Troppo bello per chiudere

ostello bello 61 Troppo bello per chiudereE’ stato premiato come il miglior ostello in Italia per il mese di aprile 2012 e come secondo miglior ostello del mondo nel 2011 dal sito hostelworld.com, i loro tre giovani fondatori hanno girato il mondo per “farsi le ossa”-”sappiamo bene come dev’essere un ostello” dicono- imparando addirittura il russo.

Un anno fa, quasi in contemporanea con l’elezione dell’attuale sindaco di Milano Pisapia, in via medici 4 – ad un passo dalle colonne di San Lorenzo – nasceva Ostello Bello. Semplice coincidenza? Chi può dirlo. Sta di fatto che la città cominciò ad avere a disposizione sua e dei propri turisti non un semplice posto per dormire a basso costo, ma un vero e proprio punto di ritrovo aperto a tutti.

E’ notizia di ieri l’arrivo dell’avviso per il procedimento di chiusura da parte del Comune di Milano – dopo la quindicesima visita dell’ASL in 8 mesi – ennesimo bastone tra le ruote di una burocrazia che tende sempre più a soffocare i progetti innovativi delle start-up invece che stimolarli. Norme che hanno dell’assurdo. Infatti, alla lettera a dell’art. 8 del regolamento emanato dalla Regione Lombardia, si stabilisce che ogni camera non possa avere più di 6 posti letto. Indipendentemente dai metri cubi, dai rapporti aero-illuminanti e dal numero di servizi.

I ragazzi gestori dell’ostello non ci stanno, hanno scritto un comunicato che potete leggere QUI nella sua versione integrale. La reazione del sindaco non si è fatta attendere: “Niente allarmi. Nessuno vuole chiudere l’Ostello Bello, una delle esperienze più significative di imprenditoria giovanile che ci siano nella nostra città. Luogo non solo di ospitalità, ma anche di cultura, aggregazione e divertimento, che in pochissimi mesi è diventato punto di riferimento per tantissimi ragazzi e ragazze di Milano e di centinaia di giovani ospiti nella nostra città. Il Comune ha notificato oggi un rilievo della ASL. La risposta adeguata da parte di Ostello Bello potrà portare alla decadenza della sanzione.”

Con che coraggio si viene a chiedere la chiusura di uno spazio di ospitalità per i turisti e di ritrovo per i giovani della città, in una Milano che ha a propria disposizione solo 500 posti letto in ostello contro i 30 mila di Londra? La sensazione è che l’ASL (organo che dipende dalla regione Lombardia) sia schiava ancora dei “poteri forti” e delle lobby, i quali però possono permettersi di abbandonare per anni un grattacielo di 31 piani nel centro della città.

A breve una nostra video-intervista ai diretti interessati con l’evolversi della situazione. Stay tuned!

 

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Di Lorenzo Di Stasi (26 May 2012)
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