi verso una palazzina. Ne rispunta dopo qualche minuto, con questa volta due bambini in braccio, che rimette con cura sui sedili in prima fila, mentre una signora esce dal palazzo guardando fuori. Lui saluta la moglie si rivolge a noi passeggeri e ci dice a voce trafelata ma forte &#8220;Sorry!&#8221;, torna nella cabina e riprendiamo il viaggio. Nessuno si lamenta, infondo siamo ad Oxford e quel bambino l&#8217;avrebbe fatta in giro per l&#8217;autobus se casa sua non si fosse trovato nella tratta del 12B.</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/04/17/vaccino-papilloma-virus-che-cose/" title="VACCINO PAPILLOMA VIRUS: CHE COS&#8217;E'?">VACCINO PAPILLOMA VIRUS: CHE COS&#8217;E'?</a><br /><small>&nbsp;



Fra sei mesi dovrò ritornare in Danimarca per la mia terza iniezione del vaccino contro il papilloma virus. Dopo la prima iniezione di qualche giorno fa, stando nella sala d'attesa -dove...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/10/29/cronache-dalla-danimarca-se-lavare-piatti-ti-fa-diventare-ricco/" title="Cronache dalla Danimarca: se lavare piatti ti fa diventare ricco.">Cronache dalla Danimarca: se lavare piatti ti fa diventare ricco.</a><br /><small>

Eravamo tutti rimasti al mio lavoro come cavia umana. Di fatto nelle ultime settimane, sebbene abbia mandato decine di curriculum, nessuno mi ha mai risposto. Sono quindi ancora in contatto con un...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/10/14/multiculturalismo-impressioni-londinesi/" title="Multiculturalismo: impressioni londinesi">Multiculturalismo: impressioni londinesi</a><br /><small>Tra le cose per cui Londra è indubbiamente nota, e ne avrete sicuramente sentito parlare, c'è la sua capacità di racchiudere un mix vastissimo e complesso di diverse culture, di persone provenienti da...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2012/05/22/storie-di-mezzi-urbani-europei/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cercasi Julian Assange vivo ma soprattutto morto</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2010/12/08/cercasi-julian-assange-vivo-ma-soprattutto-morto/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2010/12/08/cercasi-julian-assange-vivo-ma-soprattutto-morto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 18:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratori occasionali ma non troppo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[affari internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[cauzione]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[franco frattini]]></category>
		<category><![CDATA[julian assange]]></category>
		<category><![CDATA[ken loach]]></category>
		<category><![CDATA[london]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[ministro degli esteri]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[wikileaks]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=2246</guid>
		<description><![CDATA[Julian Assange è ricercato, minacciato di morte, è un fuggiasco. O almeno lo era fino a ieri, quando si è consegnato alle autorità londinesi per difendersi da un’accusa di stupro. Resta però un ricercato per Washington, che lo brama come non mai e chissà con quali gentilezze lo accoglierebbe tra le sue braccia. Si era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Cercasi Julian Assange vivo ma soprattutto morto" src="http://www.0573news.it/CuteEditor/Uploads/Julian-Assange.jpg" alt="Julian Assange Cercasi Julian Assange vivo ma soprattutto morto" width="360" height="240" />Julian Assange è ricercato, minacciato di morte, è un fuggiasco. O almeno lo era fino a ieri, quando si è consegnato alle autorità londinesi per difendersi da un’accusa di stupro. Resta però un ricercato per Washington, che lo brama come non mai e chissà con quali gentilezze lo accoglierebbe tra le sue braccia. Si era allontanato dalla sua famiglia da aprile per proteggerla, perché sapeva che prima o poi si sarebbero rivalsi anche su di essa per arrivare a lui. Non ci sono paesi amici per lui, solo condanne, mandati d’arresto e interpol.</p>
