Immaginate un mondo in cui i libri siano il bene più prezioso, qualcosa da difendere a costo della propria vita, in cui le prime edizioni sono tenute in luoghi protetti e impenetrabili e in cui il classico cattivo non cerca di distruggere l’umanità, ma “solo” un romanzo. Impossibile? Beh, benvenuti nei libri di Jasper Fforde e nel mondo della Detective Letteraria Thursday Next dove tutto ciò è possibile, e anche altro! Per esempio? Pur essendo nel 1984 (un 1984 decisamente fantastico) la guerra in Crimea non è ancora terminata, il Galles è uno stato autonomo e la Gran Bretagna è una repubblica fortemente influenzata dalle mire egemonico/espansionistiche della multinazionale Goliath.
Ecco il mondo “reale” in cui vive e lavora Thursday, giovane Detective Letteraria incaricata di individuare i libri falsi specialmente delle opere di Shakespeare, massimo autore e vate della letteratura inglese. È giusto specificare “reale” ( per quanto possa essere considerato tale) poiché esiste un altro mondo, accessibile solo a pochi: alcuni personaggi infatti hanno la capacità di entrare nelle opere e agire al loro interno ed eventualmente modificarne la trama. Ed è proprio quello che decide di fare il terzo uomo più ricercato del pianeta Acheron Hades che dopo un primo fallito tentativo di furto, riesce a rubare addirittura il manoscritto originale di “Jane Eyre” di Charlotte Brönte e prendere così in ostaggio la giovane Jane. Per evitare la completa rovina, Thursday viene incaricata di entrare nelle pagine del romanzo e di salvare stile, trama e personaggi di uno dei massimi capolavori della letteratura inglese. Purtroppo le cose non andranno esattamente così…
Un libro intelligente, privo dei comuni schemi e dei soliti cliché di cui ormai sono imbevuti tutti i libri che si presentano come di avventura o gialli, anche se di “giallo” vero e proprio non si può parlare per “Il caso Jane Eyre”: il romanzo sfugge infatti da qualsiasi definizione che ne limiterebbe la straordinaria sinfonia narrativa. È un “metalibro” che ha i libri e la letteratura come veri protagonisti, certo, la letteratura inglese magari non conosciuta come quella italiana, ma Jasper Fforde con la sua immensa conoscenza letteraria riesce comunque a instillare in ogni lettore la curiosità di conoscere quel turbinio di libri continuamente citati e ci offre così una buona occasione per ampliare un po’ la nostra conoscenza. I libri resi protagonisti da Jasper Fforde non sono più dei meri strumenti statici di intrattenimento intellettuale che occhieggiano dalle librerie, ma diventano materia viva in continuo divenire, legandosi l’uno all’altro in intrecci narrativi unici. Il confine tra razionale e irrazionale diventa così sempre più sottile e impercettibile e il mondo letterario ci si presenta alla fine come valida alternativa al nostro, sempre uguale a se stesso e troppo spesso privo di immaginazione.
La forza del caso Jane Eyre e degli altri libri della serie è che non solo ci si appassiona alla trama e ai personaggi, ma ci si appassiona ai libri in generale, si desidera continuare a leggere e magari si guarda con invidia a un mondo purtroppo di fantasia in cui il valore aggiunto di una persona è la conoscenza e l’amore per la letteratura.
“Il caso Jane Eyre” è il primo romanzo della serie di Thursday Next edito in Italia dalla casa editrice Marcos y Marcos.
Maria Elena Zanini
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