<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Lo Sgamato &#187; Cinema</title>
	<atom:link href="http://www.losgamato.it/category/cinema/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.losgamato.it</link>
	<description>Muoversi a Milano, ma anche starci fermi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Jun 2013 16:05:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Cattivo e piu&#8217; cattivo: &#8220;Vicious&#8221;, la recensione</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2013/06/17/cattivo-e-piu-cattivo-vicious-la-recensione/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2013/06/17/cattivo-e-piu-cattivo-vicious-la-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 16:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O.Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[derek jacobi]]></category>
		<category><![CDATA[ian mckellen]]></category>
		<category><![CDATA[ian mckellen gay]]></category>
		<category><![CDATA[iwan rheon]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv gay]]></category>
		<category><![CDATA[tv gay]]></category>
		<category><![CDATA[vicious]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=17693</guid>
		<description><![CDATA[Bentrovati, lettori sgamati, dal vostro Gigi Proiettile! L&#8217;abbondante scorpacciata di ignoranza regalataci da Una Notte Da Leoni e Fast &#038; Furious ci ha inebriato, ma il languorino di qualità ormai inizia a farsi sentire: vi propongo quindi un prodotto leggero e divertente, ideale per pomeriggi all&#8217;ombra di un condizionatore al massimo della potenza. Sigla! “Vicious”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bentrovati, lettori sgamati, dal vostro <strong>Gigi Proiettile</strong>!</p>
<p>L&#8217;abbondante scorpacciata di ignoranza regalataci da <a href="http://www.losgamato.it/2013/06/09/fa-ridere-perche-e-ppanzone-una-notte-da-leoni-3-la-recensione/" title="notteleoni" target="_blank">Una Notte Da Leoni</a> e <a href="http://www.losgamato.it/2013/05/28/quella-macchina-la-devi-metterla-qua-fast-furious-6-la-recensione/" title="fasteffurious" target="_blank">Fast &#038; Furious</a> ci ha inebriato, ma il languorino di qualità ormai inizia a farsi sentire: vi propongo quindi un prodotto leggero e divertente, ideale per pomeriggi all&#8217;ombra di un condizionatore al massimo della potenza.</p>
<p>Sigla!</p>
<p><strong>“Vicious”</strong>, <em>creato da Gary Janetti &amp; Mark Ravenhill</em></p>
<p><img src="http://i2.cdnds.net/13/17/618x326/uktv-iwan-rheon-vicious-3.jpg" alt="uktv iwan rheon vicious 3 Cattivo e piu cattivo: Vicious, la recensione"  title="Cattivo e piu cattivo: Vicious, la recensione" /></p>
<p>Sir <strong>Ian McKellen</strong> è, senza se e senza ma, uno dei migliori attori britannici in circolazione. Zitto zitto, si è fatto quintalate di Shakespeare, e appena decide di volgere lo sguardo al mondo del cinema con più attenzione, bam, ti rifila Magneto e Gandalf, trasformando due vere e proprie icone letterarie in due icone cinematografiche, grazie alle sue straordinarie interpretazioni.<br />
Ian McKellen è anche, tra le altre cose, omosessuale dichiarato: capite quindi che una sit-com con lui protagonista, nei panni di un anziano attore gay, non possa che attirare la nostra attenzione.<br />
Se poi ad affiancarlo c&#8217;è <strong>Derek Jacobi</strong>, anche lui magistrale attore sia sul palcoscenico, sia sul grande schermo, è chiaro che uno sguardo a questo prodotto sia d&#8217;obbligo.<br />
Il momento d&#8217;oro che la televisione britannica sta vivendo da alcuni anni non accenna a diminuire: spaziando nei generi più disparati, una sit-com era davvero quello che mancava al vastissimo <em>portfolio</em> del piccolo schermo d&#8217;oltremanica.</p>
<p>Senza voler inventare nulla, e anzi riprendendo un schema fisso che, dialoghi esclusi, rende la primissima scena di ogni puntata identica a quella precedente, &#8216;<em>Vicious</em>&#8216; è una serie surreale, decisamente dal sapore retrò (ma non potrebbe essere altrimenti), e che tuttavia rimane capace di trasformare canovacci stantii in situazioni fresche e divertenti.<br />
Così si finisce per amare immediatamente la coppia <strong>Freddie-Stuart</strong>, insieme da così tanto tempo da non riuscire più a sopportarsi, eppure affiatatissimi quando si tratta di essere, proprio come suggerisce il titolo, &#8216;cattivissimi&#8217;.<br />
Nel loro appartamento fermo ad un&#8217;epoca di gloria ed eleganza, si incontrano personaggi sopra le righe, cani perennemente moribondi, e un giovane vicino di casa, senza contare lo squillare del telefono, sempre presagio di qualche disgrazia (come una telefonata dell&#8217;anziana madre di Stuart, ignara che il figlio sia gay nonostante conviva con un uomo da 50 anni).</p>
<p>Non è il semplice fatto di avere una coppia gay al posto di un più classico duo marito-moglie che provoca la novità, perché la chimica tra i due attori è <strong>straordinaria</strong>, tanto che da soli sarebbero capaci di mandare avanti un&#8217;intera puntata.<br />
Non mancano le guest-star: tra tutti segnaliamo il giovane Ash, interpretato da <strong>Iwan Rheon</strong> (sì, quello che <a title="got" href="http://www.losgamato.it/2013/06/12/top-10-sgamata-game-of-thrones-stagione-3/" target="_blank">in altre sedi</a> taglia i mignoli e non solo alla gente), forse un po&#8217; troppo sopra le righe, ma vorrei vedere voi a recitare davanti a McKellen e Jacobi. Sarebbe come fare scuola guida con Schumacher.<br />
Non siamo di fronte ad una serie perfetta, certo: alcune situazioni sono effettivamente un po&#8217; vecchiotte (e tutta la serie rischia di scadere nel nostalgico, se ci si ferma alla forma), ma in un mondo in cui le comedy tirano fino alla nona stagione <a title="himym" href="http://informaticorner.files.wordpress.com/2011/07/tv_how_i_met_your_mother14.jpg" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/informaticorner.files.wordpress.com/2011/07/tv_how_i_met_your_mother14.jpg?referer=');">senza più fare ridere</a>, non possiamo davvero lamentarci.</p>
<p>Così, tra equivoci, battute caustiche e un sacco di cattiveria, &#8216;<em>Vicious</em>&#8216; va ad unirsi alla lunga sfilza di produzioni che vorremmo durassero di più, e che avessero più concorrenza.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/SnM2O8kxPeQ?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/04/07/non-morto-e-fiero-di-esserlo-in-the-flesh-la-recensione/" title="NON MORTO E FIERO DI ESSERLO: &#8220;IN THE FLESH&#8221;, LA RECENSIONE">NON MORTO E FIERO DI ESSERLO: &#8220;IN THE FLESH&#8221;, LA RECENSIONE</a><br /><small>Cari sgamati, buona domenica dal vostro Gigi Proiettile! 
Poche ciarle, che c'è poco da ridere di questi tempi: oggi vi proponiamo una miniserie in tre parti made in iukkeì, che a voi indie piacciono...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/12/12/il-migliore-amico-di-frodo-wilfred-la-recensione/" title="IL MIGLIORE AMICO DI FRODO: “WILFRED”, LA RECENSIONE">IL MIGLIORE AMICO DI FRODO: “WILFRED”, LA RECENSIONE</a><br /><small>Bentrovati, sgamati cinefili, dal vostro Gigi Proiettile!

Siamo finalmente di nuovo in pista, pronti a sfornare recensioni su recensioni per il vostro diletto.
Lo so, pensavate non saremmo mai tor...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/10/12/niente-di-nuovo-ma-quanto-ridere-oh-the-exes-la-recensione/" title="NIENTE DI NUOVO, MA QUANTO RIDERE, OH: “THE EXES”, LA RECENSIONE">NIENTE DI NUOVO, MA QUANTO RIDERE, OH: “THE EXES”, LA RECENSIONE</a><br /><small>Bentrovati dal vostro Gigi Proiettile!