<p>Ma cos’ha fatto di così grave? In sostanza, ha detto che il re è nudo. Ha mostrato come la nostra società, intesa internazionalmente, si basi su menzogne. Ha svelato come i politici e i funzionari di tutto il mondo mentre pubblicamente dicono una cosa, privatamente fanno l’opposto. E ciò ha creato, dicendolo con un eufemismo, un bel po’ di imbarazzo.</p>
<p>Purtroppo i vertici delle nostre nazioni non gradiscono essere messi in imbarazzo, e noi italiani di queste cose ce ne dovremmo intendere visto l’elenco di stragi impunite e di gente ammazzata perché forse sapeva troppo, da Pasolini a Pinelli e magari ci mettiamo anche Falcone e Borsellino.</p>
<p>Il fatto è che Julian non si è messo a blaterare parole a caso, ha semplicemente reso pubblici i cablogrammi che gli ambasciatori USA inviavano dalle varie parti del mondo dove lavoravano. E questo è un problema, perché come puoi smentire il nero su bianco dei documenti ufficiali? Semplicemente non puoi. E allora per evitare “l’11 settembre della diplomazia”, come l’ha definito il nostro (lo so, neanche io riesco ancora a farmene una ragione) Ministro degli Esteri Franco Frattini, ci vuole un bell’intervento tempestivo, magari togliendo di mezzo la voce fuori dal coro di modo che con essa scompaia anche il suo messaggio. Poi il tempo farà il resto, la gente dimenticherà, e tutti torneremo a credere alle strette di mano e ai larghi sorrisi degli accordi bilaterali, alle democrazie esportate a suon di cannonate e ai rapporti cordiali con paesi che i diritti umani non li violano neanche troppo in fondo, finché se ne può trarre un vantaggio economico.</p>
<p>Quindi Julian, difenditi da questa accusa ma cerca di stare il più lontano possibile dall’America, perché ho come l’impressione che non saresti accolto a braccia aperte. Almeno non da Casa Bianca e Pentagono. Sembra assurdo che si debba fuggire per aver detto la verità, ma del resto, in una società di incantatori chi rompe l’incantesimo non può che essere bandito.</p>
<p>Di Antonio Grifò</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2011/01/19/la-figura-di-merda-mondiale/" title="La figura di merda mondiale">La figura di merda mondiale</a><br /><small>No, non sto parlando di Berlusconi che ci svela di avere la fidanzatina. Mentre i tg giustamente partono col totoscommesse sulla “dama bianca” del Silvio in amore, succedono anche altre cose nel mondo...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/04/23/linverno-del-nucleare/" title="L’INVERNO DEL NUCLEARE">L’INVERNO DEL NUCLEARE</a><br /><small>

“EFFETTO FUKUSHIMA”

La settimana scorsa vi abbiamo raccontato come il Giappone stia affrontando lo spegnimento di tutti i suoi 54 reattori nucleari, seguito al disastro di Fukushima. Ma le ripe...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/04/18/il-futuro-energetico-del-giappone-senza-nucleare/" title="Il futuro energetico del Giappone: senza nucleare.">Il futuro energetico del Giappone: senza nucleare.</a><br /><small>

NUOVO INCIDENTE

In nuovo comunicato, datato 11 aprile, la Tokyo Electric Power, la famosa Tepco, rende nota alla comunità internazionale l’entità del nuovo incidente occorso alla centrale nucle...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2010/12/08/cercasi-julian-assange-vivo-ma-soprattutto-morto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I WANNA DIVORCE MADONNA TOO: “ROCKNROLLA” DI GUY RITCHIE</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2010/10/19/i-wanna-divorce-madonna-too-%e2%80%9crocknrolla%e2%80%9d-di-guy-ritchie/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2010/10/19/i-wanna-divorce-madonna-too-%e2%80%9crocknrolla%e2%80%9d-di-guy-ritchie/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 21:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O.Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[gerald butler]]></category>
