Cose da dittatura – Nicaragua, elezioni contro le donne.

228333 10150170758739011 589159010 6878486 7685187 n 150x100 Cose da dittatura – Nicaragua, elezioni contro le donne.  Mi è arrivata una email di ringraziamento di Amnesty International Denmark per aver mandato un messaggio al Presidente in carica nicaraguense Daniel Ortega. Amnesty utilizza spesso il metodo di “firma degli appelli” che vengono poi recapitate ai destinatari.
Questa volta si trattava di un appello rivolto al Presidente che oggi è sottoposto alla rielezione o meno alla sua carica. Si svolgono infatti oggi le elezioni presidenziali in Nicaragua che vedono probabilmente riconfermato il vecchio Ortega, fautore del movimento sandista che nel 1979 rovesciò la dittatura del Presidente Somoza.
ortega 217x300 Cose da dittatura – Nicaragua, elezioni contro le donne.  Il movimento sandista era un movimento a carattere socialista che affermava i diritti di uguaglianza, sviluppo e dignità per la popolazione nicaraguense, ma si sa che l’uomo ha un’infinita brama di potere, e a tuttoggi si può confermare l’esistenza di una piena dittatura in Nicaragua.
In un paese con un altissimo tasso di religiosità , Daniel Ortega, nel 2006, per non perdere le successive elezioni presidenziali, decide di fare un patto con il diavolo. Entra a far parte del movimento cattolico per ottenere l’appoggio della Chiesa Cattolica e dei preti, vescovi, cardinali che operano sul territorio nicaraguense. In cambio, la richiesta della Chiesa è semplice: modificare la legge sull’aborto in Nicaragua.
L’aborto, come tutti sappiamo, non è accettato dalla Chiesa, nemmeno nelle condizioni estreme di violenza e tale istituzione è contraria all’utilizzo dei metodi anticoncezionali poiché vengono intesi come incentivanti al sesso prematrimoniale.

L’ “olocausto di bambini”, così chiamato da alcuni esponenti della chiesa, è però possibile in paesi come lo stesso Vaticano e nei paesi arabi (anche se soltanto in condizioni particolari). Ma adesso non lo è più in Nicaragua. La modifica della legge sull’aborto nicaraguenze è un completo stravolgimento della legge precedente: vi è ora un completo divieto di abortire.

P9220010 225x300 Cose da dittatura – Nicaragua, elezioni contro le donne.  E’ vietato anche l’aborto terapeutico: con esso  si intende l’aborto ai fini di salvaguardare la salute della madre (es. se ha qualche patologia da curare)  o per evitare lo sviluppo di un feto con malformazioni. In questo modo lo stesso diritto alla vita delle donne è minacciato, poiché questa legge va ad intaccare la loro salute e fa in modo che le donne rischino direttamente e  nell’eventualità decidano di abortire clandestinamente. In più le donne che tentano comunque di abortire si rivolgono ad operatori  sanitari, e gli stessi operatori disposti a fornire questa pratica sono punibili con la detenzione.

Questo viene visto come un atto di terrore dello Stato poiché nessuno, in una società misogina come quella di questa nazione sudamericana, né il marito, né qualunque altro uomo o persona, può salvare la propria moglie dall’inevitabile morte che può attenderla. La vita della donna, che non è così protetta, è quindi destinataria di violenza e la legge istituzionalizza questo comportamento.

La donna viene privata completamente della possibilità di scelta sul tenere o meno il bambino e sulla possibilità di sopravvivere. Questi principi vanno contro la “Convenzione contro la discriminazione della donna” del 1979 e la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” che definiscono la vita come diritto supremo, unico a dare significato a tutti gli altri diritti.
Con queste elezioni, che segneranno lo strapotere del dittatore nicaraguense  –che tra i candidati della sua lista vede il cugino di Gheddafi-  accusato lui stesso di violenza sulla sua figliastra, si continuerà a perseguire la strada della diseguaglianza sociale che vede la donna, nel suo essere, come vittima.

Per approfondire: ai deboli di stomaco non consiglio questo documentario del danese Andreas Johnsen intitolato “Murder”. Per tutti gli altri, ecco il link http://www.cultureunplugged.com/play/4504/Murder

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