Oggi volevo sentirmi un po’ come Massimo Gramellini e raccogliere un po’ di notizie sfiziose lette qua e là…
«Ridateci indietro il nostro tempo»
Cosa fareste se da un giorno all’altro la vostra giornata cominciasse in piena notte? Cosa fareste se vi rubassero il tempo?
È quello che è successo alla povera Kamčatka, una penisola situata nell’estremo oriente russo. Da un giorno all’altro il presidente Medvedev ha deciso di cambiarne il fuso orario per avvicinarlo a quello della capitale.
La Russia ha ottimizzato il proprio sistema di fusi orari, passando da undici a nove. «La minore frammentazione degli orari nel paese ci consentirà di risolvere diversi problemi legati ai trasporti e alle comunicazioni, aumenterà la praticità e rafforzerà la posizione della Russia come un anello importante della catena delle infrastrutture su scala globale» ha ricordato il presidente Medvedev nel corso di un incontro al Cremlino sulla spinosa questione dei fusi orari nel paese.
Quando si dice “il tempo è denaro”…
Ora il problema riguarda l’enorme spesa pubblica per la corrente elettrica. E i kamchakiani protestano. «Il consumo di energia elettrica», spiegano i manifestanti, « è aumentato sensibilmente e i fondi pubblici non sono sufficienti per illuminare gli edifici delle istituzioni». Per questo motivo le scuole di Petropavlovsk Kamčatskij hanno annullato buona parte dei loro corsi extracurricolari, che solitamente si tengono dopo le lezioni regolari, per risparmiare sulla corrente elettrica. « Il più alto numero di ore al buio», ricordano sempre gli autori della protesta, «avrebbe inoltre effetti deleteri sulle fasce più deboli della popolazione come i bambini e gli anziani».
Charlie Chaplin, quello zingaro!
Il grandissimo del cinema d’altri tempi aveva radici rom.
A svelarlo il figlio del grande regista, Michael, che ha rinvenuto una lettera che lo attesterebbe, nella vecchia casa del padre. In effetti l’atto di nascita del “vagabondo” non era mai stato rinvenuto.
Secondo il figlio il contenuto della lettera sarebbe plausibile. In famiglia giravano voci di una origine Rom, inoltre se non fosse stata così importante non l’avrebbe chiusa a chiave in un cassetto senza mai rivelarne l’esistenza a nessuno.
Insignito del titolo di Cavaliere Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico, autore di oltre novanta pellicole, nonché attore, produttore, compositore e sceneggiatore, Sir Charles Spencer Chaplin sarebbe stato emarginato se fosse stato uno studente di Adro. Un vero smacco per tutti i verde- vestiti, che saranno costretti ad ammettere che anche chi nasce rom può diventare un padre del cinema moderno…
Nazi 3D
Cosa pensate se vi dico Cinema in 3D?
I più penseranno a qualche pellicola da milioni di incassi uscita di recente; i più raffinati forse al drive-in americano, quello con gli occhialetti rossi e blu.
Ma se vi dicessi che i primissimi a produrre una pellicola in tre dimensioni sono stati i nazisti?
Già, uno spezzone in bianco e nero di trenta minuti è stato ritrovato negli Archivi Federali di Berlino. Pare che sia stato proprio Goebbels, ministro della propaganda del Terzo Reich, a spingere per creare questo breve filmato in 3D, utilizzando uno studio indipendente: l’intento era probabilmente quello di promuovere l’ideologia nazista. Nella pellicola, etichettata con la dicitura Raum Film (Film spaziali), si vedono classiche scene di vita quotidiana, come sei ragazze giovani in gita e la preparazione del bratwurst (tipico piatto tedesco). Chi l’avrebbe mai detto…
Beyoncè è bianca
La pelle, così come i vestiti, possono cambiare colore come cambia la moda. Così ci dimostra Beyoncè, che recentemente, oltre al nuovo look da super biondona, sfoggia anche una pelle di perla. D’altronde non è stata di certo pioniera di questa pratica: l’indimenticato Micheal Jackson ha fatto scandalo a suo tempo, ma i fan hanno sempre sostenuto che fosse malato di vitiligine, una malattia che porta progressivamente alla distruzione della pigmentazione della pelle. Che sia anche Beyoncè malata dello stesso male? Si può odiare a tal punto il colore della propria pelle da volerlo cambiare a tutti i costi?
Per ora rimane un mistero. Certo è che Jacko non potrà più essere ricordato come “l’unico nero capace di essere diventato bianco”.
Sciopero del rasoio
La Svizzera: un Paese dove la precisione è d’obbligo. È proverbiale.
I gendarmi di Ginevra da qualche giorno hanno indetto un singolare sciopero per farsi ascoltare dalle autorità, colpevoli di ignorare le loro rivendicazioni: niente multe, niente divisa e niente rasoio.
Queste misure di protesta sono state approvate dall’assemblea generale dell’Union du personnel du corps de police (Upcp), ha spiegato la radio. I gendarmi chiedono alle autorità un ritorno al tavolo delle trattative e denunciano le difficili condizioni di lavoro, aggravatesi con l’entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale. Le prestazioni alla popolazione non saranno trascurate ed i poliziotti benchè in abiti civili saranno riconoscibili grazie ad un apposito gilet. Ma con questo sciopero del rasoio, i gendarmi ginevrini finiranno tutti con l’essere barbuti, si chiede il quotidiano locale La Tribune de Geneve.
Facebook puritano (e ignorante)
L’artista danese Frode Steinicke è stato recentemente “bannato” dal social network più popolato del mondo per aver pubblicato come foto del suo profilo un’immagine del famoso quadro di Gustave Courbet L’origine du monde. Secondo gli abili censori, la foto sarebbe una violazione del regolamento perché raffigurante contenuti pornografici non adatti agli utenti minori. L’artista si è difeso sostenendo che l’arte non è pornografia, ma per essere riammesso nella community, ha dovuto cospargersi il capo di cenere e scusarsi pubblicamente, ammettendo di non aver letto il regolamento. Sarebbe bello che questa straordinaria alacrità nei gestori del sito fosse applicata anche con i profili delle dodicenni mezze nude…
Affitti killer e ti occupo la piscina
Dopo lo scandalo del Pio Albergo Trivulzio – affitti in piazza Duomo a vip per 400 euro mensili – sabato un corteo facente capo ai componenti di LabZero, ha occupato la Piscina Caimi, meglio nota come la “Botta”. La scelta del luogo è quanto mai azzeccata visto che lo stabilimento è in “ristrutturazione” da ormai diversi anni, senza che in realtà si sia mosso un solo dito. Di soldi, invece, se ne sono mossi molti, 7 milioni di euro stanziati e mai pervenuti…
Gli occupanti, già autori delle occupazioni di Ripa di Porta Ticinese, via Savona e via Giannone, tutte sgomberate, hanno così risposto alle continue vessazioni del vicesindaco De Corato: “I ricchi si spartiscono le case, noi ci prendiamo le piscine”. Bel colpo.
Magog (&Gog)