		<category><![CDATA[guy ritchie]]></category>
		<category><![CDATA[inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[madonna]]></category>
		<category><![CDATA[rocknrolla]]></category>
		<category><![CDATA[the snatch]]></category>
		<category><![CDATA[uk]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=717</guid>
		<description><![CDATA[Signori e signorine, BENTORNATI dal vostro Gigi Proiettile! Siamo finalmente di nuovo in onda dopo interminabili trattative coi sindacati di nani e scimmie Bonga, che a quanto pare hanno imparato a usare Internet e hanno scoperto l’esistenza del lavoro salariato. Ad ogni modo, abbiamo anche combattuto feroci critiche, ma grazie all’appoggio incondizionato della nostra Direttora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="I WANNA DIVORCE MADONNA TOO: “ROCKNROLLA” DI GUY RITCHIE" src="http://www.paperstreet.it/immagini/korova/54-rocknrolla.jpg" alt="54 rocknrolla I WANNA DIVORCE MADONNA TOO: “ROCKNROLLA” DI GUY RITCHIE" width="270" height="203" />Signori e signorine, BENTORNATI dal vostro Gigi Proiettile!<br />
Siamo finalmente di nuovo in onda dopo interminabili trattative coi sindacati di nani e scimmie Bonga, che a quanto pare hanno imparato a usare Internet e hanno scoperto l’esistenza del lavoro salariato.<br />
Ad ogni modo, abbiamo anche combattuto feroci critiche, ma grazie all’appoggio incondizionato della nostra Direttora Piermiriam e del nostro webmaster di fiducia, siamo nuovamente qua ad allietarvi con i nostri deliri cinematografici.<br />
Veniamo ai cambiamenti imposti dalla produzione: il Nano vestito da paggetto è ancora tra noi, e lo vedete al mio fianco, conciato come Hannibal Lecter, in quanto la museruola gli impedisce di sparare loffe dalla bocca.<br />
Non mugugnare, Frodo, sto parlando.<br />
Inoltre, ho convinto la regia ad assumere venti immigrate della Costa D’Avorio e dei Balcani come vallette del programma: renderanno più piacevole lo spettacolo a voi pubblico pagante, bastano cinquanta euro.<br />
Ancora, la redazione è stata rimpolpata: ci siamo resi conto che non potevamo propinare articoli scritti da Scimmie Bonobo, in quanto sito serio e rispettoso dei suoi lettori, quindi abbiamo aggiunto dei gorilla dell’Amazzonia, che rendono l’ambiente molto familiare.<br />
Bene, amiche e amici, le comunicazioni stanno a zero: passiamo all’azione con la A maiuscola, perché dai sobborghi di Londra, arriva una storia pulp da farvi rizzare le orecchie e altre parti molli.<br />
Sigla!</p>
<p><strong>“ROCKNROLLA”</strong> di <em>Guy Ritchie</em></p>
<p>Due cose sono note, per chi ci segue: la prima, amiamo il cinema inglese; la seconda, ci piace Gerald Butler in praticamente tutte le salse con cui ci viene proposto, soprattutto nel ruolo del simpaticone bastardo, e un po’ sfigato.</p>
<p>Ecco perché questa pellicola ha già vinto, potrei dare le canoniche 4 stelle, e poi tutti a casa che mia nonna ha fatto le lasagne.<br />
Tuttavia, pare che a qualcuno piaccia sentire le motivazioni che stanno dietro ad un giudizio (mah!), quindi eccomi, a disposizione.<br />
Dicevamo, cos’è un <em>Rocknrolla</em>? Intendiamoci, un <strong>VERO</strong> Rocknrolla, non di quelli che si vantano con gli amici delle loro conquiste quando in realtà non beccano dal ‘99, non di quelli che suonano in garage le cover dei Cugini di campagna, non di quelli che fanno i concerti con palchi in fiamme e falli finti che spruzzano panna!<br />
Il vero Rocknrolla, vuole tutto il fottuto pacchetto, e ti ammazza se ti metti sulla sua strada.<br />
Se non è troppo fatto per alzare anche un dito.<br />
Confusi? Normale, ricominciamo: “Rocknrolla” è un viaggio <em>pulp</em>, sporco e contento di esserlo, divertente ma senza l’intenzione di divertire. E’ una di quelle storie che si poteva trovare negli anni ’50, su quei libriccini che a Tarantino tanto piaceva recuperare da un vecchio baule.<br />
