Fate largo: Ecomobilita’ a Milano

 Fate largo: Ecomobilita a MilanoEcologia e Mobilità sono due tra i best topic che da più di un anno sono all’ordine del giorno a Milano. Dall’introduzione di Ecopass (ai tempi della giunta Moratti), passando per la campagna elettorale di Pisapia, fino ad arrivare ai referendum cittadini promossi dal comitato MilanoSìMuove e all’introduzione di Area C, questi ultimi anni sono stati lo scenario di uno scontro di idee e progetti per costruire una Milano più pulita e in cui fosse più facile muoversi. Ovviamente l’obiettivo è ancora lontano. Non viviamo a Monaco di Baviera, paradiso delle piste ciclabili, o a Londra, dove la congestion charge (l’analogo della nostra Area C, differente da Ecopass, che era una pollution charge) costa 10 sterline (quasi 12,50 €), né tantomeno in Svizzera, dove la circolazione dei camion è addirittura vietata (le merci si trasportano in treno). Ma c’è da dire che qualche progresso l’abbiamo fatto. Proprio in questi giorni arrivano due notizie che ci rallegrano un po’: la prima riguarda il recente bilancio relativo proprio ad Area C, che registra in un anno un calo del 36% dei veicoli inquinanti all’interno della Cerchia dei Bastioni e un aumento dei veicoli ecologici del 5%; la seconda, invece, riguarda la recente delibera della Giunta Comunale con la quale sono stati assunti ufficialmente gli obiettivi dei quattro referendum cittadini come obiettivi dell’azione di governo.

Ma non finisce qui. Il 17 marzo, sempre a Milano si è tenuta la prima edizione del Traffic Camp, evento/tavola rotonda per parlare di ecomobilità, promosso dall’Assessorato alla Mobilità. Insomma, pare che Milano si stia muovendo e abbiamo quindi pensato di dedicare un po’ di spazio per parlarvi di alcuni must della nuova mobilità milanese…

 

Ciclisti nella giungla cittadina – A Milano mancano le ciclabili. È una verità innegabile e chi, come il sottoscritto, usa la bicicletta tutti i giorni è costretto a scontrarsi, figuratamente ma a volte no (purtroppo), con le intasate vie della città, in una continua gincana tra auto, moto, motorini, furgoni, tram, autobus e pedoni (ebbene sì, anche loro). Un vero incubo. Ma in fondo al tunnel si vede una luce: non è un tir, ma Bike District. Il servizio è semplice ma, come tutte le cose semplici, è geniale e non potrete farne a meno. Vi basterà inserire l’indirizzo di partenza e quello di arrivo per trovare il percorso in bicicletta più adatto alle vostre esigenze e con una dettagliata descrizione delle diverse parti del percorso (copertura ciclabile, sensi unici, presenza di pavé o rotaie, ecc.). Ma Bike District non è solo questo. Il sito offre agli utenti la possibilità di segnalare in prima persona nuovi percorsi in modo da condividere con la community i trucchi del mestiere… Inoltre, nella mappa interattiva sono segnalate le diverse ciclofficine della città e le stazioni del bike sharing con tanto di aggiornamento in tempo reale sulla presenza di biciclette disponibili nelle singole stazioni. Purtroppo non esiste ancora un’applicazione per smartphone ma, se tanto mi dà tanto, non dovremo aspettare ancora a lungo.

(Aggiornamento del 04/06/12) Segnaliamo inoltre a tutti gli affezionatissimi delle due ruote a pedali, che da questa sera (4 giugno 2012) il servizio di Bike Sharing del Comune di Milano verrà ampliato allungando l’orario del servizio fino alle 2 di notte. Il servizio prolungato funzionerà fino a fine luglio. Ma non finisce qui perché c’è una novità ancora più importante: dal prossimo week-end e fino al 5 di agosto, in via sperimentale, verrà attivato il servizio di Bike Sharing 24 ore su 24 ogni venerdì e sabato. Il Comune ha infatti deciso di avviare una sperimentazione per decidere se rendere il servizio sempre attivo come già avviene in molte città europee come Parigi e Berlino. Vi consigliamo di approfittare dell’occasione finchè sarà possibile, soprattutto per dare una risposta positiva all’amministrazione!

La macchina a tutti i costi – C’è chi non riesce proprio a fare a meno della macchina. Mentre ci attrezziamo per capire perché, vi consigliamo qualche modo per evitare di avvelenarci tutti inutilmente. Se c’è infatti qualcosa di peggio delle macchine, è vedere una macchina con cinque posti occupata da una sola persona. Una tonnellata di acciaio e plastica per trasportare in giro settanta chili di essere umano… La soluzione c’è e si chiama Carpooling*, un servizio attraverso il quale è possibile condividere la macchina con altri automobilisti. Segnalando sul sito dove dobbiamo andare e se cerchiamo o offriamo un passaggio, Carpooling combina le informazioni relative ai singoli utenti in modo da riempire più auto possibili. Il risultato? Meno traffico, meno inquinamento, meno spese (soprattutto se dovete entrare nell’area della congestion charge). Un servizio analogo a cui è possibile rivolgersi è RoadSharing. Ma visto che i servizi classici di carpooling non ci bastavano, il Politecnico di Milano, congiuntamente all’Università degli Studi di Milano, ha dato vita a un servizio online di carpooling riservato agli studenti dei due atenei. Il suo nome è PoliUniPool. Un modo come un altro per arrivare in orario a lezione senza rimanere imbottigliati nel traffico. In aggiunta, sempre per gli studenti Unimi, è stato da poco stipulato un accordo tra l’Ateneo e Atm grazie al quale è possibile abbonarsi ai servizi di car sharing con sconti che vanno dal 25 al 50% sulla tariffa annuale.

 

Non solo bici – Se più che di muovervi avete voglia di farvi un giro e se siete dei nostalgici dei pattini, Milano Skating è la community che fa per voi. Sul sito, infatti, oltre a un gruppo di possibili compagni di pattinata, è possibile consultare l’elenco dei percorsi consigliati dallo staff, per farsi un giro un po’ diverso per Milano. Inoltre, prendendo spunto dalla Critical Mass (il raduno di ciclisti che attraversa le vie della città ogni giovedì sera), Milano Skating organizza ogni martedì sera (ritrovo alle 21.30 all’Acquario Civico di Milano) uno Skate Tour per la città. Un’idea per passare una serata diversa all’insegna della mobilità ecosostenibile.

 

Come dice il nostro slogan, però, LoSgamato è muoversi a Milano, ma anche starci fermi. Clicca qui per trovare un posto per “stare a fermo” a Milano. A patto che ci vada senza inquinare!

 

*da ottobre 2011 LoSgamato è partner di Carpooling! Leggi l’articolo di Miriam Goi

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Di Francesco Zaffarano (04 May 2012)
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