D’un’alba velata cela il sapore:
è neve posata e scioltasi al sole,
il frutto più dolce non raccolto,
uno sguardo allo specchio rivolto.
Chi pensa da solo dona a se stesso,
ma nel ricevere manca il successo.
Chi vive da solo tratteggia scenari
che lui soltanto direbbe reali.
Distruggi quel muro e urla con parole tue:
“Amiamoci, odiamoci, ma facciamolo in due!”
Sai questa piatta serenità mi uccide
illudimi che con te potrò dirmi felice.
Tra la spiaggia della serenità e l’isola della felicità c’è un mare che non si attraversa da soli.