E di sicuro piacevano anche al signor <strong>Ritchie</strong>, ex marito di <strong>Madonna</strong>, che durante il divorzio con quella galleria ambulante della moglie, ha ritrovato un po’ di ispirazione, buon per lui: dopo alcune pellicole che è generoso definire allucinanti (tra cui l’orrido remake <em>“Travolti da un insolito destino”</em>, proprio con Madonna, che faceva rimpiangere l’originale sotto ogni aspetto, a cominciare dalla prova di Miss Ciccone, che definirei “cinofila”), il nostro Guy riesce a costruire un film <em>pop</em>, rapido e graffiante, e soprattutto ricco di personaggi cult.<br />
Perché è proprio questo, ciò che riesce meglio a mister Ritchie: creare figure che restano impresse (e il suo  <em>“Sherlock Holmes”</em> con <strong>Robert Downey Jr.</strong> non fa eccezione).</p>
<p>La trama è complessa e ricca di situazioni paradossali, a volte molto distanti tra loro: un’indagine sul crimine, ma a 360 gradi, perché butta dentro la mafia russa, gli imprenditori corrotti, i politici comprati, i ladruncoli da quattro soldi e i killer senza scrupoli.<br />
Lo sfondo è una <strong>Londra</strong> in continua espansione, che tuttavia è docile e si lascia cavalcare da una miriade di personaggi, più o meno seri, ma comunque tutti divertentissimi: come non farsi conquistare da<strong> One Two</strong> (Butler), quando, nell’atto di rubare una macchina, chiede informazioni su come avviare il veicolo?<br />
Oppure alzi la mano chi non vorrebbe correre la campestre coi killer russi (protagonisti di due scene semplicemente esilaranti).<br />
Tutto ruota intorno a un quadro (classico Mcgffin’, in quanto non lo vediamo mai), donato dal lord della mafia russa a <strong>Lenny</strong>, un gangster vecchia scuola: è un prestito, va restituito, e Lenny lo sa bene.</p>
<p>Chi non lo sa è il figliastro di Lenny, la rockstar <strong>Johnny Quid</strong> (il nostro <em>Rocknrolla</em>), che ruba il quadro, e mette un sacco di gente in un sacco di casini.<br />
Il film è un ritorno del regista alle atmosfere di <em>“Snatch”</em>, che tanto ci era piaciuto per Brad Pitt zingaro e mille altri motivi: lo sguardo quasi compassionevole e divertito alla malavita inglese c’è tutto, e tiene incollati allo schermo.<br />
Musiche veloci come il montaggio, come una bella scena di un omicidio sulle note di “Rock ‘n Roll Queen”, cast adeguato a un film corale (cioè nessuno sotto un certo livello), con i picchi raggiunti da quello che è il vero Rocknrolla del film, <strong>Mark Strong</strong>, nel ruolo del braccio destro di Lenny, gelido ma estremamente affabile (un misto tra Vincent e Jules di <em>“Pulp Fiction”</em>).<br />
E poi ancora Tom Wilkinson, Thandie Newton, Jeremy Piven.. tanti co-protagonisti, tutti ben utilizzati, in particolare quel Toby Keppel, che dopo questo film si sta sputtanando in una maniera inverosimile, ahinoi.<br />
Infine, la location londinese dà alla storia un sapore internazionale, ma allo stesso tempo squisitamente europeo, regalando al film un’atmosfera unica, invidiabile dai filmoni d’oltreoceano.<br />
In sintesi, uno di quei film da non perdere, anche solo per capire cosa significa essere un vero Rocknrolla.<br />
Quattro stelle, bye bye, losers.<br />
****</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2010/09/30/screen-addicted/" title="SCREEN ADDICTED">SCREEN ADDICTED</a><br /><small>Signori, signore e ibridi, BENVENUTI dal vostro Gigi Proiettile!
Ringraziamo la direzione dello Sgamato per averci offerto questo spazio, in cui -a rigor di logica- si parla di cinema.
Ma quale cine...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/04/07/non-morto-e-fiero-di-esserlo-in-the-flesh-la-recensione/" title="NON MORTO E FIERO DI ESSERLO: &#8220;IN THE FLESH&#8221;, LA RECENSIONE">NON MORTO E FIERO DI ESSERLO: &#8220;IN THE FLESH&#8221;, LA RECENSIONE</a><br /><small>Cari sgamati, buona domenica dal vostro Gigi Proiettile! 
