cègentechedevedormire vi rimanda ai locali milanesi chiusi, cosa che a prima vista appare evidentemente inutile

Punto primo: prendere visione dell’Algoritmo Sociale più diffuso, ossia quello che prevede il sistema di equazioni lineari RicevolEvento-PartecipoAllEvento-TestimoniolaMiaPresenza (qui esiste un sotto-algoritmo che prevede
a) social Apps da smartphone SiTrovaQui
b) social Apps da smartphone Instagram
c) il più vecchio ma comunque ben funzionante metodo FacciamociMilleFoto ).
Punto secondo: senza scomodare Cramer, Laplace o Gauss dovrebbe essere chiaro che la costante che non può mancare è l’EventoStessoFisico, ossia il Luogo.
Non ho potuto fare a meno di notare che a Milano, i Luoghi o meglio CertiLuoghi sono stati irrimediabilmente interdetti/chiusi/sigillati/demoliti/rasi al suolo/sequestrati.
Senza chiamare in causa nuovamente matrici e affini, esistono/sono esistiti numerosi Luoghi dalla indubbia rilevanza storica artistica culturale sociale (chi più, chi meno) che oggi non Luogano più, per i soliti motivi (disturbo alla quiete pubblica e alla quiete privata, controlli non superati sulla normativa D.M. 22-2-1996 n. 261, possibilità di maggiori guadagni trasformando il posto in un parcheggio e/o una palazzina residenziale). Di cui:

- Rolling Stone, storica sala da concerti chiusa nel 2009. Prendendo in considerazione il fatto che quando alla pasta di cemento si uniscono aggregati di diverse dimensioni (sabbia, ghiaietto e ghiaia), secondo una determinata curva granulometrica, si ottiene il calcestruzzo: oggi al posto del RS si erge un complesso residenziale.
- Capolinea, la mecca del jazz in Italia, del jazz vero però, mica il Blue Note, e con un prezzario adatto a tutte le fasce, mica il Blue Note. Abbattuto nel 1999, oggi lascia spazio alle fondamenta di NonSiCapisceCosa¹.
- Rainbow, sala da concerti, dal 2008 è PolvereAllaPolvere.
- Music Drone, sala da concerti ma anche disco SenzaCamicia: “temporaneamente chiuso” dal 2009.
- Casa 139, concerti rock-e-affini parecchio ricercati da tutta Europa, tra i gommisti di viale Ripamonti, da aprile 2011 sotto sequestro della magistratura.
- Cascina Monluè, posto gestito dall’ARCI, un grande spazio aperto che ospitò concerti, mostre, cineforum ed altre cose che si mangiano: chiuso nel 2008 per disturbo alla quiete pubblica.

Molto affascinante il caso della Casa degli Artisti costruita nel 1910 con lo scopo di essere un Luogo Autogestito finalizzato al Laboratorio Artistico, in ogni genere e numero. Ospita menti brillanti per quasi 100 anni quando nel 2007 le forze dell’ordine decidono che NonVaBene, non si capisce il perché.

Per gli amanti delle immagini dette fotogrammi incise su una striscia di poliestere o di triacetato di cellulosa, non uno ma ben due cinema d’essai che stanno meglio con il proiettore spento:
- Cinema De Amicis, chiuso dal 2002
- Cinema Orchidea, chiuso dal 2009

Per gli amici della drammatizzazione scenica, che ci seguono sempre da casa:
- Teatro Libero, chiuso nel 2010 dai Pompieri perché considerato Inagibile.

Prima riflessione a riguardo.
Questa crociata è stata sempre capitanata da giunte diciamo di DX, perché le regole è bello farle rispettare ai circoli in periodi di campagna elettorale. Ad oggi, avendo una giunta diciamo di SX anche se suona meglio Progressista, non si capisce perché non si interviene sulla vita artistica/sociale dei milanesi.

Seconda riflessione a riguardo.
Non è che si possono chiudere le poste e gli ospedali perché un condominio porterebbe più guadagno. Stesso discorso vale per i Luoghi. Se un Luogo chiude, un altro Luogo deve aprire, per compensazione e sostenibilità.

Ordunque (generalmente non utilizzo il termine “ordunque”) Milano è statisticamente in decrescita sul punto di vista dei Luoghi. Dovreste pensarci quando andate agli eventi (peraltro scontati) di Carlo Pastore e/o quando vi muovete nelle location più fighette (generalmente non utilizzo il termine “fighette”) e pensate che VaTuttoBene, che se ComeMe vieni DaFuori sarebbe bello viverci, perché a conti fatti Milano paragonata alle città europee dello stesso calibro [lista infinita] è viva come una ColonnaDorica paragonata a un EcosistemaComplesso.

NOTE

1) Questa rimane una rubrica musicale, sia chiaro. Per adempiere al mio servizio vi lascio la lista dei dischi jazz che tutti gli indie radical chic dicono di aver sentito (dicono) mentre tentano di sedurre una indie radical chic la quale annuisce rispondendo “quella è una pietra miliare, davvero eccezionale” col tacito accordo che prevede una conclusione di tipo sessuale.

1 Kind Of Blue – Miles Davis
2 A Love Supreme – John Coltrane
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Di Gianluca Fumi (16 January 2012)
  1. [...] senza scomodare Cramer, Laplace o Gauss dovrebbe essere… Continua a leggere la notizia: cègentechedevedormire vi rimanda ai locali milanesi chiusi, cosa che a prima vista appare evidentem… Fonte: [...]

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