SPECIALE – MINCHIAZIO CI STANNO GLI UPFRONT 2012/2013 (PARTE 1)

Bentornati, cari spettatori sgamati, dal vostro catodico Gigi Proiettile!
In questa sfavillante occasione, siamo al Teatro Simmenthal di Bassano del Grappa, dove è prevista per oggi la grande sfilata-presentazione degli Upfront 2012-2013! Applausi!!

Sento borbottare domande dal pubblico. Come dite?
“Cosa sono gli Upfront? Come sono arrivato qui? A che ora si mangia?”
Miei cari, se alle ultime due domande non posso purtroppo dare risposta, posso tuttavia informarvi che gli Upfront altro non sono se non la presentazione dei palinsesti da parte dei canali americani più grossi e dei più piccini canali via cavo, pronti a raccogliere dindini dagli sponsor.
E’ quindi in questa occasione che le reti annunciano rinnovi, cancellazioni, nuove serie e menu per il cenone di capodanno: il nostro compito qui, oggi, è di assistere a questa bella manifestazione di sobrietà e buon gusto, tenendo sempre conto che esistono cose come la CW.
Partiamo!

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ABC

La madame della Tv d’oltreoceano quest’anno ha investito moltissimo: con i buoni inizi di Once Upon A Time e Don’t Trust The B***h In Apartment 23 si è accattivata nuovo pubblico, mentre i successi di Grey’s Anatomy e Modern Family si consolidano stagione dopo stagione.
D’altro canto, i disastri di Man Up! e Charlie’s Angel speriamo abbiano fatto saltare qualche testa su ai piani alti. Infine, diciamo addio alle casalinghe disperate, che in effetti avevano un po’ iniziato a rompere.
Per il nuovo anno il network ci propone, tra le altre cose, How To Live With Your Parents For The Rest Of Your Life, comedy con Sarah Chalke (Scrubs), che dalle premesse conferma le teorie che chiamare una serie con How all’inizio porti decisamente sfiga (con una singola eccezione). Segnialiamo anche Last Resort, con una trama a prova di bomba: un ammutinamento seguito dalla creazione di una nazione indipendente su di un’isola deserta. L’importante è che non saltino fuori orsi polari.

NBC

La rete meno awesome del pacchetto conferma il suo esercito di comedy, con Community rinnovato grazie anche alle pressioni dei fan (SIX SEASON AND A MOVIE) ma con effetto collaterale il licenziamento del creatore Dan Harmond*, 30 Rock che inizia a dare segni di cedimento, anche perché Parks e Recreation è sempre più lanciata e inizia ad adombrare pure la corazzata The Office (orfana di Steve Carell); nel contempo si libera di tutte le puttanate che aveva annunciato l’anno scorso, tra cui un The Playboy Club che era un chiaro rip-off di Mad Men, Awake, con più bassi che alti nella sua discontinuità, mentre Chuck arriva alla sua giusta conclusione.
Le novità sono comunque succose; iniziamo con Revolution, ossia Hunger Games che incontra Flashforward, ambientata in un futuro senza elettricità: i dubbi sono molti, ma il trailer obiettivamente spacca, e poi c’è Giancarlo Esposito (Breaking Bad), un po’ l’equivalente di Samuel L. Jackson in tv (dove c’è lui, io non critico).
Certo, il rischio puttanata alla Terra Nova è altissimo, e le reazioni potrebbero essere molto poco comprensive, considerato l’hype.
Tra le altre cose, segnialiamo Hannibal, che riporta in auge il personaggio del dottor cannibale, e che ho accolto con sentimenti constrastanti, e Go On, comedy con Matthew Perry a cui vogliamo tanto bene, e dunque una chance gliela diamo.

FOX

La rete dell’animazione politicamente scorretta, dei tg faziosi e della volontà sempre più forte di decelebrare lo spettatore medio americano si arrocca sui grandi successi di pubblico: il trio di Seth McFarlane (Family Guy, Cleveland Show e American Dad) continuerà a scopiazzare i Simpson, riconfermarti pure loro.

Apro una breve parentesi: nel caso non lo sappiate, i doppiatori di Bart e Marge Simpson sono stati licenziati causa beghe contrattuali; io dico, in uno show che va avanti per inerzia e affetto verso i personaggi, ha senso modificare una parte così importante come le voci?

Comunque, tornando alla Fox, vediamo confermati Glee, Touch (che desta qualche perplessità, ma ad ascolti va più che bene) e quel morto che cammina di Fringe, le cui vicissitudini potrebbero ispirare una serie a parte.
Per quanto riguarda le cancellazioni, una sola parola: TERRA NOVA. Hype al massimo, grandi nomi coinvolti nella produzione, per il telefilm più sconsclusionato e fuori posto di questa, quella e quell’altra era, che non mancherà a nessuno; conclude infine (o meglio, si è appena concluso) House: so long, Gregory.
Tra le novità ci sono poche cose da tenere d’occhio, se non questo Ben & Kate che per i nomi coinvolti nella sceneggiatura (tutti provenienti dalla fucina di Community) pare sufficientemente in grado di raggiungere almeno il rinnovo next year.

- FINE PRIMA PARTE

* segnalo un bell’articolo di SERIALMENTE in cui la faccenda è spiegata decisamente meglio di quanto lo farei io.

Di Luigi Oppedisano (29 May 2012)
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