Poche ciarle, che c'è poco da ridere di questi tempi: oggi vi proponiamo una miniserie in tre parti made in iukkeì, che a voi indie piacciono...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/10/14/multiculturalismo-impressioni-londinesi/" title="Multiculturalismo: impressioni londinesi">Multiculturalismo: impressioni londinesi</a><br /><small>Tra le cose per cui Londra è indubbiamente nota, e ne avrete sicuramente sentito parlare, c'è la sua capacità di racchiudere un mix vastissimo e complesso di diverse culture, di persone provenienti da...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2010/10/19/i-wanna-divorce-madonna-too-%e2%80%9crocknrolla%e2%80%9d-di-guy-ritchie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SCREEN ADDICTED</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2010/09/30/screen-addicted/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2010/09/30/screen-addicted/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 19:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O.Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[baby gang]]></category>
		<category><![CDATA[Ben drew]]></category>
		<category><![CDATA[criminali]]></category>
		<category><![CDATA[daniel barber]]></category>
		<category><![CDATA[de sica]]></category>
		<category><![CDATA[emily mortimer]]></category>
		<category><![CDATA[f.gary gray]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[film inglese]]></category>
		<category><![CDATA[gamer]]></category>
		<category><![CDATA[generi cinematografici]]></category>
		<category><![CDATA[gerald butler]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia privata]]></category>
		<category><![CDATA[great britain]]></category>
		<category><![CDATA[harry brown]]></category>
		<category><![CDATA[il cacciatore di ex]]></category>
		<category><![CDATA[Jack o'connell]]></category>
		<category><![CDATA[Jamie foxx]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[michael bay]]></category>
		<category><![CDATA[michael caine]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[scimmie bonobo]]></category>
		<category><![CDATA[trama film]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=295</guid>
		<description><![CDATA[Signori, signore e ibridi, BENVENUTI dal vostro Gigi Proiettile!
Ringraziamo la direzione dello Sgamato per averci offerto questo spazio, in cui -a rigor di logica- si parla di cinema.
Ma quale cinema, si chiede l'intrepido lettore, intimorito dal tono allucinato del sottoscritto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-296" href="http://www.losgamato.it/?attachment_id=296"><img class="alignleft size-medium wp-image-296" title="SCREEN ADDICTED" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2010/09/videocamera-300x198.jpg" alt="videocamera 300x198 SCREEN ADDICTED" width="161" height="107" /></a>-Sguardo veloce alle pellicole di ieri, oggi e domani-</p>
<p>Signori, signore e ibridi, BENVENUTI dal vostro Gigi Proiettile!<br />
Ringraziamo la direzione dello Sgamato per averci offerto questo spazio, in cui -a rigor di logica- si parla di cinema.<br />
Ma quale cinema, si chiede l&#8217;intrepido lettore, intimorito dal tono allucinato del sottoscritto?<br />
Orbene, TUTTI i generi cinematografici sono bene accetti, qua, allo Sgamato!<br />
Volete i film fracassoni, alla Micheal &#8220;BOOM&#8221; Bay, dove il massimo approfondimento psicologico proviene da un nero di duecento chili che maciulla sudamericani a colpi di shotgun? Li abbiamo.<br />
Volete i film impegnati, di quelli in polacco con sottotitoli in serbo, con quei piano sequenza lunghi una ventina di minuti che insistono nel mostrarvi i campi di bambù accarezzati dal vento?<br />
Li abbiamo.<br />
Volete i cinepanettoni di De sica, con le tette, i culi, le risate facili da working class hero, ma soprattutto le tette? Li abbiamo, li abbiamo.<br />
E sì, perchè Blockbuster starà pure fallendo, ma noi siamo ancora qua, e la fame di cinema non si è ancora placata.<br />
