Odio il pop

Odio il pop
e il tuo sguardo dolce
che mi fa innamorare
odio il mattino e il suo odore
odio le canzoni dell’estate
e le stelle cadenti
che non tornano mai indietro,
odio la luna sulla spiaggia
che dà troppa luce
odio il tuo amore
quando non posso averlo
odio i tuoi tacchi
al mattino presto
odio l’acqua della doccia
che scorre sul tuo corpo
odio le carezze bloccate
dal suono del telefono
odio la luce
che ti porti dietro
odio le mie mani
che vogliono toccarti
quando non possono
odio tornare indietro
per le nostre dimenticanze
odio ricordarti
correre per casa
odio il mattino
perche ti porterà via
odio le piastrelle bianche
e le macchie del tuo sangue
odio il rumore del letto
quando ti muovi all’amare
odio il freddo
di quando ti alzi dal letto
odio l’estate, solo perché è estate
odio andare al lavoro
e non vederti sveglia
odio dover tornare a casa
e non trovarti,
odio le piante morte sul balcone
odio la noia di fare qualcosa
odio la città e la sua multitudine
odio il mondo e la sua violenza
odio la finta democrazia
odio me stesso quando non amo
odio i tuoi piedi freddi
odio salire le scale
stanco e ubriaco
odio le finestre aperte
con il vento in faccia
odio vederti nuda dietro le tende
odio la tua mancanza
e il perderti,
odio averti vicina
odio la tv vecchia e annoiata
odio le strade piene e grigie
odio te e le tue convinzioni
odio la tua cravatta
che scolorisce il tuo abito
odio il tuo sguardo
quando hai il tuo ragazzo di fianco
odio le gonne le calze
le maglie e le tue scarpe
odio l’ora di togliertele
odio quando non parli
odio scrivere di te
odio pensarti quando non ci sei
odio vederti
odio i piatti sporchi
e le luce di notte
odio il rumore della città
che non dorme
odio le orme delle scarpe
odio il grigio
perche non è né bianco né nero
odio il tuo fanatismo
odio il Papa e le sue parole
odio le favole
le canzoni d’amore
le parole mancate
le poesie, le 7 note
i miei peccati,
odio le storie a lieto fine
odio me stesso
odio il principe azzurro
che tutte aspettate
odio le fate le streghe e i serpenti
odio il frutto proibito
odio sentirti, il tuo giardino
i tuoi capelli biondi
odio amare
odio vederti dappertutto
odio i pezzi di Italia che cadono
odio il mondo che non si ferma
odio i conservatori
odio il silenzio, ma mi manca sempre
odio le strade piene
odio non trovare parcheggio
odio trovarti per caso
odio leggerti ogni giorno
odio te in prima pagina
odio Andy Warhol
odio aspettare i giri dell’orologio
o svegliarmi prima della sveglia,
odio me stesso e le mie paranoie

Di (14 November 2010)
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