POESIE
Labirinto stretto, lievemente ripido di scale e strade sconnesse. Sali, scendi, vibra di quiete malmessa, ricordi stralunati e natività castrate: un uomo danza da solo con l’aria. L’aria mobile, leggera, agitata. Ferma. Un dito, una mano, un rossore timido. L’aria diventa due occhi, diviene due mani, si trasforma in un tocco. Un abbraccio trasforma due [...]
Bambina. Ombelico e ventre, sposa prematura. Involucro inesploso di gioia carnale. Nota accordata. Pensiero spezzato, suono spensierato. Bellezza ineffabile. Concetto bianco, bocca di sensualità e di sospirati nomi innominabili. Figlia dei primordi di tormenti tramontati. Ancella illibata delle albe celesti. Amplesso di giochi innocenti. Bambina tutto osservi e non puoi lenire, crudele, il mio dolore [...]
Se ti vedessi Cambierei colore Le mie parole sarebbero cenere, Le mie mani logore. Se ti vedessi Scoprirei il dolore Dei giorni che ti hanno accompagnato Ti ho voltato le spalle. Tu mai! O donna! Dolce il tuo respiro Che muove delicatamente Nuvole che io sento. O donna! La luna spezzi a tuo piacere. O [...]
Come grida di puttane saette squarciano la sera di volgare Nere nuvole Recitano sesso di lamenti Orgasmi sonori Trafiggono perversi Animi vuoti L’orchestra maledetta Continua a lanciare Valanghe di sassi tinti di sangue L’ultimo respiro carambola agitato nella notte di Federico Bertolasi
Tiri una tenda illumini a grandezza di sottile lama i pensieri. Il domani, l’oggi, ieri si fermano misti divisi scompaiono. Trillo di campanella nel cruento correre del mio chaos.
Con le labbra schiuse mordon la carne ‘n avvinghiarsi spuma, sospiri. Sferza in sfrigolii ‘n le bocche – lingue ormai taciute del masticar che mai s’è sazi, quel desiderio di disfarsi svanir, là farsi cereo d’impaccio sciolto e mai lume di candela! Bèh s’era felici d’intrecciar le mani, d’inverno svernar negli occhi tuoi, ma si, [...]
Ingranaggi, ci è fottutamente dentro. Non è questione di olio, tanto poi non si fida dei meccanici. E delle loro mani luride. E’ tutto nero. La loro espressione di superiorità, come se non avessero ingolfato anche il loro di cervello. Gli ingranaggi. Le istruzioni sono già cenere. Ride mentre le guarda volare, alte nel cielo. [...]
Ho preparato la polvere da sparo dentro quella vuota cavità che imbottivi di menzogna e veleno e che mi donavi, con le lacrime agli occhi, giurandomi che fosse il tuo cuore pieno d’amore. Aspetto i suggerimenti del fuoco, e penso che non hai saputo per una volta, l’ultima, sostenere il mio sguardo. Non è debole [...]
Non è niente, di tutto quello che può essere le mie mani sono povere, come la polvere, che copre il cielo come l’angoscia che stringi tra le braccia, le vene pallide di una pazzia istantanea. La noia inverte rotta, quando la notte sporca di sale prende il sopravvento, un percorso laterale una strada da prendere, [...]
Una volta fumavo erba, e scrivevo il tuo nome sulla sabbia, speravo che la schiuma del mare ti rendesse eterna, l’eternità non era niente dopo il primo bacio, tra i boschi di venere, e la paura che un pianeta si schianti su di noi. Un cuore d’acciaio non puo sentire freddo. Il fumo mi riempie [...]