Senza perderci in fastidiosi preamboli, andiamo dritti al sodo: una nuova serie comedy per allietare le vostri tristi e solitarie serate. Non fate quella faccia...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2013/06/17/cattivo-e-piu-cattivo-vicious-la-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Top 10 Sgamata: &#8216;Game Of Thrones&#8217;, stagione 3</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2013/06/12/top-10-sgamata-game-of-thrones-stagione-3/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2013/06/12/top-10-sgamata-game-of-thrones-stagione-3/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 10:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O.Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[bolton]]></category>
		<category><![CDATA[breaking bad]]></category>
		<category><![CDATA[cersei]]></category>
		<category><![CDATA[game of thrones]]></category>
		<category><![CDATA[hbo]]></category>
		<category><![CDATA[joffrey]]></category>
		<category><![CDATA[lannisters]]></category>
		<category><![CDATA[red wedding]]></category>
		<category><![CDATA[robb stark]]></category>
		<category><![CDATA[top 10]]></category>
		<category><![CDATA[tyrion]]></category>
		<category><![CDATA[tywin]]></category>
		<category><![CDATA[walking dead]]></category>
		<category><![CDATA[white walkers]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=17536</guid>
		<description><![CDATA[Si è appena conclusa negli Stati Uniti la terza, fenomenale stagione di Game Of Thrones. Anche chi, infedele, non ne ha mai sentito parlare, probabilmente si è imbattuto in reazioni al limite della flagellazione, in merito ad un particolare evento che accade nella penultima puntata. Abbiamo quindi pensato di stilare una classifica con i dieci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è appena conclusa negli Stati Uniti la terza, fenomenale stagione di <strong>Game Of Thrones</strong>.</p>
<p>Anche chi, infedele, non ne ha mai sentito parlare, probabilmente si è imbattuto in reazioni al limite della flagellazione, in merito ad un particolare evento che accade nella penultima puntata.<br />
Abbiamo quindi pensato di stilare una classifica con i dieci migliori momenti di questa passata stagione, scena per scena. E&#8217; bella lunga.<br />
Va da sé che ci sono più <strong>spoiler</strong> qua che su tutto Twitter, specie se seguite la serie in italiano. Be careful.</p>
<p><strong>10 &#8211; Jaime e Brienne contro Yogi</strong></p>
<p>Il primo dei momenti che ci sono piaciuti di più è sicuramente l&#8217;incontro-scontro tra un bell&#8217;uomo, un altro bell&#8217;uomo e un orso. Stiamo parlando dell&#8217;allegra coppia Brienne &amp; <strong>Jaime Lannister</strong>: a dire il vero, ci aveva sorpreso molto l&#8217;amputazione della mano di Jaime, ma questa scena è estremamente potente e ben girata. Resta il dubbio di dove fosse Bubu in quel momento (probabilmente si è alleato con i Lannister).</p>
<p>Quote: “<em>You gave her a wooden sword?!</em>” &#8220;<em>We only got one bear.</em>&#8221;</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/N1kmTAxLUWI?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>9 &#8211; Jon fa free climbing</strong></p>
<p>Quell&#8217;ignorante patentato di Jon Snow non si smentisce mai: non solo si mette a scalare la Barriera, ma trova pure il tempo per controlare <em>dat ass </em>di Ygritte. E pensate che non ha neppure la terza media!</p>
<p>Quote: &#8220;<em>You know nothing, Jon Snow</em>&#8221; (ok, qua non lo si sente, ma uno in più, uno in meno..)</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/iBu2VaBGT4U?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>8 &#8211; Davos cuoredimamma e Shireen</strong></p>
<p>Tra tutti i ventimila Re che popolano la serie, Stannis è sicuramente quello che ci sta più sugli zebedei. Di contro, il suo umile servitore <strong>Davos </strong>ci aveva già conquistati durante la battaglia di Blackwater: eccolo in un tenero discorso con la sfortunata figlia di Stannis, Shireen, in una scena semplicissima ma efficace.</p>
<p>Quote: &#8220;<em>I can&#8217;t read the words..</em>&#8221; &#8220;<em>You can&#8217;t? I&#8217;ll teach you!</em>&#8221;</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/iM9yWiML7fM?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>7 &#8211; Samwell il distratto contro il White Walker</strong></p>
<p>Dando un po&#8217; di spazio anche a quella povera calamita di sfighe di Sam, questo è sicuramente il suo momento migliore nella stagione: il <strong>White Walker</strong> che si avvicina lentamente, lui che prova a difendersi, non ci riesce, evabè, il White Walker sta per papparsi il poppante di Gilly, ma Sam eroicamente tira fuori il pugnale di ossidiana! Lo colpisce alle spalle! Quello si sgretola in mille pezzi, e lascia Sam e la sua amata liberi di.. CAZZO FAI IDIOTA! RACCOGLI IL PUGNALE! OHHH! IL PUGNALEEEE!!!<br />
Roba da matti.</p>
<p>Quote: “<em>Stay back!</em>” (sì, certo, ti darà sicuramente ascolto.)</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/mAfdHNjbYHU?start=65&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>6 &#8211; Theon passa un brutto quarto d&#8217;ora</strong></p>
<p>Ho scelto questa scena, e non quella successiva, in cui Theon passa DAVVERO un brutto quarto d&#8217;ora, sia per un moto di solidarietà maschile, sia perché trovo spettacolare la contrapposizione tra <strong>Theon</strong> e il suo misterioso carceriere. La cosa migliore di questa scena è infatti la recitazione di <strong>Iwan Rheon</strong> nei panni di quel <em>bastardo</em> del torturatore. Guardate quegli occhi, e poi confrontate la sua prova con quella che fornisce al fianco di Ian McKellen in &#8216;<em>Vicious</em>&#8216;. Da applausi.<br />
Riportiamo infine che Theon è un ignorante in materia di geografia dei sette regni. “Mi stanno scuoiando un dito, siamo nel Nord, sono appeso ad una croce.. devo essere a Karhold!”</p>
<p>Quote: “<em>If you think this has an happy ending, you haven&#8217;t been paying attention.</em>”</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/pX07LXI7Kno?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>5 &#8211; Tywin e Joffrey giocano a chi ce l&#8217;ha più lungo</strong> ex aequo <strong>Tywin The Wedding Planner</strong></p>
<p>Tywin Lannister è il nuovo Tony Soprano. Non solo tiene testa a quel pazzoide di Joffrey in una scena da standing ovation per la qualità dell&#8217;<em>acting</em> da parte di <strong>Jack Gleeson </strong>e <strong>Charles Dance</strong>, ma spegne letteralmente quella bootanazza di Cersei e il povero Tyrion incastrandoli entrambi in matrimoni di convenienza. Certo, considerato il trend dei matrimoni in Game Of Thrones, fossi nei fratelli Lannister io non mi lamenterei troppo.</p>
<p>Quote: “<em>We could arrange to have you carried.</em>”</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/teOa29lpo5I?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>4 &#8211; Tyrion e le sottili minacce a Joffrey</strong></p>
<p>Un&#8217;altra scena in cui Joffrey &#8216;<a title="ZITTO TI DEVI STARE!" href="http://www.youtube.com/watch?v=0H-hP6tLu0Q" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=0H-hP6tLu0Q&amp;referer=');">devi stare zitto, zitto ti devi stare</a>&#8216;. <strong>Tyrion</strong>, inviperito dopo il tentativo di assassinio da parte del nipote, ed ebbro di vino, gli fornisce preziosi consigli e allettanti prospettive, se non chiude quella bocca da incesto che si ritrova.</p>
<p>Quote: “<em>Then you&#8217;ll be fucking your own bride with a wooden cock.</em>”</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/NL30nR96Cx8?start=58&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>3 &#8211; Sostanzialmente ora Arya è Rambo</strong></p>
<p>Sul podio troviamo una scena che nella sua drammatica semplicità risulta potentissima: scioccata dal post-nozze rosse (e noi con lei), <strong>Arya</strong> si vendica di coloro che hanno oltraggiato la sua famiglia. La Arya che conoscevamo noi ormai non esiste più: questa è solo un guscio pieno di vendetta, e accanto al Mastino fa un figurone.</p>
<p>Quote: &#8220;<em>Valar Morghulis.</em>&#8221;</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/amcG-ebJb_E?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>2 &#8211; Dany non rispetta le misure antincendio</strong></p>
<p>La storyline di <strong>Dany</strong> in questa stagione è la peggiore: lenta, inutile, noiosa e priva di avvenimenti, tranne l&#8217;aggiunta di Daario Naharis all&#8217;allegra compagine della Regina, conciato come il leader di un campo nomadi a nord di Monza, e la conquista di <strong>Astapor</strong> da parte della bionda mamma dei draghi, in una scena che ce la fa amare come non mai.</p>
<p>Quote: “<em>Dracarys.</em>”</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/t-S9VVH-toc?start=80&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>1 &#8211; Le Nozze Rosse</strong></p>
<p>Il momento che tutti aspettavano, e che nessuno si aspettava.<br />
Quattro considerazioni:<br />
- se la regia in questa scena è <strong>spettacolare</strong>, e gli interpreti sono anche meglio: l&#8217;urlo di Catelyn prima della fine fa venire i brividi;<br />
- non ero così preso alla sprovvista dai tempi dei finali di stagione di <em>Breaking Bad</em>;<br />
- <a title="here come the king in the north" href="http://www.youtube.com/watch?v=2IiuEgor1o0" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=2IiuEgor1o0&amp;referer=');">la scena che apre il season finale</a>, e che mostra le immediate conseguenze del massacro, è forse addirittura peggio del massacro stesso;<br />
- ho imparato a suonare <em>Le Piogge di Castamere</em> al pianoforte, adesso vado per matrimoni a seminare il panico.</p>
<p>Quote: “<em>The Lannisters send their regards.</em>”</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/FuaiEfUHZSE?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>* * *</p>
<p>Siamo giunti alla fine di questa classifica spaccacuore, ora non resta che attendere l&#8217;anno prossimo.</p>
<p><img src="http://www.mondoinformazione.com/wp-content/uploads/2013/03/Game-of-Thrones-season-3.jpg" alt="Game of Thrones season 3 Top 10 Sgamata: Game Of Thrones, stagione 3"  title="Top 10 Sgamata: Game Of Thrones, stagione 3" /></p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/06/02/speciale-minchiazio-ci-stanno-gli-upfront-20122013-parte-due/" title="SPECIALE &#8211; MINCHIAZIO CI STANNO GLI UPFRONT 2012/2013 (PARTE DUE)">SPECIALE &#8211; MINCHIAZIO CI STANNO GLI UPFRONT 2012/2013 (PARTE DUE)</a><br /><small>Rieccoci con lo speciale sgamato su quello che vedremo la prossima stagione televisiva (ovviamente, senza tenere conto della lenta e spesso carente importazione da parte delle reti nostrane).
