Si avvicina l’estate e a qualcuno potrebbe balenare la pazza idea di fare una vacanza un po’ insolita, ad esempio decidendo, per un anno, di non spiaggiarsi al mare ad abbrustolirsi ma di inforcare la propria bicicletta per fare un viaggio attraverso l’Italia.
Quella che in altri Paesi d’Europa potrebbe essere un progetto neanche troppo assurdo, in Italia rischia di incontrare qualche difficoltà. Come accade nelle città, infatti, spesso mancano percorsi attrezzati e pensati per lunghi tragitti in bicicletta. È da questa mancanza che nasce VENTO, progetto di ricerca del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano.
VENTO è uno studio sul territorio della Pianura Padana che si pone come obiettivo la realizzazione di una ciclovia che colleghi Venezia e Torino, passando per Milano. Un percorso strutturato lungo la direttrice naturale del Po, che potrebbe inoltre servire come collegamento alla già esistente rete di piste ciclabili che attraversano tutta l’Europa (le cosiddette Eurovelo), unendosi, ad esempio, al percorso che collega Spagna e Slovenia (Eurovelo 8 ) o incrociando il tratto che collega Londra e Roma (Eurovelo 5).
I componenti del gruppo di ricerca che segue il progetto VENTO (Paolo Pileri, Alessandro Giacomel, Diana Giudici e Luca Tomasini) hanno pensato bene di partire da quello che è un percorso in parte già esistente e che costeggia proprio il Po. Tuttavia, il progetto prevede la costruzione di nuovi tratti di piste ciclabili e la revisione e ammodernamento delle tratte già esistenti, ottimizzandone l’accessibilità e la funzionalità.
Ma non finisce qui, perché la nuova pista ciclabile non collegherebbe semplicemente Torino e Venezia, ma diventerebbe una vera e propria infrastruttura a basso costo che ottimizzerebbe i collegamenti tra diverse città come Pavia, Piacenza, Cremona e Ferrara, ma anche un’infinità di piccoli centri abitati (Bassignana, Guastalla, Casalmaggiore, ecc) , che potrebbero quindi raggiungere i più grandi centri urbani utilizzando mezzi di trasporto ecologici.
Un’iniziativa che si inserisce perfettamente nell’ambito delle politiche che tentano di coniugare economia ed ecologia, fornendo un servizio utile per i cittadini e producendo un ulteriore attrattiva turistica (con conseguenti vantaggi per le attività del territorio) che ci permette, inoltre, di creare un ulteriore collegamento (di civiltà, oltre che di mobilità) con il resto d’Europa.
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