World press photo: per aiutarci a capire il mondo.

fotoganadora World press photo: per aiutarci a capire il mondo.E anche quest’anno il World Press Photo, celebre concorso di fotogiornalismo, non delude le aspettative.
L’esposizione fotografica più visitata a livello internazionale e allo stesso tempo più controversa riesce a rinchiudere in se una panoramica perfetta di ciò che è la realtà contemporanea: conflitti, cataclismi, ingiustizie, morte, distruzione, ma anche ritratti, bellezze panoramiche e animali, attività sportive e non.
Immagini catturanti e impressionanti, a volte veri e propri pugni nello stomaco (anche se in alcuni casi mi pongo un dilemma: viene premiata l’abilita del fotografo o la crudezza dell’immagine dovuta alla circostanza e al trovarsi nel “posto giusto al momento giusto” di chi ha scattato?).
Commuove la foto vincitrice di questa 55esima edizione, dove una donna velata di nero cinge il corpo del figlio ferito ed intossicato dai lacrimogeni durante una manifestazione contro il regime autoritario di Ali Abdullah Saleh a Sanaa, in Yemen, dopo averlo ritrovato tra i feriti in una moschea adibita ad ospedale da campo.

Nonostante i volti celati l’immagine è sicuramente di forte impatto e Samuel Aranda, catturando il gesto materno, fa luce così su una situazione sì sconvolgente, ma certo non nuova.
Coinvolge emotivamente il reportage che si è aggiudicato il primo premio della categoria “Vita quotidiana” che racconta in sei scatti la storia di Marcos, il quale dal 2007 si prende cura con infinito affetto della moglie Monica, sposata 65 anni fa a Buenos Aires e affetta da Alzheimer, che a stento lo riconosce.
Sbalordisce la foto scattata da Adam Pretty a Shanghai durante il campionato di nuoto, dove due gareggianti vengono ritratti tra le bolle d’aria formatesi in acqua nell’ istante successivo al tuffo da una piattaforma a 10 metri di altezza.
Colpisce l’immagine scattata per la categoria “Storie d’attualità” da Ebrahim Noroozi in Iran, dove le esecuzioni pubbliche sono uno spettacolo quotidiano: quattro uomini di 25, 24, 23 e 20 anni sono stati impiccati, giustiziati per stupro a Khomeini Shahr.
Affascina il reportage di Carsten Peter della sezione “Natura” che mostra l’interno della grotta Hang Son Doong in Vietnam, stimata la più grande al mondo con una lunghezza di 4 Km e un varco di 180 m dove le stalagmiti sono lunghe oltre mezzo chilometro.
5.247 fotografi, 124 paesi, 101.254 foto presentate, 161 immagini selezionate, 57 fotografi vincitori, di cui 8 italiani, per 9 categorie. Tutto ciò rinchiude la visione di un solo mondo, il nostro.

 

 

World Press Photo 2012
Galleria Carla Sozzani
dal 5 maggio al 3 giugno
lunedì 15.30 – 19.30
da martedì a sabato 10.30 – 23.00
domenica 10.30 – 19.30
ingresso libero

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Di Valeria (14 May 2012)
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