Giu’ gli ex-Wagon Lits dalla torretta del binario 21: come con un treno notte Bologna-Lecce si arriva alla Valle di Susa.

Gli equilibrismi del Barone Cosimo d’Ombrosa, col suo funambolismo libertario che lo spingeva a correre arrampicarsi far l’amore sdrucciolare e viaggiare sempre al di sopra delle fronde d’un albero non aveva poi impressionato più di tanto il giovane Gog. Probabilmente quando li misero in mano il libro era troppo giovane per comprender le semplicissime parole del romanzo, forse come tutti i libri imposti era impossibile che potesse apprezzarlo.

Diventato grande però Gog c’è tornato spesso a pensare a quel Barone. E non solo perché Gog ami incredibilmente scalare. C’é che sempre di più a Gog pare che, vecchio di 50 anni, il Barone  non si dondoli più solo.

Che poi un tempo la lotta politica era in basso. Molto basso pensa Gog. La base della politica è sempre stata la polvere. Forse base è sbagliato, diciam “esito inevitabile” per uno dei due contendenti. Polvere anche inviolenta ammettiamolo. Oblio, sconfitta, emarginazione dall’agone politico, tutto può essere racchiuso in un poetico “polvere”. Ma anche fango violenta, diciamolo. Che un sasso non sia da annoverare fra i più celebri e maggiormente numerosi  protagonisti del progresso politico è teoria inaccettabile, respingendo San Just il Sampietrino resta comunque b11 Giu gli ex Wagon Lits dalla torretta del binario 21: come con un treno notte Bologna Lecce si arriva alla Valle di Susa.nell’albo dei teorici delle dottrine politiche.

Ecco appunto, pensa Gog. Ultimamente c’è che dal selciato e dai cancelli la politica, quella minuscola enormemente maiuscola, si sia spostata nella dimensione scenica. Col naso all’insù Gog nota che la lotta ora l’insegna il signor Barone D’Omborsa.

Negli ultimi anni (col picco maggiore nel 2010-2011)  le occupazioni dei funamboli abbiamo smesso di contarle.

Nell’afosissimo agosto del 2009 nel capannone della INNSE di Milano come mille altre volte per poter lavorare si è costretti a smettere di lavorare.  Ma non basta, perché l’abitudine si è fatta assassina e la lotta diventa estrema. Estremamente pacifica s’intende.

Quattro operai ed un delegato Fiom seguono il gesto estremo che il Barone era stato costretto a commettere per non dover mangiare le lumache cucinate della sorella Battista; salgono su un carrello elevatore e sù fino al soffitto per una settimana. Istituzioni e giornalisti, mesi di lotta, cordata di acquisizione dell’azienda…chissà quanti dei protagonisti avevan letto adolescenti del Barone e dell’amore aereo con Violante!

E poi tanti altri sb21 c1 300x206 Giu gli ex Wagon Lits dalla torretta del binario 21: come con un treno notte Bologna Lecce si arriva alla Valle di Susa.on saliti. Guardate in alto gente, se volete vedere dov’è chi lotta.

Molto poetico pensa Gog.

Colcazzo si corregge subito, non c’è nulla di poetico nell’essere obbligati a dormire vivere mangiare curar una minima di igiene a decine di metri di altezza, solo per dover ricordare a qualcuno i diritti di te migrante funambolo e tu, lavoratore equilibrista.

E anche Milano stava col naso all’insù. Dopo altre gru, su una torretta –traliccio che in Stazione Centrale domina il binario 21 salgono e si avvicendano fino a ieri ferrovieri.

A Milano fa un freddo cane e i treni passano fischiando in segno di saluto sostegno a chi è sopra al traliccio a lottare, a chi è sotto in presidio permanente a sostenere.

Siamo a inizio Dicembre 2011, Servireil appaltatrice di Trenitalia per il servizio su treni notte successivamente a Wagon Lits  ha licenziato i suoi b211 300x225 Giu gli ex Wagon Lits dalla torretta del binario 21: come con un treno notte Bologna Lecce si arriva alla Valle di Susa.dipendenti, 800 in tutta Italia, per la soppressione dei treni-notte stessi. E nella notte tra il 7 e l’8 dicembre quei lavoratori occupano un ufficio alla Stazione e lo trasformano in un quartier generale. La notte successiva, Carmine Rotatore, Beppe Gison e Olviero Cassini vanno sù. Salire è imperativo.

E poi inizia l’avvicendamento, si sta male per il freddo e per l’immobilità: Gison e Rotatore scendono. E Stanislao Focarelli inizia a salire la scaletta a pioli, su Cassini è solo. Dopo il sostegno di Rocco Minutolo il 29 maggio Focarelli rimane da solo sul traliccio.

A Milano fa un caldo porco, pensa Gog che il caldo porco lo odia.

Il 10 giugno vengono ripristinati i treni notte, 770 lavoratori degli 800 riassunti. Stanislao Focarelli ieri 19 giungo 32 gradi scende dalla torre del binario 21 fra gli applausi. Ah, aggiunge Gog, il Sindaco Pisapia gli ha offerto il caffè.

Ma non finisce così. Non c’è ancora l’happy end.

30 dipendenti sono ancora senza lavoro e sono già state registrate denuncie di mobbing ai danni degli ex-lavoratori Wagons-Lits. Ed i treni notte sono stati sì ripristinati ma in forma sperimentale per le sole tratte Milano-Bologna-Lecce e Milano-Roma-Palermo, (al 40% quindi delle tratte precedentementb21 a 300x200 Giu gli ex Wagon Lits dalla torretta del binario 21: come con un treno notte Bologna Lecce si arriva alla Valle di Susa.e previste) e solo per il periodo estivo, riducendo comunque l’organico a bordo del 50%.

I treni notte sono fra i mezzi di trasporto più usati in Italia, un paese lunghissimo e con un’alta emigrazione immigrazione interna, in cui tanti per “tornare a casa” preferiscono prendere un treno lento, che viaggi di notte e che ti faccia risparmiare anche un bel po’ al posto di cambiare sette treni diversi ed esser costretti a prender almeno una volta un Freccia Rossa. Ah, pardon, la pluralità di scelta è maggiore, per garantire tutti ora potremo scegliere di spendere tanto (con un Freccia Rossa) o tantissimo (con un fiammante Italo), oppure far felici tutti e continuare a percorrere la penisola in automobile,  aggiunge Gog.

Non si poteva magari – suggeriscono i ferrovieri – rimodulare la frequenza concentrando certe tratte nel weekend o nel periodo estivo, e consentire in tal modo comunque un riassorbimento, magari a tempo parziale, della gran parte dei lavoratori? No: è stato scelto il taglio draconiano, senza mezze misure, in spregio di tutto e di tutti: esiste solo la TAV.” (dahttp://www.ilpost.it/2012/01/15/protesta-ferrovieri-treni-notte/4/ )

Bhe, dalla torretta del binario 21 di Milano, passando per un treno notte Bologna-Lecce, siamo arrivati al cantiere della Valle di Susa abbastanza in fretta, senza neanche esserci attardati sulle riduzioni dei treni pendolari…la Tav batte cassa Signori.

Quindi, chiede Gog, posso iniziar a cantare “si parte si torna insieme Chiomonte come Atene…”?

No Gog, che poi ci dicono che siam violenti.

 

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Gog(&Magog)

Di (19 June 2012)
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