In ques...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/04/16/giuochi-di-troni-acr-il-trono-di-spade-game-of-thrones-stagione-1-and-counting/" title="GIUOCHI DI TRONI, ACR! : “GAME OF THRONES”, STAGIONE 1 (and counting)">GIUOCHI DI TRONI, ACR! : “GAME OF THRONES”, STAGIONE 1 (and counting)</a><br /><small>*AVVISO*
Gigi Proiettile, il recensore dello Sgamato, lo sapeva che a vedere un telefilm fantasy il nerdume che giaceva dentro di lui si sarebbe risvegliato e non si sarebbe staccato più, stile simbi...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/05/12/laiart-contro-il-trono-di-spade/" title="L&#8217;AIART CONTRO &#8220;IL TRONO DI SPADE&#8221;">L&#8217;AIART CONTRO &#8220;IL TRONO DI SPADE&#8221;</a><br /><small>Vi ricordate de Il Trono di Spade? La serie tv della HBO ci aveva colpito per la sua altissima qualità e per l'innovazione che portava ad un genere non proprio freschissimo come il fantasy. Oltreocean...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2013/06/12/top-10-sgamata-game-of-thrones-stagione-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il branco colpisce ancora: &#8220;Una Notte Da Leoni 3 &#8220;, la recensione</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2013/06/09/fa-ridere-perche-e-ppanzone-una-notte-da-leoni-3-la-recensione/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2013/06/09/fa-ridere-perche-e-ppanzone-una-notte-da-leoni-3-la-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 16:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O.Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[bradley cooper]]></category>
		<category><![CDATA[ken jeong]]></category>
		<category><![CDATA[las vegas]]></category>
		<category><![CDATA[panzone]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[una notte da leoni 3]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=17543</guid>
		<description><![CDATA[Bentrovati e bentrovate, cinefili sgamati/e, dal vostro Gigi Proiettile! Là fuori il cinema indipendente, statunitense e non, ogni anno sforna gioielli di delicata bellezza, e so quanto voi siate affamati di disquisizioni su pellicole che indagano sulla vera natura dell&#8217;Essere. Purtroppo ieri sera i posti per i film indipendenti erano tutti prenotati. Quindi, sull&#8217;onda di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bentrovati e bentrovate, cinefili sgamati/e, dal vostro <strong>Gigi Proiettile</strong>!<br />
Là fuori il cinema indipendente, statunitense e non, ogni anno sforna gioielli di delicata bellezza, e so quanto voi siate affamati di disquisizioni su pellicole che indagano sulla vera natura dell&#8217;Essere. Purtroppo ieri sera i posti per i film indipendenti erano tutti prenotati. Quindi, sull&#8217;onda di ignoranza lasciata da <em>Fast &#038; Furious 6</em>, oggi vediamo insieme il terzo capitolo della trilogia comica del<strong> Wolfpack</strong>. Preparatevi, ppanzòni.</p>
<p><strong>“Una Notte Da Leoni 3”</strong>, <em>regia di Todd Philips</em></p>
<p><img src="http://i3.ytimg.com/vi/NKE-RXR_XIs/maxresdefault.jpg" alt="maxresdefault Il branco colpisce ancora: Una Notte Da Leoni 3 , la recensione"  title="Il branco colpisce ancora: Una Notte Da Leoni 3 , la recensione" /></p>
<p>Non è la prima volta che in questa sede parliamo della saga con protagonista il<strong> Branco</strong> formato da Phil, Stu ed Alan; giunti al terzo episodio (ricordiamo la regola secondo cui al terzo capitolo è più facile fare la vaccata) l&#8217;unica domanda che possiamo farci è la seguente: c&#8217;era ancora qualcosa da dire? Nì.</p>
<p>Se &#8216;<em>Una Notte Da Leoni 2</em>&#8216; non brillava nel suo compito di sequel (ossia, essere più grosso e più divertente) era perché di fatto il secondo capitolo è una copia carbone del primo film, con qualche accorgimento per differenziarlo, una location esotica, una scimmia al posto di un bambino e sopratutto un <strong>autoreferenzialismo</strong> che finiva per portare le citazioni del primo episodio al pericoloso confine col riciclo di idee. La corazzata formata dai tre protagonisti però impediva al tutto di affondare.</p>
<p>Qui è chiara la volontà di cambiare le cose e voler correggere il tiro: niente più struttura &#8216;a ritroso&#8217; condita dai vuoti di memoria, sostituita da una caccia all&#8217;uomo che porta i protagonisti dove tutto è cominciato, la <strong>Las Vegas </strong>del primo episodio (con una tappa intermedia a Tijuana, tanto inutile quanto poco sfruttata). Da questo punto di vista, il voler tornare alle origini è un&#8217;idea apprezzabile: il rischio era quello di trasformare il tutto in una serie di film alla &#8216;<em>Natale a..</em>&#8216; di De Sica, con la sbronza ogni volta in un luogo diverso. Pensateci bene e rabbrividite.</p>
<p>Posto quindi che questo terzo episodio funziona più come sequel che come conclusione di una trilogia, è interessante notare come ci si sia accorti della forza degli interpreti, dividendo la comicità in due tronconi: battute verbali, scambi sarcastici e nonsense per i tre protagonisti, mentre al vero vincitore della saga, quel <strong>Leslie Chow</strong> di Ken Jeong, è affidata tutta la volgarità e lo slapstick possibile. Ad onori della cronaca, la cosa funziona a metà, perché il film soffre nell&#8217;esasperazione del personaggio di <strong>Zack Galifianakis</strong> (che già in &#8216;<em>Parto Col Folle</em>&#8216; iniziava a presentare qualche limite), mai così petulante e antipatico, quando nei capitoli precedenti bastava che aprisse bocca per strappare la risata.<br />
L&#8217;evoluzione che compie durante la pellicola è oltretutto sbrigativa, senza contare che il risultato è quello di riavere il personaggio di partenza.</p>
<p>Di fatto, il vero pregio di questa serie di film, e di <strong>Todd Philips</strong> più in generale, è quello di applicare la comicità ad una regia complessa e curata (si pensi al confronto finale nella suite del Cesar&#8217;s Palace), e di utilizzare medium del cinema d&#8217;azione/crime al servizio della risata. Il risultato è che forse si ride un po&#8217; meno sguaiatamente (d&#8217;altronde manca l&#8217;effetto sorpresa del primo episodio), ma l&#8217;impressione è quella di avere visto un film con tutte le carte in regola, e non uno sketch allungato del Saturday Night Live.</p>
<p>Menzione d&#8217;onore per la scena finale, che riporta il caos in un film tutto sommato <strong>rilassante e godibile</strong>.</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2011/06/10/il-branco-e-tornato-una-notte-da-leoni-2/" title="IL BRANCO E’ TORNATO: UNA NOTTE DA LEONI 2">IL BRANCO E’ TORNATO: UNA NOTTE DA LEONI 2</a><br /><small>Cari Sgamati, benvenuti da Gigi Proiettile!
Mi scuso per la mancanza di recensioni in questo periodo, ma l’organizzare con tutte le nostre forze l’evento del 16 giugno allo Spazio Aurora di Rozzano (...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/06/17/cattivo-e-piu-cattivo-vicious-la-recensione/" title="Cattivo e piu&#8217; cattivo: &#8220;Vicious&#8221;, la recensione">Cattivo e piu&#8217; cattivo: &#8220;Vicious&#8221;, la recensione</a><br /><small>Bentrovati, lettori sgamati, dal vostro Gigi Proiettile!

L'abbondante scorpacciata di ignoranza regalataci da Una Notte Da Leoni e Fast & Furious ci ha inebriato, ma il languorino di qualità ormai ...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/04/28/limportanza-di-chiamarsi-downey-jr-iron-man-3-la-recensione/" title="L&#8217;IMPORTANZA DI CHIAMARSI DOWNEY JR.: “IRON MAN 3”, LA RECENSIONE">L&#8217;IMPORTANZA DI CHIAMARSI DOWNEY JR.: “IRON MAN 3”, LA RECENSIONE</a><br /><small>Bentrovati e bentrovate, sgamati lettori, dal vostro Gigi Proiettile!

Da un po' di tempo a questa parte la battaglia Marvel-DC per il dominio del mercato fumettistico si è spostata sul grande scher...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2013/06/09/fa-ridere-perche-e-ppanzone-una-notte-da-leoni-3-la-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La rassegna su Michael Haneke e un ritratto d&#8217;artista</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2013/06/05/la-rassegna-su-michael-haneke-e-un-ritratto-dartista/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2013/06/05/la-rassegna-su-michael-haneke-e-un-ritratto-dartista/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 12:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratori occasionali ma non troppo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[amour]]></category>
		<category><![CDATA[film di haneke]]></category>
		<category><![CDATA[filmografia haneke]]></category>
		<category><![CDATA[funny games]]></category>
		<category><![CDATA[haneke]]></category>
		<category><![CDATA[haneke spazio oberdan]]></category>
		<category><![CDATA[la pianista]]></category>
		<category><![CDATA[michael haneke]]></category>
		<category><![CDATA[oberdan milano]]></category>
		<category><![CDATA[rassegne cinema milano]]></category>
		<category><![CDATA[rassegne spazio oberdan]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=17530</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Michael H. Profession: Director&#8221;, un ritratto d&#8217;artista. Il regista più stimolante del cinema contemporaneo. Per tutto il mese di giugno la cineteca di spazio Oberdan si dedica ad un&#8217;approfondita analisi del maestro della regia contemporanea, Michael Haneke. Il ritratto di questo artista viene dipinto attraverso la proiezione di alcune sue pellicole, partendo da &#8220;La pianista&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft  wp-image-17531" title="La rassegna su Michael Haneke e un ritratto dartista" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2013/06/haneke.jpg" alt="haneke La rassegna su Michael Haneke e un ritratto dartista" width="362" height="241" />&#8220;Michael H. Profession: Director&#8221;, un ritratto d&#8217;artista. Il regista più stimolante del cinema contemporaneo.</em></p>
<p>Per tutto il mese di giugno la <a title="cineteca oberdan " href="http://oberdan.cinetecamilano.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/oberdan.cinetecamilano.it/?referer=');">cineteca di spazio Oberdan</a> si dedica ad un&#8217;approfondita analisi del maestro della regia contemporanea, <a title="michael haneke" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Haneke" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Michael_Haneke?referer=');">Michael Haneke</a>. Il ritratto di questo artista viene dipinto attraverso la proiezione di alcune sue pellicole, partendo da &#8220;La pianista&#8221; (2001), arrivando fino ad &#8220;Amour&#8221; (2012) e passando per &#8220;Funny Games&#8221; (nella versione tedesca del 1997), &#8220;Cache &#8211; Niente da nascondere&#8221; (2005), &#8220;Storie&#8221; (2000), e &#8220;Il nastro bianco&#8221; (2009). All&#8217;interno della rassegna, inoltre, viene presentato in anteprima un film documentario proprio sulla figura di Haneke, &#8220;<a title="michael haneke profession director" href="http://www.michaelhaneke-filmportrait.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.michaelhaneke-filmportrait.com/?referer=');">Michael H. Profession: Director</a>&#8220;, del francese <a title="yves montmayeur" href="http://www.yvesmontmayeur.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.yvesmontmayeur.com/?referer=');">Yves Montmayeur</a>, presente in sala durante la proiezione del 1 giugno, per illustrare le ragioni del proprio lavoro.</p>
<p>Montmayeur nasce come giornalista e recensore cinematografico, si specializza poi in pellicole sulle civiltà orientali (Corea, Asia minore) e in ritratti di personalità eccentriche, fra cui Juliet Binoche, Asia Argento e Michael Haneke, appunto (potete scoprire i suoi lavori <a title="yves montmayeur sito " href="http://www.yvesmontmayeur.com/03/EN/documentaires.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.yvesmontmayeur.com/03/EN/documentaires.html?referer=');">qui</a>).</p>
<p>Il documentario si snoda attraverso le immagini e i set dei film principali di Haneke, le interviste al regista e le testimonianze di attori che hanno partecipato ai suoi film &#8211; da Isabelle Huppert, Juliet Binoche e Susanne Lothar a Jean-Louis Trintignant ed Emmanuelle Riva &#8211; componendo un ritratto molto dettagliato del grande autore.</p>
<p>Nonostante la volontà dello stesso Haneke di non rivelare nulla di personale, emerge di fatto l&#8217;intimità dell&#8217;artista, le ansie della solitudine, della sofferenza e gli enormi dubbi che assalgono chiunque cerchi di scrutare le profondità dell&#8217;animo umano.</p>
<p>Come Montmayeur ha potuto affermare, non si tratta di una facile impresa riuscire a dare un quadro completo di questa personalità fuori dal comune. Conoscendo Haneke da molto tempo, ha creduto opportuno montare il documentario (le cui interviste coprono uno spazio temporale di diversi anni) proprio in seguito all&#8217;uscita dell&#8217;ultima opera, &#8220;Amour&#8221;, che segna una svolta nella produzione del regista. Con una certa circolarità, riprende l&#8217;immagine di una coppia, come nel suo primo film, &#8220;Il Settimo continente&#8221;, ma si nota come la vicenda sia affrontata in chiave positiva e di come il finale lasci uno spiraglio di luce e la possibilità di una scelta.</p>
<p><iframe src="http://video.corriere.it/widget/players/player_tv_video_iFrame.shtml?width=398&amp;height=223&amp;videoId=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/content/video/rss/video_d33a4126-25c7-11e2-a01c-141eb51207fd.rss&amp;channelName=BRESCIA&amp;advChannel=Brescia news" frameborder="no" scrolling="no" width="398" height="223"></iframe></p>
<p>Il fil rouge che attraversa la sua produzione artistica ci dimostra come sia più facile per lo spettatore attribuire la violenza alla personalità del regista e alle sue paure, invece di rendersi conto di come essa sia parte dell&#8217;uomo e di come non esista una vera ragione per spiegarla, o almeno non sempre. La verità non è mai una sola, ma presenta più facce, che convivono contemporaneamente dentro di noi, ed Haneke prova a mostrarcele tutte.</p>
<p>Ci appare un regista &#8216;maniaco del controllo&#8217;, a tratti quasi brusco con gli attori, a cui impartisce indicazioni molto precise su espressioni del volto, tono di voce, gestualità. Così come il rapporto che si instaura tra regista e spettatore non è dei più semplici: Haneke ricorre a volte agli espedienti del &#8216;video nel video&#8217;, dell&#8217;attore che parla direttamente alla telecamera, fino al riavvolgimento della scena grazie ad un telecomando (&#8220;Funny games&#8221;).</p>
<p>Cosa ci vuole dimostrare? Personalmente credo sia un modo per non permettere mai allo spettatore di dimenticarsi del proprio ruolo, mantenendolo sempre ad un passo prima dell&#8217;immedesimazione, in modo che possa comprendere la finzione e allo stesso tempo riflettere sui grandi temi affrontati. Quasi un richiamo del teatro di Bertold Brecht nel cinema contemporaneo.</p>
<p>Tutti gli appuntamenti dello Spazio Oberdan dedicati a Michael Haneke (dal 29 maggio al 27 giugno): <a title="rassegna michael haneke" href="http://oberdan.cinetecamilano.it/eventi/michael-haneke-professione-regista-anteprima-esclusiva-per-litalia/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/oberdan.cinetecamilano.it/eventi/michael-haneke-professione-regista-anteprima-esclusiva-per-litalia/?referer=');">rassegna </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Federica Tavazzi</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/05/22/cinema-a-milano-rassegne-e-cineforum-da-non-perdere/" title="Cinema a Milano &#8211; Rassegne e cineforum da non perdere">Cinema a Milano &#8211; Rassegne e cineforum da non perdere</a><br /><small>Miei cari lettori, lettrici e ibridi, un caloroso saluto dal vostro Gigi Proiettile.