Orsù, andiamo a incominciare! Ecco che il mio assistente nano, vestito da paggetto del 18° secolo, mi porta la busta con i primi quattro film recensiti dallo Sgamato! Un bell&#8217;applauso, signori!<br />
Come dici? Sì, lo so che siamo indietro con lo stipendio..sì, il sindacato..sì, ne parliamo dop.. Ma ti levi, sgorbio infame? Ho visto pezzi di peperoni più grossi, nelle feci di Cicciobastardo (già partiamo con le citazioni!)<br />
Bene, apriamo la busta, come disse la DeFilippi a Costanzo la prima notte di nozze, e andiamo a scoprire cosa la redazione Sgamata, composta da scimmie Bonobo, ci consiglia e sconsiglia stavolta!<br />
A proposito, lo sapevate che le scimmie Bonobo hanno una sessualità che combacia al 89% con quella umana? No, dicevo così, per dire.</p>
<p>Eccoci, dunque:</p>
<p><strong>FILM SGAMATI</strong> (altrimenti detti: se pò fà, basta che prendi il menu Jumbo di pop corn)</p>
<p>-<strong>Giustizia Privata </strong><em>di F. Gary Gray</em></p>
<p><a rel="attachment wp-att-297" href="http://www.losgamato.it/?attachment_id=297"><img class="alignleft size-medium wp-image-297" title="SCREEN ADDICTED" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2010/09/gerald-butler-224x300.jpg" alt="gerald butler 224x300 SCREEN ADDICTED" width="141" height="189" /></a><br />
La trama è semplice, ma neanche troppo; una famiglia tranquilla, capitanata da <strong>Gerald</strong> &#8220;Scottish-are-tough-too&#8221; <strong>Butler</strong> viene dilaniata da uno psicopatico con socio: moglie e figlia periscono (tranquilli, è nei primi 3 minuti, qua allo Sgamato lo spoiler è punito con un rapporto prolungato con le già citate scimmie Bonobo), e il poveretto superstite si affida all&#8217;avvocato Jamie &#8220;Ray&#8221; Foxx, che, timoroso di perdere il record di vittorie in aula, patteggia, lasciando praticamente impunito l&#8217;assassino, e distrutto il padre di famiglia.<br />
Dieci anni dopo, l&#8217;avvocato si rende conto che forse forse il marito andava ascoltato qualche minuto in più.<br />
Parte come un filmetto alla Jean Claude Van Damme, poi si vira dalle parti di Saw: oh, sia chiaro, per me si poteva rimanere dalle parti di Van Damme. Io ho anche il poster in camera, di Van Damme.<br />
Anyway, versò metà film si tenta di stuzzicare lo spettatore con trappole ed enigmi che sembrano usciti dalla già citata saga horror, ma la cosa riesce a metà.<br />
Cosa salva il film, quindi, e lo porta a un giudizio Sgamoso?<br />
Sentite, con tutto il cuore, io di bocciare un film con Gerard Butler proprio non me la sento. Sarà che riesce a costruire un personaggio più che dignitoso (e mi fa ben sperare per il futuro, dopo il disastro de &#8220;Il cacciatore di ex&#8221;), sarà che da quando ho visto &#8220;Gamer&#8221; è sul podio dei miei attori preferiti, sarà che quando chiede al direttore del carcere un&#8217;Ipod gli vuoi un sacco bene: tutto quello che volete, intanto io gli affibbio tre stelle e mezzo su sei. E d&#8217;ora in poi, prima di rispondere al cellulare, mi tocco (e se la volete capire, guardatevi il film).</p>
<p>* * * */2<br />
-<strong>Harry Brown</strong> <em>di Daniel Barber</em></p>
<p>No, non è uno spin-off di Harry Potter (grazie a Dio), ma è probabilmente uno dei migliori film britannici degli ultimi anni.<br />
Che gli inglesi ci sapessero fare con la cinepresa era noto, ma sinceramente a me mancava una bella pellicola action thriller tutta made in britain: ecco, dunque, un gioiello di regia (e di fotografia, mamma mia la fotografia *sbavo*), di storia, semplice ma efficacissima, ma soprattutto di interpretazioni.<br />
