Fissandoci negli occhi: Open Obscura

dispositifs 25heads Fissandoci negli occhi: Open ObscuraFissandoci negli occhi: Open Obscura — Visionario, allucinato, delirante. Chiamatelo come volete, ma a me Tony Oursler piace.
Varcata la soglia del PAC suoni, luci, colori e sensazioni han fatto un frullato dei miei sensi e mi hanno stordita non poco, ma confesso che ad un certo punto mi sono accorta di avere la bocca aperta, come una bambina davanti a un elefante, o Homer davanti alla ciambella.
Le grandi opere partorite dalla mente dell’artista esplorano l’influenza che i media, le malattie mentali, le droghe e il consumismo esercitano sull’uomo e di conseguenza sulle relazioni interpersonali: le innovative sculture di Oursler interagiscono con videoproiezioni che le animano, andando a creare opere sperimentali di forte impatto visivo, espressivo ed emozionale.
Ogni “sculture-screen” è accompagnata da un intervento sonoro come voci deliranti, suoni, rumori, monologhi, sibili, il tutto volto a rendere le videoinstallazioni sempre più delle piccole realtà a se stanti riuscendo a proiettare il visitatore in una dimensione di sogno-incubo e per certi versi quasi nel fantastico mondo di un videogame.
Ad accogliermi, piazzato su di un grosso pezzo da 5 dollari in vetroresina, è il volto ingrandito di Abramo Lincoln le cui labbra emettono parole e versi con un movimento che lascia immobile il resto del viso e rende l’installazione inquietante quanto basta, ma decisamente interessante.
A sinistra un curioso rumore attira il mio sguardo: su dei grossi tubi di PVC sono proiettate le immagini di diverse sigarette fumanti che lentamente diventano cenere e il rumore è quello che accompagna ogni tiro. Quest’opera apparentemente banale attraverso gli impulsi sensoriali fa davvero riflettere e forse anche scuotere qualche animo.
Decisamente di altro tipo è “Obscura”, l’installazione che proietta su diverse sfere sospese nel vuoto le immagini di occhi in movimento: l’artista ha ripreso gli occhi mentre guardano su uno schermo televisivo film di ogni genere e videogiochi. Accerchiati da palpebre che sbattono e fissati da pupille che si dilatano ci si sente davvero in soggezione e solo per le strane sensazioni che l’installazione è riuscita a suscitare in me, il nostro caro Tony merita un dieci e lode.
Altra stanza altre proiezioni di occhi, che questa volta ricreano su sculture di diverse sagome visi deformi: i colori, le stranezze di questi volti quasi fossero mutanti, il movimento delle bocche che pronunciano frasi e strani suoni creano un’atmosfera da cartone animato davvero straniante.
Ogni senso viene messo in discussione, colori e rumori stordiscono e affascinano, le bocche si spalancano.
Pronti a un pugno nello stomaco?

Tony Oursler. Open Obscura
PAC Padiglione d’Arte Contemporanea
19 marzo – 12 giugno 2011
lunedì 14.30-19.30
martedì-domenica 9.30-19.30
giovedì 9.30-22.30
intero 7 €
ridotto 5 €

Di Valeria (21 April 2011)
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