In questi giorni tiene banco sui media nazionali il Festival di Cannes, appuntamento irrinunciabile per chiunque v...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2013/06/05/la-rassegna-su-michael-haneke-e-un-ritratto-dartista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fast &amp; Furious 6, la recensione &#8211; Quella macchina la&#8217; devi metterla qua</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2013/05/28/quella-macchina-la-devi-metterla-qua-fast-furious-6-la-recensione/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2013/05/28/quella-macchina-la-devi-metterla-qua-fast-furious-6-la-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 May 2013 14:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O.Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[alfa giulietta]]></category>
		<category><![CDATA[fast and furious 6]]></category>
		<category><![CDATA[justin lin]]></category>
		<category><![CDATA[ludacris]]></category>
		<category><![CDATA[luke evans]]></category>
		<category><![CDATA[paul walker]]></category>
		<category><![CDATA[the rock]]></category>
		<category><![CDATA[vin diesel]]></category>
		<category><![CDATA[zarrate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=17379</guid>
		<description><![CDATA[Bentornati, sgamati lettori, dal vostro Gigi Proiettile! Quella che state per leggere non è una recensione. No. È uno spaccato di vita vissuta, uno sguardo imparziale su quello che un giovane uomo, anzi una sala intera di giovani uomini e donne hanno provato nel buio di un Multisala milanese. Perché qui si parla di filmone. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bentornati, sgamati lettori, dal vostro <strong>Gigi Proiettile</strong>!</p>
<p>Quella che state per leggere non è una recensione. No.<br />
È uno spaccato di vita vissuta, uno sguardo imparziale su quello che un giovane uomo, anzi una sala intera di giovani uomini e donne hanno provato nel buio di un Multisala milanese.<br />
Perché qui si parla di filmone.</p>
<p>Sigla!</p>
<p><strong>&#8220;Fast &amp; Furious 6&#8243;</strong>, <em>regia di Justin Lin</em></p>
<p><img src="http://www.hdwallpapers.in/walls/fast_and_furious_6-wide.jpg" alt="fast and furious 6 wide Fast & Furious 6, la recensione   Quella macchina la devi metterla qua"  title="Fast & Furious 6, la recensione   Quella macchina la devi metterla qua" /></p>
<p>C&#8217;è un qualcosa nella mitologia di <em>Fast &amp; Furious</em>, verso cui anche chi normalmente non prova interesse verso un certo tipo di film deve piegarsi e riconoscerne la poesia e la magnificenza dei suoi momenti, anche dei più introspettivi. Momenti come <strong>Vin Diesel</strong> che fa impennare un&#8217;auto in partenza, per esempio. Sono cose belle. Il sole, il mare, il sorriso di un bambino, Vin Diesel che impenna.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa bella è l&#8217;affetto che il regista <strong>Justin Lin</strong> prova per il suo pubblico, vecchio e nuovo: nell&#8217;ultimo capitolo della saga con protagonista Dom Toretto non mancano strizzate d&#8217;occhio, riferimenti e riannodi alla continuity dell&#8217;universo f&amp;f (addirittura viene chiarito un avvenimento passato, stabilendo finalmente un ordine cronologico per i vari episodi), ma il tutto è costruito per fare sì che chi non conosce nulla della storia passata possa godere di quella presente.<br />
E ancora, Lin sa benissimo <a title="tuning" href="http://www.youtube.com/watch?v=rH7xpv8uH9s" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=rH7xpv8uH9s&amp;referer=');">chi sia</a> e che cosa voglia il suo pubblico, ed è ben felice di lasciarsi dietro zavorre come la sceneggiatura o la sospensione dell&#8217;incredulità al fine di garantire il miglior spettacolo mai visto. In questo senso, <em>Fast &amp; Furious 6 </em>è tutto quello che uno spera sia quando si spengono le luci: <strong>più grosso</strong>, più ignorante, <strong>più tamarro</strong>, più divertente.</p>
<p>Criticare un mancato approfondimento psicologico, o scelte di sceneggiatura un po&#8217; interlocutorie sarebbe come lamentarsi che le montagne russe vanno troppo veloci: certo, vedere <strong>Paul Walker</strong> che in nome del valore &#8216;<em>famiglia</em>&#8216; molla moglie e figlio per andare alla ricerca di un terrorista fa alzare il sopracciglio <a title="rockeye" href="http://www.youtube.com/watch?v=QwUL02cE4s0" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=QwUL02cE4s0&amp;referer=');">alla The Rock</a>, ma tant&#8217;è.<br />
Se le scene d&#8217;azione raggiungono l&#8217;apice della loro grandiosità, il cast ci mette del suo per farsi piacere: dalle battute sul fatto che i &#8216;cattivi&#8217; siano praticamente una fotocopia in negativo degli &#8216;eroi&#8217;, a <strong>Ludacris</strong> che duetta con Dwayne Johnson in una scena che ti ricorda quanto quest&#8217;ultimo abbia da dire come attore comico. Mi pare di averlo anche visto su La7 di recente, o forse mi confondo con uno che gli assomigliava.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://media.heavy.com/media/2013/02/GINA-ONE-sized.jpg" alt="GINA ONE sized Fast & Furious 6, la recensione   Quella macchina la devi metterla qua" width="640" height="427" title="Fast & Furious 6, la recensione   Quella macchina la devi metterla qua" /></p>
<p>Perché se uno volesse elencare i difetti della pellicola potrebbe anche farlo: una <strong>Michelle Rodriguez </strong>riportata in scena per i capelli (nel 2013 i vuoti di memoria no, grazie), scene in cui la fisica si prende una breve pausa per andare a pisciare, un twist con un cambio di casacca tanto inaspettato quanto inutile e una pista di atterraggio che sta mandando nel pallone gli scienziati di tutto il mondo, impegnati a capire se sia più o meno lunga del campo di Holly e Benji; e tuttavia quando The Rock e Vin Diesel si trovano fianco a fianco contro <strong>Luke Evans</strong> (bravissimo, un cattivo intelligente contrapposto ai muscoli degli eroi, vera metafora della serie) e al suo scagnozzo, e partono le CRAPATE VOLANTI, ma che volete che vi dica, uno gode.</p>
<p>Per non parlare della scena finale, quando <strong>LUI</strong> compare, e tu ti devi reggere alla poltrona perché non ci stai credendo, e nella tua testa hai già il biglietto per <em>Fast &amp; Furious 7</em>.</p>
<p><em>Commenti bonus gentilmente concessi da The Rock Junior &amp; Mafia:</em></p>
<p>- &#8220;Solo in un film come questo un cinese può fare una battuta di lunghezza del pene ad un nero&#8221;.<br />
- (<em>durante il salto carpiato di Vin Diesel e Michelle Rodriguez che urlano &#8216;puppami la fava&#8217; a Newton)</em> &#8220;Zio, questa è EPICA.&#8221;</p>
<ul class="related_post"><li></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2013/05/28/quella-macchina-la-devi-metterla-qua-fast-furious-6-la-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MALE NON FARE PAURA NON AVERE &#8211; di Alberto Sansone</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2013/05/15/male-non-fare-paura-non-avere-di-alberto-sansone-2/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2013/05/15/male-non-fare-paura-non-avere-di-alberto-sansone-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 19:32:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O.Maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Sansone]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[male non fare paura non avere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=17120</guid>
		<description><![CDATA[Tu sei la strada della città, e la città con tutte le sue strade.    Una giustificazione alla vita è necessaria. L’essere  umano, in ordine di sopravvivenza, ricerca schemi chiari – in primo   luogo a se stesso, non importa che siano compresi o accettati dal senso comune- in cui incanalare le ragioni della propria esistenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="right"><a href="http://www.losgamato.it/2013/05/15/male-non-fare-paura-non-avere-di-alberto-sansone-2/941526_294665694001103_2006502175_n/" rel="attachment wp-att-17121"><img class="alignleft  wp-image-17121" src="http://www.losgamato.it/wp-content/uploads/2013/05/941526_294665694001103_2006502175_n.jpg" alt="941526 294665694001103 2006502175 n MALE NON FARE PAURA NON AVERE   di Alberto Sansone" width="507" height="285" title="MALE NON FARE PAURA NON AVERE   di Alberto Sansone" /></a></p>
<p align="right"><em>Tu sei la strada della città,</em></p>
<p align="right"><em>e la città con tutte le sue strade.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em>Una giustificazione alla vita è necessaria.</p>
<p>L’essere  umano, in ordine di sopravvivenza, ricerca <strong>schemi</strong> chiari – in primo   luogo a se stesso, non importa che siano compresi o accettati dal senso comune- in cui incanalare le ragioni della propria esistenza e delle conseguenti azioni; il mondo si potrebbe ridisegnare come agglomerato di alibi e prese di coscienza di singoli individui che si spostano in modo convulso nello stesso spazio in tempi diversi. Lottare contro il concetto di dispersione del senso psicologico è una delle prime coordinate insite nella natura dell’essere vivente che altrimenti rimarrebbe imbambolato e dondolante davanti ad una propria essenza non avvertita, ma dalla quale è sovrastato. Semplicisticamente potremmo riassumerlo in una catena di montaggio bisogno-soddisfacimento: ho fame quindi mangio, ho sonno quindi dormo, ma i concetti possono ispessirsi fino ad arrivare all’interrogarsi sul “<strong>come viversi</strong>”.</p>
<p>Questo guardarsi da fuori, essersi satelliti –impersonare la Luna per la propria Terra- analizzarsi e conoscersi, non è immediato: c’è chi si chiude in sgabuzzini bui pensando solo a fiammelle di luce che indicano la ragione, chi intraprende viaggi che non finiscono mai, chi non prenderà mai in considerazione l’eventualità di farlo e chi invece si ritrova costretto da qualcosa di esterno e assolutamente alieno alla propria persona a dover intraprendere un percorso.</p>
<p>Un equilibrista, per anni avvezzo alla fune, dopo kilometri di passeggiate sospese, si ritrova in una situazione alquanto surreale: la corda –pur rimanendo sospesa- finisce, dietro di lui il buio, quello da tagliare con il coltello, inghiotte il percorso fatto, e a lui non resta che volare, perché di lame non ne ha. La presa di coscienza delle proprie dinamiche può avvenire, quindi, anche grazie ad una <strong>situazione limite</strong>. Un pericolo annunciato ma senza cognizione di tempo, un caso che alza la tensione umana verso il senso di salvezza, ma anche d’ineluttabile fine.</p>
<p>In questa situazione è gettato il mondo raccontato nel lungometraggio autoprodotto <a href="https://www.facebook.com/pages/Male-non-fare-paura-non-avere/294656717335334" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.facebook.com/pages/Male-non-fare-paura-non-avere/294656717335334?referer=');">&#8220;Male non fare paura non avere&#8221;</a>opera prima del giovane regista milanese<strong> Alberto Sansone</strong>, dove i racconti barcollano sulla lama della speranza isterica e della disillusione. Una <strong>città</strong> immensa e senza limiti, che piena della sua grandezza diviene stretta, quasi asfittica, accarezzata da un buio sacrale e accecata da una luce bianca con segni neri; i colori si mischiano alle azioni, le scene si accavallano e scorrono alla velocità scandita da un repentino sbattere di ciglia, con poche pausa, oasi in un deserto destabilizzante.</p>