Se vi dico che la storia è ambientata in un quartiere malfamato di Londra, dove le baby (ma non troppo) gang rendono la vita impossibile per i cittadini, potete capire che le mazzate saranno presenti come se piovessero. E se vi dico che a un certo punto, un cittadino molto tranquillo e rispettoso, viene messo di fronte alla morte di un suo caro amico, caduto proprio in uno screzio con una di queste bande, capite che il nostro eroe si incazza che neanche tua mamma quando ti vede con le occhiaie fino alle ginocchia.<br />
E se vi dico, che oltre a incazzarsi veramente di brutto, si improvvisa VIGILANTE (paura e panico), che al confronto The Punisher è un membro del cast di Glee?<br />
Ecco, ora piazzateci come protagonista <strong>Micheal Caine</strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-298" href="http://www.losgamato.it/?attachment_id=298"><img class="alignleft size-medium wp-image-298" title="SCREEN ADDICTED" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2010/09/michael-caine-300x218.jpg" alt="michael caine 300x218 SCREEN ADDICTED" width="179" height="130" /></a><br />
Sì, Alfred il maggiordomo. Sento perplessità e scetticismo dalla platea, ma in verità vi dico, davvero, qua si viaggia su livelli altissimi.<br />
Ragazzi, parliamoci chiaro: sir Micheal Caine fa veramente brutto. E lo fa con uno stile semplicemente delizioso. WONDERFUL.<br />
La pellicola è un susseguirsi di azioni violente e potentissime dal punto di vista cinematografico (penso ai titoli di testa, girati con una camera a mano, agghiaccianti, o alla sequenza nella &#8220;serra&#8221;), ma anche qui il vero contributo lo dà un protagonista semplicemente eccezionale: sì, ok, stiamo pur sempre parlando di Micheal Caine, che detto tra noi, non è l&#8217;ultimo arrivato; ma vederlo in queste vesti, provoca una goduria che guarda, non te lo dico che goduria.<br />
Tutto il resto è noia? No, perchè i comprimari, sarà che sir Mike stimola a fare bene, sono tutti all&#8217;altezza: <strong>Emily Mortimer</strong> fa gli occhioni e indaga, <strong>Ben Drew</strong> (magari lo conoscete come Plan B, non so) fa il suo lavoro, e gli altri seguono a ruota. Se poi nel mezzo del cast mi infili <strong>Jack O&#8217; Connell</strong>, che se non sai chi è hai sprecato la tua vita, non posso che darti 5 stelle. Dalla regia mi dicono che il regista è stato nominato all&#8217;Oscar per un mediometraggio basato su una short story di Elmore Leonard. Ok, abbiamo ufficialmente un regista da seguire. Facci sognare, Daniel: altrimenti ti mandiamo a casa sir Micheal quando gli negano la pensione.</p>
<p>* * * * *</p>
<p>(Piccola pausa per andare in bagno. E lavatevi le mani, zozzoni!)</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/06/27/occupy-a-mammt-sud-la-recensione/" title="OCCUPY A MAMM&#8217;T: &#8220;SUD&#8221;, LA RECENSIONE">OCCUPY A MAMM&#8217;T: &#8220;SUD&#8221;, LA RECENSIONE</a><br /><small>FUCKALDO (si pronuncia 'fa caldo'), cari lettori Sgamati.
E' quel caldo caino che non ti lascia in pace neanche un istante: non puoi studiare, non puoi dormire, non puoi fare all'amore (ma tanto molt...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2011/12/08/date-un-oscar-a-quest%e2%80%99uomo-%e2%80%9cthis-must-be-the-place%e2%80%9d/" title="DATE UN OSCAR A QUEST’UOMO: “THIS MUST BE THE PLACE”">DATE UN OSCAR A QUEST’UOMO: “THIS MUST BE THE PLACE”</a><br /><small>Oh, sgamati, cari sgamati, bentornati dal vostro scomponibile Gigi Proiettile!

Siamo ormai nel pieno della rivoluzione sgamata che comprende un restyling grafico, nuove funzionalità collegati ai so...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/02/06/tarantino-scatenato-django-unchained-la-recensione/" title="TARANTINO SCATENATO: “DJANGO UNCHAINED”, LA RECENSIONE">TARANTINO SCATENATO: “DJANGO UNCHAINED”, LA RECENSIONE</a><br /><small>Bentornati sgamatissimi lettori/lettrici, dal vostro Gigi Proiettile!

Che pausa ragazzi! Dall'ultima recensione ne è passata di acqua sotto i ponti.. Anteprime, blockbuster, film d'autore mixati in...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2010/09/30/screen-addicted/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