<p>La storia si svolge nell’<strong>onirico iperrealismo</strong> che può regalare una metropoli e in un gioco di eventi potenzialmente fittizi che compongono l’intera narrazione frattale. Un uomo e le strade, un uomo e le case, un uomo e la gente, o, per meglio dire, un <strong>occhio</strong>. Un occhio e la città; un occhio che osserva e che è scrutato a sua volta, che si pone con l’atteggiamento di chi ha molto da imparare insegnando, si trova, spesso e volentieri, a impersonare l’ultima goccia che fa traboccare il vaso, la chiave di volta di un determinato atteggiamento, ritrovandosi ad esserne succube. Racchiude la conoscenza del <strong>sapere ignorando</strong>, porta avanti un concetto di semplicità e devozione all’essenziale in contrasto con il gioco dell’oca in cui si muove e da cui sembra uscire, sempre se esiste una reale liberazione da un labirinto.</p>
<p>In questa scatola cinese di vie che si contorcono, dove il nord non ha più importanza, ma l’unica cosa tangibile è l’emergenza della situazione, tutto si srotola nella violenza di un soffio e l’intero percorso si sfalda in una prospettiva circolare che fa pensare a un ritorno perpetuo o a un’ambigua risoluzione di un percorso irrimediabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PREMIERE DEL FILM AUTOPRODOTTO &#8220;MALE NON FARE PAURA NON AVERE&#8221;. </strong></p>
<p><strong>Di Alberto Sansone con Massimiliano Zampetti, Federico Branca, Rossano Jalenti, Ettore Distasio, Sara Grippo, Alberto Torquati, Enrica Chiurazzi, Massimo Giudici, Monica Bonomi, Mario Fedeli.</strong></p>
<p><strong>Venerdì 17 maggio, ore 21. </strong></p>
<p><strong>Presso il festival &#8220;The Bridge, un ponte verso l&#8217;Irlanda&#8221; di Paderno d&#8217;Adda. (<a href="https://www.facebook.com/events/500810873301109/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.facebook.com/events/500810873301109/?referer=');">Pagina Facebook dell&#8217;evento</a>)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/10/16/lamore-ai-tempi-del-bicycle-film-festival/" title="L&#8217;amore ai tempi del Bicycle Film Festival">L&#8217;amore ai tempi del Bicycle Film Festival</a><br /><small>Un weekend di Bicycle Film Festival



Fatemi andare in bici! Non posso più resistere, dopo tre giorni di film, feste e gare alle quali, considerato il mio talento per le cadute (di faccia o di se...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/09/25/milano-film-festival-2012-la-selezione-sgamata/" title="Milano Film Festival 2012, la selezione Sgamata">Milano Film Festival 2012, la selezione Sgamata</a><br /><small>E’ arrivato il freddo e anche la Diciassettesima edizione del Milano Film Festival si è conclusa, non ci resta che…goderci tutti gli altri eventi, concerti e mostre che ha da offrire la nostra città!...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/06/27/occupy-a-mammt-sud-la-recensione/" title="OCCUPY A MAMM&#8217;T: &#8220;SUD&#8221;, LA RECENSIONE">OCCUPY A MAMM&#8217;T: &#8220;SUD&#8221;, LA RECENSIONE</a><br /><small>FUCKALDO (si pronuncia 'fa caldo'), cari lettori Sgamati.
E' quel caldo caino che non ti lascia in pace neanche un istante: non puoi studiare, non puoi dormire, non puoi fare all'amore (ma tanto molt...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2013/05/15/male-non-fare-paura-non-avere-di-alberto-sansone-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;AIART CONTRO &#8220;IL TRONO DI SPADE&#8221;</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2013/05/12/laiart-contro-il-trono-di-spade/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2013/05/12/laiart-contro-il-trono-di-spade/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 May 2013 14:49:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O.Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[aiart]]></category>
		<category><![CDATA[carlo freccero]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[game of thrones]]></category>
		<category><![CDATA[il trono di spade]]></category>
		<category><![CDATA[rai 4]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=17054</guid>
		<description><![CDATA[Vi ricordate de Il Trono di Spade? La serie tv della HBO ci aveva colpito per la sua altissima qualità e per l&#8217;innovazione che portava ad un genere non proprio freschissimo come il fantasy. Oltreoceano siamo agli sgoccioli della terza stagione, che invece da noi è partita venerdì scorso sulla piattaforma Sky, con ascolti record. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate de <strong>Il Trono di Spade</strong>? La serie tv della <strong>HBO</strong> ci aveva colpito per la sua altissima qualità e per l&#8217;innovazione che portava ad un genere non proprio freschissimo come il fantasy. Oltreoceano siamo agli sgoccioli della terza stagione, che invece da noi è partita venerdì scorso sulla piattaforma <strong>Sky</strong>, con ascolti record.<br />
Contestualmente, <strong>RAI 4</strong> ha deciso di mandare in onda la prima stagione in chiaro, con una versione leggermente edulcorata per la prima serata del Giovedì, rimandando la versione integrale alla seconda serata del Venerdì.<br />
Tutto molto bello, no?<br />
Eh no.</p>
<p>Pare che l&#8217;<a href="http://www.aiart.org/" title="aiart" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.aiart.org/?referer=');">AIART</a>, associazione di spettatori cattolici, trovi il programma estremamente inadatto al pubblico della prima serata nostrana, <strong>tanto da chiederne la sospensione</strong>.<br />
Ecco il loro comunicato:</p>
<p>&#8220;<em>Il programma è volgare, pornografico con insistite scene di violenza e di sesso, quasi gli autori fossero impegnati ad ottenere l’oscar della depravazione. E’ tollerabile che la Rai, servizio pubblico, alle 21 entri con un programma a luci rosse nelle case degli italiani? Si obietta che basta cambiare canale per non subire lo squallido programma: certo, ma perché in un Paese civile si deve sopportare l’incultura del servizio pubblico radiotelevisivo?</em>&#8221;</p>
<p>Scomunica! Scomunica agli infedeli!<br />
Nel tentativo (estremamente difficile) di rimanere seri di fronte a certi discorsi, analizziamo la questione.</p>
<p><img src="http://external.ak.fbcdn.net/safe_image.php?d=AQC5cXyLkxqSyKmO&#038;url=http%3A%2F%2Fi4.ytimg.com%2Fvi%2FC1pbtBX9Kok%2Fmaxresdefault.jpg&#038;jq=100" alt=" LAIART CONTRO IL TRONO DI SPADE"  title="LAIART CONTRO IL TRONO DI SPADE" /></p>
<p>&#8220;<em>Il Trono di Spade</em>&#8221; non è, come sanno anche i muri, una creazione della HBO, ma nasce da un&#8217;opera letteraria vincitrice di numerosi premi (Hugo Award, Locus Award, Nebula Award e pure mio cugino dice che ci stanno di brutto), con un fandom estesissimo, da fare concorrenza a quello sconfinato di Tolkien.<br />
La novità, ciò che propriamente differenzia la saga di <strong>George R.R. Martin</strong> dalla moltitudine di romanzi fantasy presenti sul mercato, è l&#8217;approccio realistico, crudo e maturo nei confronti di un universo medievale popolato da magia e draghi. L&#8217;intrigo politico, la scalata al potere e gli inganni di palazzo hanno la precedenza rispetto ad anelli del Potere e spade indistruttibili, tant&#8217;è che nel primo romanzo di magia se ne vede davvero poca.</p>
<p>Il lavoro di adattamento della HBO, poi, è ammirevolmente fedele al materiale originale: da sempre il canale americano propone show indirizzato ad un pubblico maturo ed esigente, come ad esempio &#8216;<em>I Soprano</em>&#8216;, e neanche questa volta si è tirata indietro.<br />
Gli ascolti e la critica si sono inchinati. I fan impazziscono. La serie è gia rinnovata per una quarta stagione. E questi quattro bigotti arrivano e dicono che non va bene.<br />
Vi parla uno spettatore (prima che recensore): sebbene sia incontrovertibile la necessità di tutelare i più giovani, e di proporre a loro programmi che non li influenzino negativamente, è altresì vero che la televisione (specie nel momento di crisi che sta vivendo) deve essere in grado di far fronte ai desideri e alle aspettative di un pubblico molto vasto, alla ricerca di show intelligenti e maturi. Non ci si può lamentare del declino del servizio pubblico, se poi le mosse giuste vengono attaccate ululando al sacrilegio. Non vedo assolutamente nulla di offensivo per uno spettatore cattolico ne &#8216;Il Trono di Spade&#8217;: se invece il discorso è riassumibile in &#8216;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=BWG8RqsjI88" title="perchè???" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=BWG8RqsjI88&amp;referer=');">nessuno pensa ai bambini?!</a>&#8216;, forse ci siamo dimenticati che dovrebbero essere <strong>i genitori a tutelare in primis i propri figli</strong>, consigliandoli e guidandoli nella visione di programmi adatti a loro.<br />
Dell&#8217;ipocrisia della censura nostrana, che taglia, ammutolisce, e vede il demonio in produzioni di qualità io mi sono sinceramente rotto i coglioni.<br />
Intanto <strong>Carlo Freccero</strong>, direttore di RAI 4, così risponde alle accuse:</p>
<p>&#8220;<em>Si legge che ‘Il trono di Spade è volgare, pornografico con insistite scene di violenza e di sesso, quasi gli autori fossero impegnati ad ottenere l’oscar della depravazione. In realtà gli autori si sono impegnati non solo a ottenere ampi riscontri di pubblico, ma pure a guadagnare o a concorrere fino alle fasi finali, dei principali premi della TV Americana e fantastica. (&#8230;)</p>
<p>Certo affronta contenuti adatti a un pubblico maturo, e come tale viene trasmessa da Rai4, con tanto di bollino rosso e alcuni tagli per il passaggio in prima serata. La brutalità e la sessualità de Il Trono di Spade non hanno però lo scopo di titillare o traviare il pubblico, ma di trattare il mondo diegetico con il realismo imposto dal racconto in modo relativamente inedito per il genere fantasy.</em>&#8221;</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=xDr7fi1gFco" title="applausi" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=xDr7fi1gFco&amp;referer=');">92 minuti di applausi</a>!</p>
<p>Prossimamente su &#8216;<em>le battaglie sociali dell&#8217;AIART</em>&#8216;: far mettere i pantaloni al David di Michelangelo, cambiare il finale dell&#8217;Iliade (al posto dell&#8217;assedio ci mettiamo un passaggio di proprietà regolato da un notaio), rigirare la scena della mamma di Bambi (il cervo ragazzo padre poi dà un cattivo esempio)..</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/06/12/top-10-sgamata-game-of-thrones-stagione-3/" title="Top 10 Sgamata: &#8216;Game Of Thrones&#8217;, stagione 3">Top 10 Sgamata: &#8216;Game Of Thrones&#8217;, stagione 3</a><br /><small>Si è appena conclusa negli Stati Uniti la terza, fenomenale stagione di Game Of Thrones.

Anche chi, infedele, non ne ha mai sentito parlare, probabilmente si è imbattuto in reazioni al limite della...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/10/05/likea-che-fa-arrabbiare/" title="L&#8217;Ikea che fa arrabbiare">L&#8217;Ikea che fa arrabbiare</a><br /><small>Lunedì 1 ottobre, sul Corriere.it, è stato pubblicato un articolo che riportava la notizia dell'imbarazzante scelta dell'azienda svedese Ikea di eliminare digitalmente ogni figura femminile che compar...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/06/02/speciale-minchiazio-ci-stanno-gli-upfront-20122013-parte-due/" title="SPECIALE &#8211; MINCHIAZIO CI STANNO GLI UPFRONT 2012/2013 (PARTE DUE)">SPECIALE &#8211; MINCHIAZIO CI STANNO GLI UPFRONT 2012/2013 (PARTE DUE)</a><br /><small>Rieccoci con lo speciale sgamato su quello che vedremo la prossima stagione televisiva (ovviamente, senza tenere conto della lenta e spesso carente importazione da parte delle reti nostrane).
In ques...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2013/05/12/laiart-contro-il-trono-di-spade/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;IMPORTANZA DI CHIAMARSI DOWNEY JR.: “IRON MAN 3”, LA RECENSIONE</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2013/04/28/limportanza-di-chiamarsi-downey-jr-iron-man-3-la-recensione/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2013/04/28/limportanza-di-chiamarsi-downey-jr-iron-man-3-la-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 15:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O.Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[ben kingsley]]></category>
		<category><![CDATA[blue da ba dee]]></category>
		<category><![CDATA[don cheadle]]></category>
		<category><![CDATA[guy pearce]]></category>
		<category><![CDATA[iron man 3]]></category>
		<category><![CDATA[iron patriot]]></category>
		<category><![CDATA[mandarino]]></category>
		<category><![CDATA[marvel]]></category>
		<category><![CDATA[pepper potts]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[robert downey jr]]></category>
		<category><![CDATA[the avengers]]></category>
		<category><![CDATA[tony stark]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=16807</guid>
		<description><![CDATA[Bentrovati e bentrovate, sgamati lettori, dal vostro Gigi Proiettile! Da un po&#8217; di tempo a questa parte la battaglia Marvel-DC per il dominio del mercato fumettistico si è spostata sul grande schermo: se la DC arranca nella speranza che il film su Superman non si riveli l&#8217;ennesima khagata, la Marvel è già proiettata verso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bentrovati e bentrovate, sgamati lettori, dal vostro <strong>Gigi Proiettile</strong>!</p>
<p>Da un po&#8217; di tempo a questa parte la battaglia Marvel-DC per il dominio del mercato fumettistico si è spostata sul grande schermo: se la DC arranca nella speranza che il film su Superman non si riveli l&#8217;ennesima khagata, la Marvel è già proiettata verso la Fase due del suo personale universo cinematografico, dopo quella gran fiera dello spaccotutto che era <strong>The Avengers</strong>.<br />
Anche questa volta, tocca a <strong>Tony Stark</strong> aprire le danze..</p>
<p>Oh, ragazzi, attenzione agli <strong>SPOILER</strong>, che la rece ne è piena.<br />
Sigla!</p>
<p><strong>“Iron Man 3”</strong>, <em>regia di Shane Black</em></p>
<p><img src="http://hdwallpaperstock.in/walls/iron_man_3_poster-wide.jpg" alt="iron man 3 poster wide LIMPORTANZA DI CHIAMARSI DOWNEY JR.: “IRON MAN 3”, LA RECENSIONE"  title="LIMPORTANZA DI CHIAMARSI DOWNEY JR.: “IRON MAN 3”, LA RECENSIONE" /></p>
<p>Tre sono le leggi che governano i cinefumetti:<br />
1- una cosa che funziona su carta non funziona necessariamente sullo schermo;<br />
2- puoi permetterti di sbagliare l&#8217;eroe, ma se sbagli il villain te la stai andando proprio a cercare;<br />
3- il terzo episodio di una saga è quello dove è più facile cannare tutto.</p>
<p>Arrivati al terzo episodio della personale vicenda di Tony Stark, il regista <strong>Shane Black</strong> decide di vedere se fregandosene delle prime due regole sia possibile evitare il disastro. Incredibilmente ci riesce, ma a caro prezzo.</p>
<p>Chiariamo un attimo chi è Shane Black, perché mai come in questo caso un film Marvel risente così tanto della mano del regista: il signor Black è la mente dietro <em>Arma Letale</em>, quindi atmosfere schizofreniche che passano dalle risate dell&#8217;accoppiata poliziotto buono-poliziotto pazzo all&#8217;azione dura e coinvolgente, il tutto in una cornice natalizia. Se avete già visto il film, il vostro senso di ragno dovrebbe pizzicare in questo momento.<br />
Black è anche amicone di <strong>Robert Downey Jr.</strong>, tant&#8217;è che nel suo esordio alla regia (<em>Kiss Kiss Bang Bang</em>) lo volle come protagonista in un epoca in cui il buon Robert entrava e usciva dalle cliniche di riabilitazione con la stessa frequenza con cui una casalinga va a fare la spesa. C&#8217;è da scommettere che l&#8217;araba fenice Downey Jr. abbia fatto più di una pressione per ingaggiare l&#8217;amico: ricordiamo che il suo contratto coi Marvel Studios è stato stilato prima del concretizzarsi del progetto multifilm, e quindi (oltre ad essere appena scaduto) è anche quello che ha subito più rinegoziazioni.<br />
Per dirla breve, mentre Chris Evans e Chris Hemsworth devono aspettare in fila per un colloquio con i capi Marvel, a Robert è permesso mettere i piedi sul tavolo e schiaffeggiare sul culo le segretarie fumando sigari cubani, fornendo la giustificazione “&#8217;I'm Iron Man, bitch”.</p>
<p>C&#8217;è anche da dire che può permetterselo, perché esattamente come i due capitoli precedenti, Iron Man 3 è tutto sulle spalle di Downey Jr., che a differenza di quelle di Letta sono larghe come una portaerei: possiamo ufficialmente considerare il nostro uomo di ferro come l&#8217;erede di Will Smith, nuova superstar oltreoceano, che con solo il proprio nome garantisce guadagni a palate.<br />
L&#8217;aggiunta del trauma post-battaglia di New York è artificioso e un po&#8217; tirato per i capelli, ma nelle mani dell&#8217;attore viene affrontato in modo originale, con molta conflittualità nei confronti del problema, più che depressione, e questo in un&#8217;era dominata dal Batman depresso di Nolan rappresenta una novità.<br />
In realtà tutto il film passa attraverso il filtro Downey Jr. e ne esce migliorato, perché se andiamo bene a vedere, la sceneggiatura ha dei buchi grossi come il portale di Loki: chiaramente rimaneggiata dallo stesso regista, si presenta con una prima parte (diciamo fino all&#8217;attentato al Chinese Theater) eccelsa, superiore a tutto quello che abbiamo mai visto nella saga.<br />
Il problema arriva quando il nostro eroe compie una scelta <strong>sciocca e forzatissima</strong> (e lo svolgimento dell&#8217;intreccio ringrazia), che gli causa un danno tale da renderlo esule e privo di risorse. Non siamo così ingenui da chiederci perché Tony non chiami Captain America o Hulk a dargli una mano, ma c&#8217;è modo e modo di mettere in difficoltà il protagonista, e una sfida a viso aperto nei confronti di un novello Bin Laden non può finire in molti modi.</p>
<p>A proposito del suddetto terrorista, il <a href="http://2.bp.blogspot.com/_r8fxJf1I8Do/S9azjEN5NKI/AAAAAAAAA_s/5OxH842dCaM/s1600/mandarino.jpg" title="mandarino" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/2.bp.blogspot.com/_r8fxJf1I8Do/S9azjEN5NKI/AAAAAAAAA_s/5OxH842dCaM/s1600/mandarino.jpg?referer=');">Mandarino</a> di Sir <strong>Ben Kingsley</strong>.<br />
Confesso che la trovata che gli sceneggiatori hanno nei confronti del suo personaggio è freschissima e divertente, ma due cose mi frenano: primo, conoscendo il fumetto, il piccolo nerd che vive incatenato dentro di me ha lanciato un urlo alla <a href="http://www.youtube.com/watch?v=WWaLxFIVX1s" title="Nooooooporcaputtanadai" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=WWaLxFIVX1s&amp;referer=');">Darth Vader</a>; secondo, l&#8217;aura di potere e di mistero costruita attorno alla misteriosa figura del villain era eccezionale, anche perché ad interpretarlo non c&#8217;è un attorucolo da quattro soldi, comunque bravissimo anche dopo la &#8216;rivelazione&#8217;, ed è un peccato bruciarsela così in favore di una trovata comica.<br />
Tant&#8217;è che quando il vero Mandarino si rivela, non è chiaro se voglia mettere le cose in chiaro a Tony o agli spettatori (<em>“ehi, guardatemi, sono io il cattivo, mica quello là! Io! Nolan facciamo Memento 2!”</em>).<br />
Paradossalmente, il vero cattivo <em>badass</em> del film è <strong>James Badge Dale</strong>, tamarrissimo tirapiedi capace di mettere in difficoltà sia Tony sia l&#8217;insulso <strong>Iron Patriot</strong> di Don Cheadle (strizzata d&#8217;occhio ai fan del fumetto che sembra più una trollata, proprio come l&#8217;<em>affaire</em> Mandarino): lui rappresenta cosa significa rielaborare un villain per il grande schermo come si deve, mentre altra gente si diverte <a href="http://www.youtube.com/watch?NR=1&#038;v=ztVMib1T4T4&#038;feature=endscreen" title="userious?" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?NR=1_038_v=ztVMib1T4T4_038_feature=endscreen&amp;referer=');">a sputare fuoco</a> (vedi regola uno).</p>
<p>Sul fronte cast il protagonista fa un lavoro immane, e si tira dietro sia <strong>Guy Pearce </strong>(che quando vuole è davvero un cane), che una spaesata Rebecca Hall e una scocciata <strong>Gwyneth Paltrow</strong>, portando tutti sopra la sufficienza.<br />
Persino il bambino che condivide con lui molte scene riesce a non risultare irritante (cosa praticamente unica nel cinema di oggi), e se da una parte si sospira di sollievo, dall&#8217;altra uno potrebbe fare due conti e sommare il fatto che sia comparso un bambino protagonista proprio dopo che la Disney è entrata a tutti gli effetti dentro la produzione dei film Marvel.. </p>
<p>Dopo quindi una prima parte eccezionale, il film si trascina tra retorica e buoni sentimenti, fino alla scoperta <strong>OHMYGOSH </strong>che potrebbe dare il colpo di grazia al tutto: invece, fortunatamente, la scena d&#8217;azione finale è costruita benissimo, un high-five duro e puro nei confronti dei fan, che chiedevano una guerra delle armature nei loro sogni più bagnati. Anche Pearce riesce a piacerci in questa scena, ed è quella la prova del nove.<br />
Riporta tutti alla realtà il finale sbrigativo, con l&#8217;ormai abusata voce fuori campo di Tony (un altro segno che Black la sceneggiatura l&#8217;ha proprio riscritta) che ci dice in pratica: “Eh niente, ho sistemato tutto, andate tranquilli. Ho anche chiuso il gas.”<br />
Se vogliamo quindi tirare le somme, diciamo che per essere un film costruito per concludere la storia di Tony Stark (in attesa di <em>The Avengers 2</em>, ovviamente), siamo davanti ad una <strong>mezza delusione</strong>. Rimane tuttavia un grande giocattolone, divertente ed entusiasmante, che non si prende troppo sul serio e allo stesso tempo riesce a lasciare qualcosa allo spettatore. Già si tratta di una vittoria, di questi tempi.</p>
<p>Cose sparse prima di chiudere tutto e andarcene a casa:<br />
- questo è ufficialmente l&#8217;ultimo film che vorrete vedere in <strong>3D riconvertito</strong>, tanto inutile e addirittura dannoso arriva ad essere nelle scene d&#8217;azione;<br />
- a saperlo prima, Pepper Potts avrebbe dovuto recitare sempre vestita come l&#8217;ultima scena;<br />
- se non vi siete alzati con la mano sul cuore quando è partita la canzone iniziale, avete deluso me, i vostri professori all&#8217;università e vostra madre;<br />
- uno aspetta mezz&#8217;ora per la scena dopo i titoli di coda, e spera che lo gasi un minimo, altrimenti stavo a casa a guardare<em> Fraiser</em>;<br />
- avete notato che l&#8217;ultima frase dice “<em>Tony Stark will return</em>”? Iron Man invece non se lo fila nessuno? Vi ho già detto che il contratto di Robert Downey è scaduto, vero? So cosa state pensando. Io comunque <a href="http://www.youtube.com/watch?v=6qxRag_Z_x4&#038;feature=g-hist" title="never said that" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=6qxRag_Z_x4_038_feature=g-hist&amp;referer=');">non l&#8217;ho detto</a>.</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/04/26/vendicatori-uniti-the-avengers/" title="VENDICATORI UNITI: “THE AVENGERS”">VENDICATORI UNITI: “THE AVENGERS”</a><br /><small>Bentornati, cinefili sgamati, dal vostro amichevole Gigi Proiettile di quartiere (cit.).
Lo attendevamo da tanto, troppo tempo. Il crossover cinematografico targato Marvel Studios è finalmente sbarca...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/09/04/fino-a-qui-tutto-bane-il-cavaliere-oscuro-il-ritorno-la-recensione/" title="FINO A QUI TUTTO BANE: &#8220;IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO&#8221;, LA RECENSIONE">FINO A QUI TUTTO BANE: &#8220;IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO&#8221;, LA RECENSIONE</a><br /><small>Bentrovati, sgamati e sgamate, dal vostro Gigi Proiettile!
Ebbene sì, il vostro cinefilo preferito è tornato, pronto a sforacchiarvi con recensioni al vetriolo, pareri incontestabili e comicità discu...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/06/17/cattivo-e-piu-cattivo-vicious-la-recensione/" title="Cattivo e piu&#8217; cattivo: &#8220;Vicious&#8221;, la recensione">Cattivo e piu&#8217; cattivo: &#8220;Vicious&#8221;, la recensione</a><br /><small>Bentrovati, lettori sgamati, dal vostro Gigi Proiettile!

L'abbondante scorpacciata di ignoranza regalataci da Una Notte Da Leoni e Fast & Furious ci ha inebriato, ma il languorino di qualità ormai ...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2013/04/28/limportanza-di-chiamarsi-downey-jr-iron-man-3-la-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NON MORTO E FIERO DI ESSERLO: &#8220;IN THE FLESH&#8221;, LA RECENSIONE</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2013/04/07/non-morto-e-fiero-di-esserlo-in-the-flesh-la-recensione/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2013/04/07/non-morto-e-fiero-di-esserlo-in-the-flesh-la-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 15:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O.Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[bbc]]></category>
		<category><![CDATA[in the flesh]]></category>
		<category><![CDATA[inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[kieren walker]]></category>
		<category><![CDATA[MISFITS]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[skins]]></category>
		<category><![CDATA[the walking dead]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=16579</guid>
		<description><![CDATA[Cari sgamati, buona domenica dal vostro Gigi Proiettile! Poche ciarle, che c&#8217;è poco da ridere di questi tempi: oggi vi proponiamo una miniserie in tre parti made in iukkeì, che a voi indie piacciono un sacco queste cose. Sigla! &#8220;In The Flesh&#8221;, creato da Dominic Mitchell Orfani di &#8216;The Walking Dead&#8216;, unitevi! In America la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari sgamati, buona domenica dal vostro <strong>Gigi Proiettile</strong>!<br />
Poche ciarle, che c&#8217;è poco da ridere di questi tempi: oggi vi proponiamo una miniserie in tre parti made in iukkeì, che a voi indie piacciono un sacco queste cose.<br />
Sigla!</p>
<p><strong>&#8220;In The Flesh&#8221;</strong>, <em>creato da Dominic Mitchell</em></p>
<p><img src="http://www.mondoinformazione.com/wp-content/uploads/2013/03/BBC-In-The-Flesh.jpg" alt="BBC In The Flesh NON MORTO E FIERO DI ESSERLO: IN THE FLESH, LA RECENSIONE"  title="NON MORTO E FIERO DI ESSERLO: IN THE FLESH, LA RECENSIONE" /></p>
<p>Orfani di &#8216;<strong>The Walking Dead</strong>&#8216;, unitevi!<br />
In America la terza stagione della serie campione d&#8217;ascolti e di momenti morti si è appena conclusa (con un finale che definire &#8216;un po&#8217; deludente&#8217; è come dire che l&#8217;Italia ha un piccolo problema di governo, ma niente di serio), e le decine di fantastiliardi di fan sparsi per i Sette Regni sono a secco di storie in cui ogni settimana il cervello di qualcuno finisce come prima portata su Masterchef.<br />
Per fortuna i nostri amatissimi filmaker inglesi vengono in nostro soccorso, destrutturando, riscrivendo ed esplorando l&#8217;argomento come solo loro sono capaci di fare, e tutto questo prima dell&#8217;ora del tè.<br />
Ecco perché &#8216;<strong>In The Flesh</strong>&#8216; è consigliatissima: il pretesto di cavalcare la moda zombie degli ultimi due anni è abilmente sfruttato per raccontare una storia di emarginazione, in cui l&#8217;empatia gira a mille e l&#8217;approfondimento psicologico dei protagonisti è talmente privilegiato da quasi andare ad intaccare l&#8217;effettivo sviluppo della storia, che lascia obbiettivamente più di una sottotrama aperta.<br />
Tre episodi, diciamocelo, sono davvero pochi, anche per gli standard britannici (serie come <em>Misfits</em> o <em>Skins</em> viaggiano dai 6 ai 10 episodi a stagione, a differenza del trend americano, che addirittura le stagioni le trancia in due e le spalma durante l&#8217;anno): c&#8217;è da sperare in un rinnovo, anche se in questo caso si potrebbe parlare di sequel.<br />
La storia segue <strong>Kieren Walker</strong> (il destino scritto nel nome!), un giovane affetto dalla <em>Sindrome di Morte Parziale</em>, &#8216;malattia&#8217; che ha avuto lo sfortunato effetto di risvegliare i morti: la serie però inizia DOPO l&#8217;apocalisse zombie, quando il governo ha trovato una cura. Opportunamente trattati, gli ex-vaganti vengono riportati al loro stato di coscienza, e complici delle lenti a contatto e un fondotinta, sono liberi di tornare dai loro cari.<br />
Il problema sta che i loro cari hanno qualche difficoltà ad accettare di nuovo qualcuno che fino a qualche mese prima mangiava il cervello a qualche povero malcapitato: il pregiudizio e la paura regnano sovrana (geniale l&#8217;idea che molti credano che l&#8217;infezione possa propagarsi tramite un morso, perché &#8216;è così che va nei film&#8217;), tanto che i movimenti di difesa volontari, vere e proprie &#8216;ronde&#8217; anti-zombie, continuano a dettare legge.<br />
Quando sia Kieren che altri personaggi tornano a Roarton, la loro cittadina nel nord dell&#8217;Inghilterra, si mettono in moto alcuni eventi che porteranno alcuni ad accettare quello che è successo, ed altri al rifiuto della realtà, fino al tragico finale.<br />
<strong>Toccante</strong>, magistralmente girato e interpretato, la serie sfrutta i paesaggi freddi d&#8217;Oltremanica per parlare di conflitti in famiglia, di omosessualità, e del dolore che segue la perdita (e in questo caso, il ritorno) di un proprio caro. Un piccolo gioiello dalla durata sì breve, ma intensa.</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2013/06/17/cattivo-e-piu-cattivo-vicious-la-recensione/" title="Cattivo e piu&#8217; cattivo: &#8220;Vicious&#8221;, la recensione">Cattivo e piu&#8217; cattivo: &#8220;Vicious&#8221;, la recensione</a><br /><small>Bentrovati, lettori sgamati, dal vostro Gigi Proiettile!

L'abbondante scorpacciata di ignoranza regalataci da Una Notte Da Leoni e Fast & Furious ci ha inebriato, ma il languorino di qualità ormai ...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/12/12/il-migliore-amico-di-frodo-wilfred-la-recensione/" title="IL MIGLIORE AMICO DI FRODO: “WILFRED”, LA RECENSIONE">IL MIGLIORE AMICO DI FRODO: “WILFRED”, LA RECENSIONE</a><br /><small>Bentrovati, sgamati cinefili, dal vostro Gigi Proiettile!

Siamo finalmente di nuovo in pista, pronti a sfornare recensioni su recensioni per il vostro diletto.
Lo so, pensavate non saremmo mai tor...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2012/10/19/always-anarchy-in-the-uk-skins-5-6-anteprima-skins-7/" title="ALWAYS ANARCHY IN THE UK: “SKINS 5 &#038; 6” + ANTEPRIMA “SKINS 7”">ALWAYS ANARCHY IN THE UK: “SKINS 5 &#038; 6” + ANTEPRIMA “SKINS 7”</a><br /><small>Bentrovati, sgamati lettori, dal vostro Gigi Proiettile!
Come ben sapete, il nostro sito è governato col pugno di ferro dalla direttora Piermiriam, e non in senso figurato, visto che si è appena comp...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2013/04/07/non-morto-e-fiero-di-esserlo-in-the-flesh-la-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TU VUO&#8217; FA&#8217; L&#8217;AMERICANO: &#8220;GANGSTER SQUAD&#8221;, LA RECENSIONE</title>
		<link>http://www.losgamato.it/2013/03/24/tu-vuo-fa-lamericano-gangster-squad-la-recensione/</link>
		<comments>http://www.losgamato.it/2013/03/24/tu-vuo-fa-lamericano-gangster-squad-la-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 17:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>O.Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film che grazie ma no]]></category>
		<category><![CDATA[gangster squad]]></category>
		<category><![CDATA[gigioneggiare]]></category>
		<category><![CDATA[josh brolin]]></category>
		<category><![CDATA[ryan goslin]]></category>
		<category><![CDATA[sean penn]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losgamato.it/?p=16450</guid>
		<description><![CDATA[Bentornati sgamati, un saluto dal vostro Gigi Proiettile! Oggi parleremo di un film che aspettavo sinceramente con ansia, complice un trailer davvero invitante e alcune polemiche che, nell&#8217;ottica del &#8216;basta che se ne parli&#8216;, avevano suscitato il mio interesse: impareremo quindi quanto il marketing sia la personificazione del Male e dell&#8217;Inganno, altro che Loki. Sigla! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bentornati sgamati, un saluto dal vostro Gigi Proiettile!</p>
<p>Oggi parleremo di un film che aspettavo sinceramente con ansia, complice un trailer davvero invitante e alcune polemiche che, nell&#8217;ottica del &#8216;<em>basta che se ne parli</em>&#8216;, avevano suscitato il mio interesse: impareremo quindi quanto il marketing sia la personificazione del Male e dell&#8217;Inganno, altro che Loki.</p>
<p>Sigla!</p>
<p>&#8220;<strong>Gangster Squad</strong>&#8220;, <em>regia di Ruben Fleischer</em></p>
<p><img src="http://cdn.blogosfere.it/cultura/images/Gangster-Squad1.jpg" alt="Gangster Squad1 TU VUO FA LAMERICANO: GANGSTER SQUAD, LA RECENSIONE"  title="TU VUO FA LAMERICANO: GANGSTER SQUAD, LA RECENSIONE" /></p>
<p>Avete presente quegli schemini da <a href="http://daltonsminima.files.wordpress.com/2010/03/250px-metodo_scientifico.png" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/daltonsminima.files.wordpress.com/2010/03/250px-metodo_scientifico.png?referer=');">metodo scientifico</a>, con le frecce che da una domanda portano ad altre domande a seconda della vostra risposta, per elaborare una soluzione finale? Volendo possiamo farne uno per questo film (e noi vogliamo, inutile che fate quella faccia).<br />
Domanda uno: avete mai visto &#8216;<em>Gli Intoccabili</em>&#8216;? Se sì, questo film è inutile. Stessa trama, stesso casting di caratteristi basati su cinque o sei stereotipi, un bravo attore che gigioneggia senza cognizione di causa, un&#8217;atmosfera da noir dei tempi andati.<br />
Solo che di là avevano De Niro, Costner e Connery: qua abbiamo <strong>Sean Penn</strong> truccato come una versione ebrea di Pinocchio, <strong>Josh Brolin</strong> che propone un totale di tre-dico-tre espressioni su due ore di film e <strong>Ryan Goslin</strong> che a momenti non riesce a togliersi quel sorrisetto da minchione neanche quando gli muore il règazzino tra le braccia (e non venitemi a dire &#8216;spoiler&#8217;, tutti i morti di questo film hanno un bersaglio in mezzo agli occhi e il tristo mietitore che li segue appena entrano in scena).</p>
<p>Domanda due: avete mai giocato a &#8216;<em>L.A. Noire</em>&#8216;? Se sì, questo film è inutile. A dirla tutta, sia scenografie che fotografia sono davvero ben curate; la Los Angeles del &#8217;49 è filmata spesso in notturna, e mostrata come capitale del vizio e dell&#8217;ascesa del crimine; insomma l&#8217;atmosfera c&#8217;è, ma è <a href="http://www.tsumea.com/files/souri/GangstaSquad_LANoire.jpg?slideshow=true&#038;slideshowAuto=true&#038;slideshowSpeed=4000&#038;speed=350&#038;transition=elastic" title="lanoir" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.tsumea.com/files/souri/GangstaSquad_LANoire.jpg?slideshow=true_038_slideshowAuto=true_038_slideshowSpeed=4000_038_speed=350_038_transition=elastic&amp;referer=');">copiata pari pari dal videogame Rockstar</a> (che tra le altre cose propone lo stesso personaggio di Mickey Cohen, ma senza il make-up del Bagaglino).</p>
<p>Domanda tre: vi piace <strong>Emma Stone</strong>? Se sì, questo film non è solo inutile ma pure pericoloso, perche ve la rovinereste per sempre. Brolin ha la faccia giusta (peccato che non la usi), Goslin nonostante in questo film ti faccia venire voglia di malmenarlo con una clava è sempre un bravo attore, e Sean Penn anche quando fa la macchietta è comunque Sean Penn (il miglior momento del film è senza dubbio un suo discorso sul Destino Manifesto): ma la nostra Gwen Stacy, la fidanzatina d&#8217;america Emma Stone, nel ruolo della bottanazza femme fatale è il peggior esempio di casting dai tempi di Jessica Alba nei Fantastici Quattro. La mia reazione, purtroppo, può essere <a href="http://www.youtube.com/watch?NR=1&#038;v=ztVMib1T4T4&#038;feature=endscreen" title="userios" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?NR=1_038_v=ztVMib1T4T4_038_feature=endscreen&amp;referer=');">una ed una sola</a>.</p>
<p>Domanda quattro e poi la finiamo qua che abbiamo già buttato via abbastanza parole: avete mai visto un film gangster? Se sì, avete capito. &#8216;<em>Gangster Squad</em>&#8216; ha un cast di bravi attori (salta fuori pure un ciccionissimo <strong>Nick Nolte</strong>), una location invidiabile, e una storia che potrebbe trasformare il tutto effettivamente in un gioiello di genere: e invece di inventare e di stupire, regista e sceneggiatore (a cui va data tutta la colpa) collezionano un almanacco di situazioni, battute e colpi di scena già visti, già sentiti e senza il minimo coinvolgimento da parte dello spettatore. Il poliziotto con la moglie incinta? Ancora?? E il genio un po&#8217; sfigato con famiglia al seguito che viene lasciato da solo a sorvegliare la casa del boss della mala, ma che cazzo di fine può fare secondo voi? Ma mettetegli pure della dinamite sotto la sedia a stò punto; o vogliamo parlare della coppia &#8220;vecchio eroe del west + messicano in cerca di affermazione&#8221;? Senza contare la sparatoria sulla scalinata (giuro pensavo di essere finito in una parodia del SNL). Ah, sono quasi sicuro che da qualche parte ci fosse un nero, ma non chiedetemi dettagli.</p>
<p>Cosa salviamo? La faccia di Goslin quando fissa le tette alla spogliarellista, la sparatoria in ralenty (imbarazzante anche quella eh, ma almeno non è copiata da <em>Gli Intoccabili</em>, no.. è copiata da <em>Watchmen</em>) e il facepalm che ci regala il sapere che una scena con una sparatoria in un cinema è stata modificata dopo <a href="http://www.losgamato.it/2012/07/22/breve-riflessione-sui-fatti-di-denver/" target="_blank">la tragedia di Denver</a>.<br />
Aggiungetelo pure alla lista di film che potevano essere capolavori, e invece scusa che ho la macchina in doppia fila.</p>
<ul class="related_post"><li><a href="http://www.losgamato.it/2011/12/08/date-un-oscar-a-quest%e2%80%99uomo-%e2%80%9cthis-must-be-the-place%e2%80%9d/" title="DATE UN OSCAR A QUEST’UOMO: “THIS MUST BE THE PLACE”">DATE UN OSCAR A QUEST’UOMO: “THIS MUST BE THE PLACE”</a><br /><small>Oh, sgamati, cari sgamati, bentornati dal vostro scomponibile Gigi Proiettile!

Siamo ormai nel pieno della rivoluzione sgamata che comprende un restyling grafico, nuove funzionalità collegati ai so...</small></li><li><a href="http://www.losgamato.it/2011/10/20/vice-city-2011-%e2%80%9cdrive%e2%80%9d/" title="VICE CITY, 2011: “DRIVE”">VICE CITY, 2011: “DRIVE”</a><br /><small>Cari sgamati, bentornati da Gigi Proiettile!

Voi non lo sapete, ma scrivere l’intro è sempre un macello per il vostro povero recensore, che già è pagato quanto un minatore cileno: questo perché se ...</small></li></ul><script type="text/javascript">
		setTimeout(function () {
			var link = document.createElement("link");
			link.rel = "stylesheet";
			link.href= "http://dtmvdvtzf8rz0.cloudfront.net/static/css/vertical.css";
			link.type= "text/css";
			document.getElementsByTagName("body")[0].appendChild(link);
		}, 1);
		</script>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losgamato.it/2013/03/24/tu-vuo-fa-lamericano-gangster-squad-la-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
